INTERVISTA
26.12.17 - 08:240
Aggiornamento : 14:18

«Fiero di essere provinciale e un po’ disadattato». E a Mina: «Sono qui»

Le accuse di evasione fiscale. L’amore per Luigi Tenco. La sua vita a Los Angeles. Tiziano Ferro si racconta in una lunga intervista, e su Sanremo 2018 ha già una sua vincitrice 

LUGANO - La canzone in pigiama che ha cantato quest’anno Tiziano Ferro a Natale è stata Perfect di Ed Sheeran. Un appuntamento diventato ormai una tradizione natalizia nella vita del cantante. «Bisognerebbe però cambiare formula, inventarsi qualcosa di nuovo, quest’anno poi la canzone l’hanno scelta gli utenti dei social network» ci confida Tiziano Ferro, che abbiamo incontrato negli scorsi giorni a Lugano, negli studi della RSI, in occasione di uno showcase. 

Eppure sappiamo che con i social network non hai un buon rapporto.
Non li amo. Spersonalizzano i rapporti personali. Abbrutiscono l’animo. Obbligano ad avere sempre un’opinione su qualsiasi cosa. Questa urgenza di esprimere un’opinione a tutti i costi ha creato dei piccoli mostri.

Da circa un mese è uscito "Il mestiere della vita" con brani reincisi in versione acustica. Come mai questa decisione?Diciamo che è stato una prova generale del prossimo disco.

Che uscirà quando?
Nel 2019. Ma nulla è ancora pronto. Sto scrivendo. Ho la fortuna di amare la scrittura. Scrivo sempre e lo farei anche se facessi il pasticcere.

Nel nuovo disco non passa inosservato il duetto con Levante.
È una ragazza dolcissima. Completamente diversa da come appare quando scrive sui social, dove viene fuori la sua parte più aggressiva. L’ho voluta a tutti i costi in questo progetto. Avevo sentito il suo album e ho capito subito che avevamo qualcosa in comune. Il suo disco è un inno all’amore, un sentimento che ha saputo raccontare in tutte le sue forme. È riuscita ad essere monotematica senza essere monotona.

Hai inserito anche Luigi Tenco con "Mi sono innamorato di te". Chi è Tenco per te?
È passione, disperazione. È musica intesa come missione. Anche io, come lui, non ho mai preso alla leggera il mio lavoro. Ho quasi un’ossessione per Tenco. Facendo questo mestiere mi sento quasi in dovere di trasmettere le sue canzoni alle nuove generazioni.

Ti abbiamo visto in tv duettare con Fabri Fibra che è un cantante molto diverso da te.
I miei esordi sono legati al rap. Ho iniziato a 17 anni  facendo il corista per una band di musica rap, i Sottotono. Fabri Fibra non è poi così lontano da me. Dice le sue cose e lo fa alla sua maniera e in questo è molto simile a me. Veniamo entrambi dalla provincia, abbiamo lo stesso atteggiamento da disadattati.

La scorsa settimana è uscito il cast di Sanremo. Che ne pensi?
Sono rimasto molto sorpreso nel vedere i Pooh “decomposti”, da una parte Roby  Facchinetti e dall’altra Red Canzian. Assistere a un televoto interno ai Pooh è una cosa che solo Baglioni poteva riuscire a fare. Ho ascoltato una sola canzone, quella di Nina Zilli, ed è stupenda.

La scorsa settimana sei stato scagionato dall’accusa di evasione fiscale. Come ti sei sentito?
È stata una situazione agghiacciante perché completamente insensata e infondata. Sono stato trattato come un criminale nonostante non fosse successo nulla. Condannato prima ancora che uscisse anche soltanto un filo di verità. Tutte le persone che mi conoscono sanno come la mia vita in Inghilterra abbia influenzato la mia scrittura e la mia esistenza, sanno quanto sia stato drammaticamente importante allontanarmi per trovare anche i miei spazi. Da ciò arrivare a dire che io fossi andato lì per non pagare le tasse è qualcosa di surreale. Non sono riusciti a trovare nemmeno una prova alle accuse. Ho sempre scelto di avere un profilo basso, me ne sono stato in silenzio. Oggi penso a tutte le persone che invece sono state schiacciate da questa forma di persecuzione, e che non hanno avuto gli strumenti per difendersi.

