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In Ticino il lavoro manca? Sempre più over 40 costretti a emigrare.
RIAZZINO
31.10.17 - 08:010
Aggiornamento : 10:15

«I miei salti mortali per portare a casa il pane»

Sempre più over 40 costretti a emigrare dal Ticino per trovare lavoro. Il caso di Giovanni Cislini, ingegnere che ogni giorno fa la spola tra il Locarnese e il canton Nidvaldo

RIAZZINO – Ogni giorno trascorre almeno quattro ore in auto. Quelle che, tra andata e ritorno, lo separano da casa sua, a Riazzino, al suo posto di lavoro, a Stans, nel canton Nidvaldo. Giovanni Cislini, 46enne ticinese, di professione project manager nel ramo della meccanica, è confrontato con una sfida tosta. Che dimostra come, spesso, il tema della fuga dei cervelli venga banalizzato. Giovanni, in un momento in cui l’emigrazione dei lavoratori ticinesi è più che mai sotto i riflettori, racconta la sua storia. «Perché ho deciso di fare questa follia? Perché in Ticino di lavoro non ce n’è. E se c’è, è mal pagato».

Numeri che fanno riflettere – Sono quasi 5'000 i ticinesi tra i 20 e i 39 anni che lavorano nel resto della Svizzera. Ma il dato che fa riflettere, elaborato dall’Ufficio cantonale di statistica e messo in evidenza in un recente articolo di 20 minuti/tio.ch, è anche quello delle persone tra i 40 e i 50 anni: nel 2001 erano 573 i lavoratori ticinesi fuori cantone. Nel 2016, ben 1'269. Dal 2009 le partenze sono raddoppiate. Effetto della crisi? Sarà.

Genitori anziani – Fatto sta che il trend è in netta ascesa. E se per alcuni la scelta è quasi indolore, per altri gli inconvenienti sono parecchi. «Io non posso permettermi di trasferirmi oltre Gottardo definitivamente – dice Giovanni – mia moglie ha il lavoro in Ticino e deve stare vicina ai suoi genitori anziani. E poi vorrei anche godermi la mia terra. È un aspetto che gli esperti sottovalutano, come se fosse un disonore restare accanto agli affetti. In passato ho lavorato per diversi anni a Langenthal e a Zurigo. E anche per una ditta che mi faceva girare il mondo. A un certo punto uno vorrebbe un po’ di stabilità».

Studiare a oltre 40 anni – Giovanni si è ritrovato a dovere fare il pendolare tre anni fa, dopo essere rimasto a piedi in seguito a una ristrutturazione aziendale. «A 43 anni ero di fronte a un bivio. Facevo le mie ricerche e tutti mi rispondevano di no. Nel frattempo ho pure portato a termine un bachelor. Non è evidente rimettersi a studiare a una certa età».

Lontano dal proprio mondo – Il 46enne locarnese evidenzia i tanti, piccoli, inghippi con cui è confrontato quotidianamente. «Avrei potuto affittare un monolocale nel canton Nidvaldo, per viverci dal lunedì al venerdì. Ma che vita sarebbe stata? Da solo e lontano dai propri cari. In più avrei avuto dei costi importanti. Si sarebbe pur sempre trattato di un secondo affitto. Ho scelto di fare qua e là».

Con bus e treno non si può – I mezzi pubblici? «L’idea l’ho presa in considerazione. Ci avevo anche provato. Ma la mia sede di lavoro è un po’ fuori mano. Mi sono reso conto che avrei perso ancora più tempo. Senza contare che i treni sono sempre pieni zeppi. Fino a poco tempo fa potevo dedurre dalle tasse gli oltre 12'000 franchi spesi per le trasferte di lavoro, considerando benzina e manutenzione dell’auto. Adesso è stato fissato un tetto massimo di 2'000 franchi. Una bella fregatura per chi paga le tasse in Ticino, ma fa il pendolare in auto».

La paura del radar – Percorrere ogni giorno il tunnel del Gottardo è logorante. Giovanni sembra averci fatto l’abitudine. «Quello che più mi stressa sono i continui cambi dei limiti di velocità sulle autostrade. Si passa dai 100 all’ora agli 80, e viceversa, in poche manciate di metri. Ogni volta, appena ti distrai, rischi di prendere il radar. C’è un clima repressivo che non fa bene a chi viaggia in auto. I cantieri infiniti, poi, fanno il resto».

