TERRE DI PEDEMONTE
30.06.17 - 17:550
Aggiornamento : 07.07.17 - 08:48

Ticino con un Comune in più nella famiglia delle “Città dell’energia”

Terre di Pedemonte, nato nel 2012 dall'aggregazione di Cavigliano, Tegna e Verscio, è il 420esimo comune certificato

TERRE DI PEDEMONTE - La commissione dell’«Associazione Città dell’energia», durante la sua riunione del 27 giugno 2017, ha assegnato il marchio a due nuovi comuni. Il comune grigionese di Domat/Ems ha raggiunto un buon risultato per la sua prima certificazione, il Ticino da parte sua sarà presente con un comune in più nella grande famiglia delle Città dell’energia: Terre di Pedemonte. Dei 7 comuni che hanno ricevuto una ricertificazione Naters, Aesch e Oberägeri sono praticamente vicini al raggiungimento del label GOLD.

In occasione dell’assemblea generale dell’Associazione nel maggio del 2017, la presidente Barbara Schwickert ha lodato il continuo sviluppo del label Città dell’energia. Uno sviluppo positivo che si è visto anche alla riunione della commissione nazionale del marchio il 27 giugno scorso. Con l’assegnazione del marchio al comune ticinese di Terre di Pedemonte e a quello grigionese di Domat/Ems la famiglia è cresciuta, raggiungendo ben 420 comuni certificati. Inoltre Aesch (BL), Kirchberg (SG), Naters (VS), Oberägeri (ZG), Renens (VD), Speicher und Urnäsch (AR) hanno raggiunto la ricertificazione.

Un comune all’avanguardia - Il comune di Terre di Pedemonte è nato il 5 giugno 2012 dall'aggregazione dei tre comuni di Cavigliano, Tegna e Verscio. Terre di Pedemonte ha elaborato e adottato linee guida contenenti obiettivi qualitativi e quantitativi che si orientano, a lungo termine, alla visione “Società a 2000 watt” e al rispettivo percorso di avvicinamento definito con il marchio Città dell’energia. Un passo importante secondo il sindaco Fabrizio Garbani Nerini: “Con l’adozione del Piano energetico comunale ci impegniamo a promuovere, in stretta collaborazione con la popolazione residente, progetti e opere in linea con le disposizioni federali e cantonali in materia. Grazie all’analisi del PECo il comune si è dato una strategia di politica energetica, che comprende un piano di azione con misure a breve e medio.”

 

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