Immagino non sia facile stare su un palco e cantare quando ci sono accuse così pesanti. 
Non posso dire di non aver sofferto. Ma mi è servito di lezione. Ho visto come si muovono e come si rivelano gli sciacalli e gli avvoltoi.  Sono molto bravi a mimetizzarsi dietro a titoli e a dichiarazioni. Ogni giorno mi chiedevo cosa stavo imparando da questa storia. Sicuramente ha rafforzato la mia pazienza. E oggi, in un mondo di social dove tutto viene macinato alla velocità della luce, avere pazienza è un grande privilegio.

Di recente hai pure rivelato che preghi. Quanto è forte la spiritualità nella tua vita?
Dovrei farlo più spesso. Ogni tanto me ne dimentico. Ma l’obiettivo è migliorare non essere perfetti. Per me la spiritualità è prendersi cura del proprio stato di salute interno su altri livelli che non sono quello psicologico o quello fisico.

Oggi vivi in California. Parlami della tua  vita a Los Angeles.
Faccio di tutto. Sono uno iperattivo. Mi diverto a fare cose anche banali come iscrivermi ad un corso di recitazione. Faccio tanto sport, soprattutto nuoto, e poi corsi di meditazione. Compongo musica. Prendo l’auto e vado in giro a scoprire posti nuovi. Mi piace sperimentare specialità culinarie, andare al cinema. Insomma non mi fermo mai. A Los Angeles ogni cosa è uno stimolo. E poi scrivo tanto. Per scrivere ho bisogno di rubare dalla vita degli altri e quindi devo andare tra la gente, nei bar, stare in mezzo al casino, cosa che in Italia non riesco a fare.

Quando parlano di te molti ti definiscono un cantante educato.
L’educazione è una delle cose più importanti della vita. Tutto merito della mia famiglia . Ho avuto genitori molto semplici. Loro mi hanno insegnato il valore dei soldi, l’importanza della fatica nell’ottenere le cose, il lavoro duro e soprattutto l’educazione che è una forma mentale in grado di farti imparare tante cose.

Pensi di tornare a lavorare di nuovo con Carmen Consoli?
Certo. Se solo lei non perdesse un telefono al mese sarebbe molto più facile riuscire a parlare con lei. Carmen è l’immagine della Sicilia, è irraggiungibile, vive nella sua isola dove perde il contatto con il mondo reale. Ed è anche per questo che piace a tutti noi. Per me lei è una colonna, un pilastro. Viva le donne come Carmen Consoli. 

Oggi sei a Lugano. Il desiderio di ogni cantante è duettare o scrivere per Mina. Lo è anche per te?
Credo di aver scritto più canzoni per Mina che per me stesso. Ma non le ha mai cantate. Lancio l’appello: Mina sono qua e se vuoi ti manderò decine di canzoni.

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Commenti
 
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Zico 2 anni fa su tio
se Mina non le ha mai volute cantare un motivo ci sarà
zendesk 2 anni fa su tio
Prova a fare come Le Iene.. vai sotto casa sua e suonale qualcosa.. o almeno il campanello.. :-) Ma poi dai.. cantatele tu le tue canzoni.. che è molto meglio.. e a noi ci piace sentirle..
Angela Armiza 2 anni fa su fb
Bellissima intervista ❤️grazie di esistere Tiziano Ferro ??
Bleniese 2 anni fa su tio
Tiziano per me è un grande.. uno che canta del regalo più grande...uno che apri e poi piangi...commuove e riempie di umanità anche il cuore più duro.. Di lui amo ogni singola canzone... Per la canzone italiana...ma che dico?..del mondo intero..se si avverasse un giorno il miracolo di un duetto con l'immensa e favolosa Mina..ebbene io e tutti i fans avremmo avuto il regalo più grande!
Fran 2 anni fa su tio
Mi piace il lato "essere" di Tiziano.i suoi valori.
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