Una decisione forzata – Ogni tanto Giovanni pensa alle possibili ripercussioni che un simile stile di vita potrebbe avere sulla sua salute. «A lungo andare, uno rischia il crollo nervoso. Si fa presto a dire “andate in Svizzera interna a lavorare”. Ma lo può fare liberamente chi non ha problemi famigliari. Ci sono difficoltà oggettive che vengono spesso tralasciate. A me fa male pensare che il cantone in cui sono nato non abbia un posto di lavoro per me. Sono stato costretto a prendere questa strada».

Commenti
 
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Pierfrancesco Ferrari 2 anni fa su fb
Io per essere sicuro, ho fatto la valigia e sono andato al nord. Per sempre. Il sud terra bruciata, rovinata dall'ipocrisia e dagli approfittatori. Poi con il Gottardo sempre bloccato evito di scendere e mantenere l'economia locale del nord. Qui si vive da DIOOOOOOOOOOOOOOO.
Federica Tabacchi Maiolo 2 anni fa su fb
Ci vogliono più frontalieri ?
F/A-18 2 anni fa su tio
E dulcis in fundo, speriamo che i nostri politici queste nostre riflessioni le leggano, un'invito al ministro Vitta, al posto di andare a fare visita alle industrie di successo che per fortuna ci sono, bisogna che guardi anche le piccole medie imprese che arrancano sempre di più perché soffrono la concorrenza di pseudoditte all'arrembaggio, ditte che ci stanno letteralmente invadendo.
comp61 2 anni fa su tio
@F/A-18 ottimo commento.
Davide Rivolta 2 anni fa su fb
poverino l'ingegnere...chissa' che sacrifici per il pane!
moma 2 anni fa su tio
Mah, leggendo qua e là di truffe assurde commesse ai nostri servizi sociali, una la si legge sul Blick di oggi, quasi quasi mi metto a studiare questo mestiere che potrebbe diventare uno sbocco per i nostri giovani disoccupati. Cosi, come si suol dire, muoia sansone con tutti i filistei.
Chris Tai 2 anni fa su fb
Assistenza. ....
Tato50 2 anni fa su tio
E questa sera tutti a festeggiare Halloween, festa nata in Irlanda dopo periodi di carestia e il ritorno "dell'abondanza" e poi importata negli USA. L'abbiamo importata pure noi, sta diventando la festa del consumismo e degli sprechi ma per una sera si dimenticano i 10'000 disoccupati, quelli che al 20 hanno il frigo vuoto, i 20'000 in Assistenza. Sarà per questo che il simbolo è una ZUCCA VUOTA ??? Io resterò a casa per rispetto perché non ho nulla da festeggiare leggendo certe cose e con un "dolcetto o scherzetto" me la caverò con due pacchetti di caramelle evitando di "ingrassare" chi su questo ci specula. Buona festa a tutti ;-((
Zico 2 anni fa su tio
@Tato50 d'accordo con te. mai festeggiato questa americanata e non farò eccezioni nemmeno stasera. magari mi mangio qualche cioccolatino e poi a nanna. domani è un altro giorno e si vedrà. Buona serata
Tato50 2 anni fa su tio
@Zico Io non potrò fare a meno della mia razione di gelato per rendere la vita meno amara ;-)) Ciao Zico, buona serata anche a te !!
centauro 2 anni fa su tio
@Zico non è vero che è una americanata, è una festa antichissima di origine celtica, quindi del tutto europea, semplicemente, come spesso succede, tante cose arrivano dagli USA ma Helloween ci ritorna di rimbalzo, poi sul fatto che sia una festa consumistica come dice tato50 vale come il Natale, Pasqua, ecc.....
Led Swan 2 anni fa su fb
Vivissimi complimenti al Canton Ticino che dapprima obbliga le persone residenti qualificati ad accettare lavori a prezzi lombardi (ma con i costi da Svizzera tedesca come affitto e CM). Se però qualcuno, colpito nell'orgoglio, decide di fare il pendolare per sfamare se stesso e la famiglia, la divisione delle contribuzioni ti frega con le spese di doppia economia domestica e/o spese professionali praticamente azzerate rispetto a 2 anni orsono. Poi ci si chiede perchè vi sono ragazzi dai 18-25 anni che preferiscono percepire fr. 600.-- mensili standosene tranquillamente in assistenza a giocare con la PS4....
Michele Anzalone 2 anni fa su fb
Esatto.
Silvana Canonica 2 anni fa su fb
Appunto,e se non ti bastano i 600 ricevono sicuramente qualche altro sussidio
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Non ho capito perché uno in assistenza deve per forza giocare con la ps4. Magari ha più voglia di lavorare di te.
