Tipress
BELLINZONA
28.02.18 - 12:200
Aggiornamento : 18:59

Tigri tamil, la difesa denuncia «manovre segrete»

Al Tribunale penale federale è ripreso il processo contro i tredici presunti fiancheggiatori in Svizzera

BELLINZONA - Alla ripresa del processo contro tredici presunti fiancheggiatori in Svizzera delle Tigri tamil dello Sri Lanka, davanti al Tribunale penale federale a Bellinzona, la difesa ha denunciato oggi manovre segrete delle autorità di perseguimento penale.

«Parecchie volte nel corso di questo dibattimento ho avuto la sensazione di venir riportato indietro di un decennio - ha affermato Marcel Bosonnet, avvocato del leader del movimento - ai tempi del processo contro i kosovari accusati di aver raccolto in Svizzera denaro per sostenere l'UCK (Esercito di liberazione del Kosovo)». Ha quindi aggiunto che quel processo si era concluso con condanne simboliche e che un anno dopo la Svizzera aveva riconosciuto la Repubblica del Kosovo.

L'avvocato Bosonnet ha poi evocato le procedure preliminari condotte dagli inquirenti svizzeri che - a suo parere - «non hanno portato a nulla, ma sono convinto che gli atti, rimasti segreti a tutt'oggi, hanno ispirato la presente inchiesta». Ha anche ricordato le riunioni di Eurojust (ente di cooperazione giudiziaria dell'Ue) e di Europol nel corso delle quali gli Stati europei avrebbero deciso di agire contro le Tigri tamil (LTTE) e la loro organizzazione sul continente.

Bosonnet si è a lungo soffermato sull'operazione del 30 dicembre 2009 alla dogana di Auberson (VD), che aveva portato all'arresto di un tamil in possesso di 125 mila euro (144 mila franchi al cambio attuale). Ha ironizzato su quella operazione «miracolosa», volta a «ottenere urgentemente elementi di incriminazione» contro il World Tamil Coordinating Comitee (WTCC).

Quanto all'accusa di aver sostenuto un'organizzazione criminale contestata al suo cliente e agli altri imputati tamil, Bosonnet ha definito «oscura» la definizione data dell'organizzazione. Per essere definita tale - ha detto - deve avere quale scopo la realizzazione di atti delittuosi.

Sempre secondo il legale, gli attentati compiuti contro personalità nello Sri Lanka o contro la popolazione non possono venir attribuiti in modo indubbio alle Tigri tamil, in quanto le fonti nella capitale Colombo sono tutt'altro che affidabili.

Ha preso la parola anche l'avvocato Olivier Peter, il quale a proposito dell'aspetto economico e delle accuse al leder del WTCC, ha chiesto che l'imputazione di truffa, falsità ed estorsione decadano, in quanto gli interventi e le pressioni esercitati sul suo assistito poggiano su «testimonianze estremamente fragili».

«Il mio cliente non teme il carcere - ha aggiunto Peter - poiché non ha commesso i reati che gli vengono attribuiti», e quindi deve essere prosciolto. Un altro legale degli accusati, Max Birkenmaier, si è detto meravigliato che le indagini siano partite soltanto nel 2009. A suo dire il Ministero pubblico della Confederazione ha ceduto alle pressioni dell'Unione Europea.

La scorsa settimana la procuratrice Juliette Noto, nella sua requisitoria, ha chiesto pene fino a sei anni e mezzo di reclusione contro i tredici presunti fiancheggiatori in Svizzera delle Tigri tamil, per sostegno o partecipazione a un'organizzazione criminale, truffa, estorsione, falsità in documenti, riciclaggio di denaro.

In serata i dibattimenti erano ancora in corso.

TOP NEWS Ticino
FOTO
CANTONE
3 ore
«Le donne non sono “consenzienti per default”»
Protesta del collettivo “Io l'8 ogni giorno” contro la revisione della legge in materia di crimini di natura sessuale
CANTONE
3 ore
Vino e birra si potranno acquistare anche alla sera
Il Parlamento ha approvato il controprogetto relativo all'iniziativa che chiedeva di togliere il divieto di vendita
LUGANO
5 ore
Borradori: «Dico no ai profeti del declino»
Il sindaco critica la corsa elettorale in cui spicca «chi riesce a dipingere la città nel modo più brutto e decadente»
COMANO
5 ore
Molestie e sessismo in RSI: «Non permetterò mai più simili derive»
Parla il nuovo direttore della RSI, Mario Timbal, che affronta con noi le critiche verso una tv "sprecona".
SONDAGGIO
CANTONE
6 ore
Col take-away, meno sciatori sulle piste
Stagione invernale col virus: nel comprensorio di Airolo-Pesciüm gli utenti sono calati del 40%
CANTONE
7 ore
«La nuova scuola di Amici del Kenya, con un occhio di riguardo per le donne»
Importante traguardo per l'associazione guidata dal locarnese Fabio Stefanini. Ecco il video e le foto.
CANTONE
7 ore
Il Cantone accetterà pagamenti in bitcoin
Luce verde da parte del Gran Consiglio a un progetto pilota con le cryptovalute.
LUGANO
7 ore
Metà classe in isolamento, malumori
Sette allievi positivi alla scuola elementare della Gerra a Lugano. I genitori scrivono al Decs
CANTONE
11 ore
«I reati finanziari sono un cancro per la società»
Il punto di Ministero pubblico e polizia cantonale sugli illeciti riguardanti i crediti Covid-19 e il lavoro ridotto.
COMANO
11 ore
Molestie e RSI: «Bisognerà chiudere i conti col passato»
Il nuovo direttore della RSI, Mario Timbal, si è presentato ai dipendenti e ha parlato del nuovo volto di radio e tv
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile