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CANTONE
27.06.17 - 14:090

5,4 milioni di franchi agli impianti di risalita

Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio per il credito ad Airolo, Bosco Gurin, Campo Blenio, Carì e Nara per le stagioni dal 2017/18 al 2020/21

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio che propone lo stanziamento di un credito complessivo di 5,4 milioni di franchi quale contributo forfettario alla gestione ordinaria degli impianti di risalita di Airolo, Bosco Gurin, Campo Blenio, Carì e Nara per le stagioni invernali dal 2017/18 al 2020/21.

Nel solco della continuità, con il messaggio si propone di rinnovare anche per le stagioni invernali dal 2017/2018 al 2020/2021, e secondo la stessa chiave di ripartizione annuale, i contributi già garantiti alle stazioni invernali per le stagioni 2014-2017. Il sussidio è vincolato alla corretta manutenzione degli impianti di risalita, con l’obiettivo principale di garantire la sicurezza degli utenti.

Il rinnovo del credito si basa sugli approfondimenti svolti dal gruppo di lavoro – composto da rappresentanti dell'autorità cantonale, dai gestori degli impianti di risalita, dagli enti locali interessati, dall'Agenzia turistica ticinese, dalle Organizzazioni turistiche regionali e dagli Enti regionali di sviluppo – che era stato appositamente istituito dal Consiglio di Stato nel 2014 con l’incarico di proporre un piano di lavoro e una strategia complessiva coordinata per gli impianti sussidiati dal Cantone.

In particolare, i lavori del gruppo si sono concentrati su due aspetti.

1. È stato posto l’accento sul rilancio delle destinazioni turistiche attraverso la messa in rete di tutta l’offerta legata alla montagna. La valorizzazione degli impianti di risalita deve rientrare in una strategia che tenga conto di tutti gli elementi presenti sul territorio montano, così da offrire al turista un’esperienza unica è completa. In questo senso, la messa in rete e l’integrazione di tutte le attrazioni (per esempio la diversificazione dell’offerta, la destagionalizzazione e la messa in rete) risultano fondamentali per creare un prodotto turistico di qualità, capace di generare ricadute positive sul territorio.
Un’attenzione particolare va anche posta sulla necessità di avviare delle collaborazioni interaziendali per migliorare la redditività degli impianti di risalita, con la possibilità di creare un sistema di gestione condivisa per le aree dell’amministrazione e del controlling, della logistica, della manutenzione e revisione, dell’innevamento programmato, del marketing e della comunicazione.
Il gruppo di lavoro ha condiviso il principio secondo cui il ruolo degli impianti di risalita è da contestualizzare all’interno dei Masterplan regionali, attualmente in fase di elaborazione proprio nelle regioni periferiche sul cui territorio vi sono degli impianti di risalita invernali sussidiati.

2. Il gruppo di lavoro ha inoltre svolto un approfondimento scientifico – riferendosi alla stagione 2014/2015 – sull’importanza economica e turistica degli impianti di risalita nei cinque comprensori sciistici di Airolo, Bosco Gurin, Carì, Campo Blenio e Nara. Malgrado, al netto dei sussidi, durante l’intero periodo 2011-2016 tutte queste stazioni sciistiche abbiano generato perdite, lo studio dimostra come ogni franco loro versato sotto forma di sussidio cantonale generi 14 franchi di "effetto moltiplicatore" in tutto il Ticino.
Ciò attesta quindi l’importanza di queste stazioni sia all’interno delle proprie regioni di riferimento (dove generano 13 milioni di franchi di cifra d’affari, un valore aggiunto lordo di quasi 5,6 milioni di franchi e poco meno di 100 posti di lavoro in ETP), sia complessivamente per l’economia cantonale (all’interno della quale generano 19,6 milioni di franchi di produzione lorda, un valore aggiunto lordo di 8,7 milioni di franchi e circa 120 posti di lavoro in ETP).
Va inoltre rilevato che, sia a livello regionale che cantonale, circa la metà del valore aggiunto lordo e dell’occupazione sono imputabili alla stazione sciistica di Airolo.

Nel messaggio vengono inoltre presentati la situazione finanziaria relativa ad ogni singola stazione invernale e i conti previsionali per le stagioni dal 2016/2017 al 2020/2021. Alla luce dell’esperienza avuta, si propone di modificare la modalità di erogazione dei sussidi, riconoscendoli come contributo forfettario alla gestione corrente, strettamente vincolato alla corretta pianificazione ed esecuzione degli interventi di manutenzione. L’erogazione dei fondi avverrà sulla base di un sistema di monitoraggio dei lavori eseguiti sugli impianti. Questo adeguamento permetterà di applicare le stesse modalità di erogazione a tutte e cinque le stazioni, agevolando la pianificazione finanziaria e snellendo le procedure amministrative.

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