Led Swan 2 anni fa su fb
Stephan Kesslinger Magari ha più voglia di lavorare di me, sicuramente di te. Non so se riesci a capire il senso della frase (dubito leggendo i tuoi post...) comunque vi è un limite alla decenza e quando un lavoro è sottopagato si preferisce declinare piuttosto che accettare "offerte" offensive. Il giovane se lo può permettere perchè vive in casa con i genitori, i padri/madri di famiglia invece no...
Norvegianviking 2 anni fa su tio
Io invece spero che mio figlio emigri verso lidi lontani. Nuovi mondi, nuovi orizzonti, aperture mentali. Il Ticino di oggi non è più quello di trenta anni fa. Globalizzazione, nuove tenologie. Siamo una periferia e dobbiamo accettarlo. Capisco chi a 50 anni resta a piedi e ha una famiglia, questo sì, spostarsi diverrebbe complicato per tanti motivi. Ma i giovani...via verso nuove avventure!
rojo22 2 anni fa su tio
Coraggio Giovanni! Ricordati però anche della salute. Anch’io faccio una vita simile alla tua. Ringrazio il Cielo di aver trovato un posto nella Svizzera interna. Ho alcuni colleghi che hanno iniziato con il telelavoro (4 gg. a casa è uno in ufficio). Per me non sarebbe possibile, ma, per fortuna mi piace girare la Svizzera (radar a parte, politica penosa). Ad maiora.
Bianca Giorgi 2 anni fa su fb
Che scandalo questi ticinesi che vanno a rubare il lavoro ai cittadini della Svizzera interna. I Ticinesi vanno aiutati casa loro.
Andrea Panessa 2 anni fa su fb
Scandalo chi da un cantone lavora in un altro? Beh penso lo sia allora un terzo della popolazione svizzera ?
Ramic Šeki 2 anni fa su fb
La realtà
Gennarino Cat 2 anni fa su fb
Avanti a votare ppdog e p$....
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Cosa c'entra il Ps?
Pellegrini Carmen 2 anni fa su fb
Certo noi dobbiamo andare oltre Gottardo a lavorare x lasciare il posto ai frontalieri Non vi sembra che ci sia qualche cosa che non funziona,
Renata Peng 2 anni fa su fb
Non è comunque giusto! Dover fare 4 ore di strada per lavorare La Svizzera è piccola ma per percorrerla ci vuole un sacco di tempo
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
È il risultato ottenuto votando per i soliti partiti. La Lega è il plr fanno entrare aziende che assumono solo frontalieri, il ppd regala milioni agli amici, l'udc fa iniziative per la preferenza indigena pagate da uno che l'80 % di frontalieri,... Bravi...
Anto Ferrari 2 anni fa su fb
Che bello che i frontalieri siano assunti solo da quelle ditte e non magari anche dagli uffici delle varie istituzioni
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Il numero di frontalieri nel settore pubblico è ridotto rispetto al loro numero nel settore privato.
Led Swan 2 anni fa su fb
Si e quali partiti dovremmo votare? Una mela bacata la puoi girare dall'altra parte ma bacata rimane...
Bruno Walther 2 anni fa su fb
ne hai dimenticato uno di partito....
Bruna Bralla 2 anni fa su fb
E il PS invece sta salvando il Ticino ???
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Il Ps non può salvare il Ticino nemmeno se volesse. Chi ha votato contro TUTTI gli aiuti alle persone in difficoltà? Aumento dell'avs, salario minimo, obbligo di segnalare i posti vacanti all’URC... Di certo non il Ps. Continuate a votare lega, poi i risultati si vedono.
Gigia Porta 2 anni fa su fb
c'è chi dice che siamo sempre stati emigranti, vero ma il numero di imprese in Ticino dal 2008 è quasi raddoppiato, sono stati creati oltre 30'000 posti di lavoro, eppure i disoccupati aumentano. Non sarà perché i salari sono diminuiti in 7 sezioni economiche su 17?
Alex Cava 2 anni fa su fb
Certo. Se i posti di lavoro aumentano ma anche i disoccupati, l'unica spiegazione è la "sostituzione", checché ne dicano gli scienziati del Vitta...
Gigia Porta 2 anni fa su fb
infatti, ma ci fosse un media che ha parlato del calo dei salari mediani! Niente proprio.. eppure c'è uno studio dell'Ustat e le cifre sono note dalla fine del 2015
Alex Cava 2 anni fa su fb
Chi può scappa dal Ticino. È una delle tristi conseguenze di un mercato del lavoro selvaggio: dove lo stipendio è sempre più basso, i diritti sempre meno, lo sfruttamento ai massimi livelli. Con la politica non solo assente ma anche complice o meglio "serva" delle imprese... basti vedere l'ultimo Gran Consiglio: l'MPS di Pronzini ha chiesto di commentare le vere cifre sul lavoro... Voto: contrario. L'argomento non interessa.
