ASCONA
26.06.17 - 17:510
Aggiornamento : 19:54

È giallo sulla pistola dell'omicidio

Proseguono le indagini sulla sparatoria costata la vita a una 38enne macedone. L'arma non era stata dichiarata dall'assassino

ASCONA - Proseguono le indagini sulla sparatoria costata la vita a una 38enne macedone venerdì mattina ad Ascona. Oltre a dinamiche e movente, gli inquirenti si stanno concentrando sull'arma del delitto. «È uno degli aspetti da verificare» fanno sapere dal Ministero pubblico. 

Non dichiarata - Come già riferito l'arma usata dall'omicida nonché marito della donna, un 54enne macedone residente nel Locarnese, è una pistola di calibro 9 mm. Stando a nostre informazioni, la rivoltella non sarebbe stata dichiarata dall'uomo all'Ufficio Armi ed Esplosivi della Polizia cantonale. E il motivo è semplice: il 54enne non aveva i requisiti per acquistarla. In base alla legge federale sulle armi, infatti, la vendita di pistole e rivoltelle è vietata ai cittadini dei paesi balcanici (Macedonia compresa).

Il giallo - L'uomo era stato inoltre denunciato per minacce e stalking dai famigliari della moglie: l'autorità giudiziaria gli aveva intimato un divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri da lei. Resta da capire, dunque, come un uomo che aveva più volte dichiarato l'intenzione di uccidere abbia potuto procurarsi un'arma, in Ticino. E se siano state commesse delle irregolarità da pare di chi gliel'ha procurata. Un negozio? Un conoscente? O qualcun altro?

Armi in aumento - Saranno le indagini a stabilirlo. Intanto, gli ultimi dati sulla diffusione delle armi in Ticino fotografano un aumento, da 1351 nuovi permessi rilasciati nel 2015 ai 1383 del 2016 (+2,4%). Niente rispetto all'impennata dell'anno prima, (+18%, da 1137 a 1351) ma il trend resta positivo.

Un altro caso nel weekend - Il dato, fornito a tio.ch/20minuti dalla Polizia Cantonale, non è privo di interesse considerando la cronaca recente. Questo stesso weekend abbiamo riferito di una pattuglia della polizia comunale minacciata da un uomo armato di pistola, uno svizzero 46enne, durante un controllo in un appartamento a Locarno. L'arma (carica) è stata sequestrata assieme a un'altra pistola e a delle munizioni trovate nell'abitazione. L'uomo è stato denunciato per infrazione alla legge federale sulle armi.     

 

 

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