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27.02.18 - 06:000
Aggiornamento : 09:14

Non sappiamo leggere bene, arriva la giornata della lettura ad alta voce

L'appuntamento è per il 23 maggio. Il Ticino raccoglie la sfida: grandi e piccini potranno udire le gesta di cavalieri, principesse e draghi entro le mura di un vero castello

LUGANO - Sono 800’000 gli svizzeri che non sono in grado, benché siano andati a scuola, di leggere o scrivere in modo corretto. Il 10% della popolazione svizzera, secondo gli ultimi dati disponibili, è coinvolta in questo fenomeno chiamato anche “analfabetismo di ritorno”. Le conoscenze acquisite durante il tempo tendono a regredire con gli anni, soprattutto se la mente non viene allenata e stimolata ogni giorno. Questo porta a problemi a livello sociale e professionale.

«È un fenomeno sicuramente molto presente - ci spiega Simone Rizzi, collaboratore della Federazione svizzera (FSEA) e della Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua degli adulti (CFC) -. Gli adulti hanno difficoltà con le competenze di lettura e scrittura, ma anche con i piccoli calcoli nella vita quotidiana. La reazione più comune è nascondere questi problemi per vergogna. Ma emergono ad esempio quando il figlio chiede aiuto al genitore per svolgere i compiti scolastici o nel caso di una nuova funzione lavorativa».

Giornata della lettura ad alta voce - Il 23 maggio è stata scelta a livello svizzero come Giornata della lettura ad alta voce che, oltre a essere divertente e avvicinare le persone, aiuta i piccoli nello sviluppo cognitivo e i grandi a esercitarsi o a recuperare le competenze perse.

A Winterthur i membri del Consiglio comunale leggeranno ad alta voce nelle biblioteche cittadine. Ma la sfida è aperta anche in Ticino, dove saranno coinvolti scuole, teatri, associazioni e biblioteche, ma anche i privati.

Come iscriversi - «Leggere ad alta voce è bello e fa bene» è lo spirito con cui si affronterà la giornata del 23 maggio. È possibile partecipare - iscrivendosi sul sito www.giornatadellalettura.ch - con tre possibilità: in ambito privato (anche nel salotto di casa, leggendo ai propri familiari o figli), scolastico (all’asilo e al doposcuola), oppure dando vita a una manifestazione pubblica.

Si va online sul sito con nome e indirizzo solo in caso di manifestazioni aperte al pubblico. Per incrementare il numero di partecipanti e dimostrare il proprio appoggio a favore della lettura, basta invece semplicemente iscriversi e dichiarare che si leggerà ad alta voce privatamente nell’arco della giornata.

La magia della lettura - Se il guanto verrà raccolto, grandi e piccini potranno udire le gesta di cavalieri, principesse e draghi entro le mura di un vero castello o ascoltare dalla bocca di un autentico poliziotto un racconto giallo, aiutandolo a risolvere il caso.

Accanto a scuole, teatri, associazioni e biblioteche, anche i privati avranno l’opportunità di diventare organizzatori di eventi per un giorno ed ospitare nel proprio cortile, salone o giardino il proprio vicinato e dare corso alla propria creatività con una lettura, una messa in scena, un racconto.

L’idea è stata lanciata dall’Istituto Svizzero Media e Ragazzi, in collaborazione con 20 Minuti, ed è sostenuta dall’Ufficio Federale della Cultura, Bibliomedia e numerosi partner attivi nella cultura e nel sociale.

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Commenti
 
Lucrezia Novelli 2 anni fa su fb
a scuola non leggono, non fanno temi, non fanno riassunti, la cosa non sorprende
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