Michele Anzalone 2 anni fa su fb
Pienamente d'accordo: la politica non solo assente, ma complice.
Bluechips 2 anni fa su tio
Complimenti a un connazionale che non si piange addosso, studia fino a oltre 40 anni e si trova un lavoro a Nidvaldo che è in Svizzera, non in Australia. Mia figlia fa lo stesso a Zurigo, dopo l'avvilente offerta di una banca ticinese a una ragazza con il dottorato in economia e pure due figli. Inutile dire che a Zurigo guadagna il triplo! Ma qual è il problema a spostarsi in Svizzera? Ma attenzione: senza studi di buon livello, lingue e ambizione non si va da nessuna parte.
navy 2 anni fa su tio
@Bluechips Buon giorno Bluechips, mi permetto fare la seguente osservazione. Sicuramente, alcuni concittadini sono propensi a piangersi addosso a modi Calimero. Di questo non vi è dubbio alcuno! Mille teste e mille idee! Fatta questa doverosa premessa ti chiedo. <strong>E' normale che tua figlia abbia dovuto prendere baracche e burattini (per modo di dire) ed andare a Zurigo?</strong> Certo, il fatto che il lavoro non può sempre essere trovato sotto casa è un fatto ma vogliamo accontentarci di questo e non valutare maggiormente la situazione? Come mai, a Zurigo (e non in Australia come dici tu) guadagna il triplo? <strong>Come mai, in Ticino, gli è stata fatta un'offerta avvilente?</strong> Ora tua figlia è a posto e ne sono felice ma hanno tutti questa fortuna in un Ticino che continua a giocare al ribasso? Visto che citi tua figlia, cito anch'io un caso a me vicinissimo. 40tenne pasticcere-panettiere che fino a 15 anni fa guadagnava 4'800 franchi mensili. Offerta attuale 2'100 franchi.....è normale? <strong>Non penso che la dinamica di prendere ed emigrare (fuori cantone o dall'altra parte del mondo) sia il problema o il fastidio. Penso che cedere il proprio angolino per lasciare sempre più spazio al deserto sociale sia IL PROBLEMA.</strong> Sono figlio di emigrati e sono bene di cosa parlo. <strong>Un conto è emigrare perché il tuo paese non ha nulla da offrirti mentre, altri lidi, hanno bisogno di braccia..... Tutt'altro conto è emigrare perché il tuo paese ha intrapreso la strada della testa nel didietro......</strong> Piangersi addosso è male ma pensare che, avendo messo il proprio fondo schiena al riparo, tutti gli altri si possano arrangiare (soprattutto in un contesto come quello cantonale) è piuttosto avvilente per usare un tuo aggettivo. Saluti cordiali.
Bluechips 2 anni fa su tio
@navy Buongiorno pure a te Navy e grazie della tua risposta civile e circostanziata. Ti dirò che io sono propenso a vivere nel mondo e non solo nel microcosmo in cui sono nato e già i miei genitori mi hanno spronato a vivere e studiare fuori cantone e all'estero. E' un'esperienza ineguagliabile e molto arricchente. Ti dirò che, sì, è normale che mia figlia sia a Zurigo dopo gli studi intrapresi, la ricerca universitaria e oggi la consulenza nella farmaceutica oncologica. Di certo in Ticino non esiste un tale profilo, come non esiste in mille altri luoghi della Svizzera. Il problema ticinese è in primis un problema di periferia dove non si può pretendere di soddisfare i desideri di tutti. Però, ho diversi esempi anche da noi di gente che un lavoro più che dignitoso ce l'ha. La preparazione è il 90% del successo, diceva un mio vecchio professore. Infine, se da noi molti (non tutti, per fortuna) vogliono sfruttare il frontalierato di basso livello (quello alto di problemi non ne ha) è perché glielo permettono. I salari dovrebbero essere tutti vincolati ai CCL (molti lo sono già) e basati sul nostro costo della vita. Invece, sai cosa? Si teme di dovere pagare al frontaliere un salario svizzero e quindi lo si abbassa a tutti. Se poi, a egual salario, veramente non si trova manodopera locale, beh, allora il problema è un altro. Cordiali saluti.
navy 2 anni fa su tio
@Bluechips Mille grazie Bluechips per la risposta e spiegazione. Confermi il mio pensiero. Se hai un "profilo professionale particolare" (come quello di tua figlia) è quasi scontato che in una realtà economica come il Ticino, la camicia su misura non la trovi e ti tocca emigrare. Per i tanti e troppi lavoratori (imbianchini, meccanici, impiegati di commercio, panettieri, magazzinieri, elettricisti, muratori, idraulici, ecc, ecc) un posto per il residente dovrebbe essere "garantito". Non è così. <strong>Avanti di questo passo, in caso ti salti un tubo in casa alle 02:00 del mattino, ti si allaga la casa (e tutto il palazzo) perché un idraulico che risiede in Ticino non se ne troverà più nemmeno mezzo. E' questo deserto sociale che mi fa preoccupare e della zero anticipazione e lungimiranza dei nostri politici.</strong> Si chiama responsabilità sociale e senso civico che, nemmeno tra i nostri politici, esiste più. Un cordiale saluto e grazie.
