LUGANO
21.11.17 - 11:240
Aggiornamento : 11:41

Mobilitazione contro la violenza sulle donne

Sabato 25 novembre in via Cattedrale Amnesty International organizza una raccolta di impronte di mani colorate su grandi lenzuola: "Mani levate contro la violenza"

LUGANO - Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999. Da sempre Amnesty International è in prima linea a denunciare e prevenire la violenza sulle donne e le discriminazioni sistematiche di genere. Quest'anno la mobilitazione si farà in via Cattedrale, nel centro di Lugano, in collaborazione con il Gruppo DAISI (Donne Amnesty International Svizzera Italiana) e con i gruppi di studenti e docenti dei Licei di Lugano 1 e 2, e della Supsi.

“La tua mano contro la violenza!”

Mani levate in difesa delle vittime. Perché la mano di ognuno può aiutare le vittime o fermare i colpevoli. La violenza sulle donne è un fenomeno strutturale e sociale. E la risposta dev'essere altrettanto collettiva. Nasce così l’idea di un'azione altamente simbolica - una raccolta di impronte di mani colorate su grandi lenzuola - che coinvolga tutte e tutti, dai passanti alle personalità culturali, politiche e sportive.

L'appuntamento è sabato 25 novembre 2017 dalle 14.30 alle 17.30 davanti al Bar “La Bohème”, in via Cattedrale 6 a Lugano. L’azione proseguirà al Circolo Culturale Turba, via Cattedrale 11, fino al 10 dicembre.

Dopo la raccolta di impronte presso il bar “La Bohème”, le lenzuola saranno trasferite al Circolo per l'emancipazione culturale Turba, al numero 11 sempre di via Cattedrale a Lugano. Fino al 10 dicembre il Turba ospiterà pure la mostra “La Madre fa politica”, allestita da Amnesty International lo scorso inverno in collaborazione con gli studenti del CSIA, e dedicata al difficile percorso delle donne svizzere verso la concessione da parte degli uomini – padri, mariti, fratelli – del diritto di voto.

Sempre in quel contesto, venerdì 8 dicembre il Circolo culturale Turba propone un percorso musicale ad hoc per tematizzare la presenza delle discriminazioni verso le donne anche in un contesto alternativo e giovane come la musica elettronica.

2 donne su 5 in Svizzera, 3 casi al giorno in Ticino

Da inizio anno ci sono ogni giorno 3 interventi di polizia per violenza domestica in Ticino[1], un dato in aumento da inizio 2017. Secondo uno studio pubblicato dall'Ufficio federale di statistica, in Svizzera oltre il 40% delle donne subisce violenza fisica o psicologica nel corso della vita. Due donne su 5: Mamma, nonna, sorella, figlia e migliore amica. Due di loro sono o saranno vittime di abusi. 

Segnali e progetti politici incoraggianti

In ottobre la Consigliera Federale Simonetta Sommaruga ha presentato un pacchetto di misure per agire più efficacemente contro lo stalking e le molestie.

In maggio il Parlamento svizzero ha finalmente ratificato la Convenzione di Istanbul, il primo accordo internazionale interamente dedicato alla lotta alla violenza e alle discriminazioni di genere. È un trattato fondamentale che introduce per la prima volta canali di verifica e controllo della lotta alla violenza. Inoltre riconosce la necessità di considerare insieme la violenza fisica e sessuale, ma anche quella psicologica, le molestie e lo stalking. E obbliga i paesi ad avviare seri sforzi di prevenzione.

L'impegno contro la violenza è per tutti i giorni dell'anno

L'azione del 25 novembre darà avvio ad un'intensa fase di mobilitazione contro la violenza di genere. Dal 25 novembre al 10 dicembre (Giornata internazionale dei diritti umani) l'organizzazione delle Nazioni Unite, UNWomen, ha proclamato i “16 giorni di mobilitazione contro la violenza sulle donne”.

Una mobilitazione internazionale alla quale parteciperà anche DAISI - Donne Amnesty International Svizzera Italiana – che durante questi 16 giorni attraverso la propria pagina Facebook promuoverà l'informazione e la sensibilizzazione sulla violenza sulle donne.

Il 10 dicembre, all’interno del programma organizzato da Amnesty International in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, la conclusione di questa azione di sensibilizzazione con un incontro con l'Europarlamentare Elly Schlein, che discuterà diritti delle donne nel contesto migratorio e dell'importante progetto di Riforma del Trattato di Dublino (seguirà comunicato).

Prevenire la violenza e promuovere i diritti

L'obiettivo della mobilitazione di Amnesty per il 25 novembre è di sensibilizzare l'opinione pubblica, e interagire direttamente con i molti giovani che al sabato pomeriggio passano dal centro. Perché la prevenzione ha senso soprattutto in giovane età. Prevenire la violenza, le discriminazioni e gli abusi sulle donne. Ed educare al rispetto dei diritti umani, i diritti di tutte e di tutti.

Il sostegno, la punizione, le verifiche sono tutti ambiti in cui occorre migliorare, così da garantire la difesa delle vittime. L'unica misura davvero efficace è però la prevenzione. Ogni vittima è già una di troppo.

Maggiori informazioni sull'evento qui.

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