Zico 2 anni fa su tio
@Bluechips scusate se mi intrometto in quanto avete tutte e due ragione. devo purtroppo rammentarti che con i CCL non si risolve il dumping salariale (purtroppo). se ne vuoi una conferma ti faccio il mio esempio: CM per me, mia moglie e mia figlia agli studi: totale fr. 1200. circa al mese. non credo che con i CCL ciò si risolverà. Il frontaliere diventerà più ricco e noi continueremo a tirare la fine del mese, con fatica ed un pò di rassegnazione.se tu fossi un datore di lavoro pagheresti 1200 fr. in più un dipendente solo perchè è residente? ed a parità di salario chi secondo te renderà di più? un frontaliere ricco o un residente che fatica a tirare la fine del mese in ogni caso? per la mia visione dei fatti i CCL vanno ancora una volta nella direzione di aiutare i frontalieri. grazie in anticipo nel caso avessi voglia di leggermi.
Bluechips 2 anni fa su tio
@Zico Zico, certo che ho voglia di leggerti. Ci mancherebbe. Ogni opinione conta. Inoltre, capisco perfettamente il tuo ragionamento. Comunque, se come datore di lavoro metto a budget una posizione che mi serve, l'importo corrispondente dovrà pagare quel profilo lavorativo, frontaliere o meno. La mia responsabilità sociale, come diceva Navy, mi impone di offrire un salario adeguato. A questro punto, io mi aspetto che siano i locali, svizzeri o residenti, a farsi avanti. Se così non fosse, dovrei ricorrere al frontaliere. Io a costui non faccio i conti in tasca, ma pago il profilo che cerco. La CM è una perversione tutta svizzera sulla quale si è già detto molto. Ma è mai possibile che tu debba pagare CHF 1'200 al mese per tre persone? (io e mia moglie ne paghiamo di più essendo già anzianotti). Sulla resa del frontaliere verso il locale non mi esprimo perché é una questione del tutto individuale. Non si tratta di "aiutare i frontalieri", si tratta semmai di inserirli in uno schema fiscale diverso da quello attuale che, pare, arriverà...quando arriverà. Buona serata.
Bacaude 2 anni fa su tio
@navy Buongiorno Navy. Anch'io trovo che il discorso di bluechips sia adeguato e condivisibile. Anch'io trovo che sia piuttosto normale spostarsi per seguire le nostre ambizioni professionali. Per i profili di alto livello, lavorare all'estero (UK, U.S.A. Asia), è una cosa che prendi in considerazione da sempre (quando non addirittura un desiderio). E' inoltre verissimo che il mondo di oggi non ci permette più di pensare che con una formazione minima potrò lavorare e vivere soddisfando ogni mio desiderio. Vorrei aggiungere a questo discorso complesso una considerazione. Negli ultimi 20 anni spesso, parlando con amici, ho ripetuto loro a più riprese che se l'Occidente avesse continuato a privilegiare il prezzo delle merci, non considerando come (e dove) tali merci venivano prodotte, ci sarebbero state serie conseguenze per la manifattura con conseguente perdita di posti di lavoro (specialmente per i meno qualificati) Un pò stufo di passare per pedante di turno ho smesso. Eppure eccoci qua, a desiderare merci prodotte in Asia a 4 soldi e il lavoro "garantito" sotto casa...
Sarà 2 anni fa su tio
@navy Responsabilità sociale e senso civico dovrebbero averlo anche le aziende, le quali dimenticano che il loro benessere è cresciuto grazie alla stabilità politica e alle buone condizioni quadro generali del nostro paese. Per quanto riguarda la delocalizzazione, in alcuni settori, oltre alla perdita di posti di lavoro, provoca una perdita irreparabile di competenze specifiche.
F/A-18 2 anni fa su tio
@Sarà Scusami Sarà, volevo intromettermi nella interessante discussione che avete intrapreso per aggiungere un qualcosa quando parli di responsabilità sociale. Alcuni danno la colpa alla politica, altri appunto come tu che dici che le imprese dovrebbero avere maggiore responsabilità sociale, io vorrei aggiungere che anche chi delibera un lavoro, che sia un privato, un'ente pubblico, un'architetto o chicchessia dovrebbe avere appunto responsabilità sociale e senso civico oltre che sale in zucca ma tante volte non è cosi, si guarda al minor prezzo che quasi sempre è sinonimo di lavoro approssimativo. Se poi il prezzo è manifestamente basso siamo all'inganno, si specula sui salari, sul nero, sulla poca o nulla professionalità e si va incontro a sicuri problemi, per tutti a parte gli avvocati, quelli no, quelli sono contenti e ringraziano pure.
navy 2 anni fa su tio
@Bacaude Buongiorno Becaude e grazie per leggermi e commentare! Credo che, con il buon senso, ognuno di noi non può che scrivere cose condivisibili in toto e/o in parte. Detto ciò, riprendendo quanto da te indicato nell'ultimo tuo paragrafo, penso che la politica non ha fatto e continua a non vedere il deserto che, certe decisioni, stanno portando. Il delocalizzare produzioni a medio e/o basso valore aggiunto è una scelta che, l'imprenditore, fa pensando al suo unico torna conto. Ma la politica dove è? Viene fatto qualcosa attraverso i dazi ma i dazi portano "solo" soldi quale tasse d'entrata ma il lavoro, quello, è perso per sempre o quasi...... Quando hai creato il deserto possono volerci decenni prima di vedere l'erba crescere ancora...... Il discorso che fai ai tuoi amici è puro buon senso e logica al quadrato. La gente guarda al pullover o alla felpa a 10 franchi. Se questa è fatta qui o in Bangladesh chi se ne frega.... Cordialmente.
F/A-18 2 anni fa su tio
@navy Tutto molto giusto e molto condivisibile, ci vogliono politici con la P maiuscola che possano invertire questa strada che porta appunto al deserto. E' da anni che vado dicendo, anche sui blog, che abbiamo vissuto troppo sopra le nostre possibilità, colpa anche delle banche che elargiscono soldi a vagonate, ora i debiti vanno pagati e con la caduta libera del nostro potere di acquisto dato dai salari in caduta libera e dalle spese fisse che aumentano del 5% all'anno ( vedi CM ), tasse che aumenteranno sicuramente e balzelli vari che si dovranno per forza inventare per tirar dentro soldi ( radar ma anche tasse sulla benzina, circolazione, vignette, multe, ecc....), tanti non ce la faranno, soprattutto quando i tassi d'interesse torneranno a salire......li saranno dolori !!! Mi immagino poi quel padre di famiglia che a 50 anni, dopo essersi fatto la casa, sistemato con due/tre figli, auto in leasing ed un certo standing di vita si ritroverà senza lavoro. Meditiamo gente, non ci sono più le banche che pagavano fior di tasse, il mercato si è aperto ed il Ticino è diventato e diventerà ancora di più una specie di terra a metà tra Italia e Svizzera, sotto ogni punto di vista. Anzi, sarà peggio perché con certi stipendi il nostro cantone sarà invivibile per tanti.
Cristina Enrica Bodrato 2 anni fa su fb
Che tristezza... ?
patrick28 2 anni fa su tio
Soprattutto mai un' autocritica, sempre dare la colpa ai politici, allo Stato, a Bruxelles, alla Nato e forse anche ai cambiamenti climatici. Il leghismo quanti danni che sta facendo !
Pepperos 2 anni fa su tio
@patrick28 Concordo! Da grigiones ho preso la mia valigia è mi sono trasferito a Basilea, attualmente rubo il lavoro agli alsaziani:)
Tato50 2 anni fa su tio
@patrick28 Più o meno come i socialisti e certi Sindacati che chiedono l'impossibile pur di farsi pubblicità e coscienti che quello che vogliono non sarà mai dato;-) Sei coerente nel dire *sempre dare la colpa ai politici", ma poi non perdi occasione di farlo con i leghisti. Io non lo sono ma almeno quelli hanno il coraggio di dire quello che il 70% della popolazione pensa ma sta zitta; che poi a volte esagerino son io il primo a dirlo!!!
patrick28 2 anni fa su tio
@Tato50 caro Tato, non perchè la maggior parte pensa una cosa che per forza quella idea sia giusta. Poi hai ragione, nessuna parte politica ha la soluzione. È sempre un mix di soluzioni.
Tato50 2 anni fa su tio
@patrick28 Caro Patrick, sicuramente sono nato prima di te e i tempi dove emigravi a nord del Gottardo o in altri siti erano dettati da una mia volontà, di fare esperienza e perché no, godermi la vita (ci vuole anche quello) ;-) Adesso siamo arrivati al punto, leggendo questo articolo, che non è più una tua scelta ma è diventata una necessità altrimenti sei sulla strada. Andare a cercare il perché di questa situazione si può si dare una colpa alla politica e al sua "lassismo" ma forse un'occhiatina a certi imprenditori "DOC" nostrani io la darei. Quelli che predicano bene ma razzolano male ;-((
F/A-18 2 anni fa su tio
@Tato50 per esempio come quello del gesso in quel di Barbengo ? membro della LIA ma che paga con diversi stratagemmi i suoi impiegati molto meno del minimo? e come mai questo personaggio fa parte ancora dell'associazione dei gessatori? non è che magari fanno quasi tutti cosi ? Caro Tato, è uno schifo ed una vergogna, non sarà colpa di nessuno oppure è colpa di tutti, fatto stà che è una vergogna ed uno schifo. Vabbè, una buona serata:
Tato50 2 anni fa su tio
@F/A-18 Caro F/A, a volte c'è un accanimento contro i frontalieri che "rubano" il lavoro (mi ci metto anch'io) ma poi se ragioniamo a mente fredda di chi è la colpa se uno può accontentarsi di 2500 franchi al mese e quando passa la frontiera per tornare a casa fa parte del ceto medio alto mentre da noi questo ceto sta scomparendo? Semplicemente perché c'è l'offerta che per noi è improponibile e quindi le responsabilità a volte vanno ricercate altrove. Che poi questi "manager" o "imprenditori" girino in Porsche o Ferrari questo è un dettaglio. I nostri disoccupati vanno all'ufficio preposto in bici con il nodo in gola (non tutti però). Ciao, buona serata
Bluechips 2 anni fa su tio
@Pepperos Grande!
patrick28 2 anni fa su tio
@Pepperos Complimenti !
Tato50 2 anni fa su tio
@Pepperos Pepperos, è vero che i vermini che ci sono nelle ciliegie di Basilea suonano il piffero ? ;-)) Buona giornata ;-))
Pepperos 2 anni fa su tio
@patrick28 Il lato positivo: una buona scuola e formazione e poi via con le nuove sfide! Non è detto che prossimamente vado a Milano per lavoro. Probabilmente si trasferisce l'agenzia del farmaco europea Londra/Milano ( fattore brexit ).
Tato50 2 anni fa su tio
@Pepperos Uella Graubünden, farai il frontaliere al contrario ? Ancora 64'999 come te e siamo pari ;-)))) A parte gli scherzi io, prima di trovare un'occupazione in Ticino dove non c'era nessun problema a quei tempi, ho lavorato per la ditta Hasler nel montagggio di centrali telefoniche. Posso dirti che è stata un'esperienza stupenda e ho avuto la possibilità di girare tutta la Svizzera tanto che, quasi quasi, tornare in Ticino non mi convinceva tanto. Ma la vita ha voluto che mi sposassi e ora rimpiango più che mai di non essere rimasto all'Hasler ;-))))))))))
mimi63 2 anni fa su tio
non mi meraviglio. Da male in peggio. E sarà sempre peggio e capisco le persone che se ne vanno...
cf. 2 anni fa su tio
fallimento della politica cantonale questo è il risultato di anni di politiche di destra di Lega e PLR forse è il momento di dare lo spazio ad altri
GI 2 anni fa su tio
@cf. Osservazione corretta: dove regna "l'altra parte"......gli stati sono in fallimento da tempo.....
patrick28 2 anni fa su tio
Ma basta con questi articoli strappalacrime. Fino a 50 anni fa non c'era un solo ticinese che lavorava dove viveva. Chi a Milano, chi a Londra, chi a Parigi, per non parlare di USA, Australia ed Argentina. Quelli si che erano degli eroi. BASTA PIANGERE !!!
mats13 2 anni fa su tio
@patrick28 50 anni fa in Ticino vi era un boom industriale e il ticinese lavorava quasi in casa, addirittura arrivarono i romandi ad insegnarci come produrre gli orologi.
Nelson 2 anni fa su tio
Purtroppo la situazione è destinata a peggiorare e quello che più mi rattrista è l'indifferenza di alcuni politici : ma come è possibile affermare che sono solo casi isolati ? Basta spendere soldi in inutili statistiche, svegliatevi, ascoltate i cittadini e non solo i vari ed inutili politologi !
Andrea Sassella 2 anni fa su fb
E gli inutili della seco ??? Lo stipendio medio in ticino supera i 6000 fr...roba da töi a legnat
Bacaude 2 anni fa su tio
E' difficile dover lavorare altrove. E' difficile dover emigrare. A tutti piacerebbe vivere e lavorare nella propria patria (magari la propria città). Purtroppo x molti non è possibile e la vita forza molti a fare la scelta di andare dove si sta meglio. E' sempre stato così, anche per la Svizzera. Soprattutto per le professioni più qualificate. Ragazzi il Ticino ha gli abitanti di Bologna. Ce la si può prendere perchè non si trova posto come magazziniere ma se uno è biólogo molecolare e vuole lavorare in Ticino... Siamo sempre stati un paese di emigranti. 200'000 svizzeri vivono in Francia seguita da Germania, U.S.A. e Italia. Il totale di Svizzeri all'estero è di 750'000. Leggetevi il fondo del sacco di Plinio Martini magari vi si apre un mondo... p.s. Secondo il DFAE circa il 73,5 per cento mantiene la cittadinanza CH (e ottiene quella del paese che lo ospita)
mats13 2 anni fa su tio
@Bacaude Si, però una volta si emigrava perché non vi era lavoro, ora sembra che si debba emigrare perché il lavoro viene sottratto ai residenti e dato ai frontalieri e permessi B di vario tipo. Vi è una bella differenza...
Nadia Romano Prandi 2 anni fa su fb
Non tornerei più in Ticino, né a lavorare né a viverci.
Armen Ajla Parić 2 anni fa su fb
mai più!
Led Swan 2 anni fa su fb
e fai bene...
mimio 2 anni fa su tio
Le nostre aziende vedono i frontalieri come una manna dal cielo per il propio conto in banca e i Ticinesi che si arrangino. Che vergogna
centauro 2 anni fa su tio
@mimio bravo, ottima risposta, hai dimenticato la complicità dei politici!
tip75 2 anni fa su tio
in un paese dove il Beltra parla di 'ingenuità, dove si insabbiano le cose e sa cünta sü doma bal senza vegni ross è logico che questa sia la conseguenza ovvia, poi ci dicono che siamo viziati...ma quali viziati che rispetto a soli 10-15 anni fa siamo andate dalle stelle alle stalle in un batter d'ali
Moreno Rubbi 2 anni fa su fb
Ringraziamo il nostro governo che agevola i residenti....
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Non è questione di residenti, è questione che lega e plr agevolano le aziende che assumono solo frontalieri.
Moreno Rubbi 2 anni fa su fb
Forse un po piu il plr...
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Dillo alla Pantani che difende la Bravofly (la quale ha il 98%di frontalieri).
navy 2 anni fa su tio
A conferma che quanto va dicendo il signor Maggi dell'IRE è un cumulo di menzogne ed approssimazioni. In Ticino, per fare spazio ai lavoratori di oltre frontiera, bisogna alzare i tacchi ed andarsene. Non perché non si ha il profilo giusto, l'età giusta o altro, no! Semplicemente perché, a garanzia e protezione del locale NON ESISTE NULLA! Probabilmente, un posto da ingegnere non è ricercato ogni giorno e ci può anche stare ma....vogliamo parlare del terziario in generis tanto per parlare di un settore? <strong>Il signor Maggi mi fa tenerezza per la sua grande solitudine e prestazioni inutili e false.</strong> La nostra classe politica mi fa schifo perché, anche grazie a loro, i signori Maggi continuano a mangiare mentre altri (come questo articolo evidenzia) devono farle gli acrobati...........
shooter01 2 anni fa su tio
una politica che abbandona i cittadini in questo modo e si preoccupa degli ultimi cani che passano per strada merita di fallire miseramente. NON VEDO L'ORA di vedere politicanti e "imprenditori" di questo cantone con il sedere per terra.
drizagipfel 2 anni fa su tio
Secondo me il signor Giovanni dice le bugie, secondo i nostri politici, i nostri responsabili e esperti nel settore provenienti da qualsiasi parte del mondo, il sistema funziona, la viabilitâ é un crescendo di successi e i mezzi pubblici sono l'invidia di tutte le metropoli del mondo!!! oltretutto la disoccupazione é in calo perenne... eresie a parte, é triste leggere di dover arrivare a prendere certe decisioni per sopravvivere, il nostro paese si cura di cani e porci, piuttosto che, dei suoi cittadini. Svegliamoci!!!
Giuliano Forlini 2 anni fa su fb
Il Ticino è morto
Francesco Midaglia 2 anni fa su fb
Ma un ingegnere frontaliero trova subito lavoro
Stephan Kesslinger 2 anni fa su fb
Perché può vivere con 2000.-
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