Foto d'archivio (Tipress)
CHIASSO
25.11.16 - 17:560
Aggiornamento : 26.11.16 - 10:48

Tra droga e povertà, è un quartiere pieno di «casi sociali»

Via Odescalchi torna a fare discutere, dopo i recenti arresti. Negli ultimi 12 mesi la polizia comunale ha aumentato i controlli. Il comandante Poncini: «Il problema è all’interno dei palazzi»

CHIASSO - Trecentoventisei anime. È il numero degli abitanti di Via Odescalchi, il quartiere di Chiasso sempre più definito come il “Bronx del Ticino”. Negli scorsi giorni, l’ennesimo caso di cronaca: alcuni arresti e un incendio in una palazzina. Il delitto dell’ottobre 2015? Solo la punta dell’iceberg, secondo alcuni residenti. «Ci sono volte in cui la gente si pesta a sangue – sussurra un abitante della via –. Ma in alcuni casi non si chiama nemmeno la polizia. Perché queste persone con le autorità non vogliono avere nulla a che fare».

Più sorveglianza - Dopo l’omicidio di un anno fa, Cantone e Municipio erano stati chiari. Serve più sorveglianza nel quartiere. Da allora, i controlli di polizia sono aumentati parecchio. «Anche i recenti arresti rientravano in quest’ottica – sottolinea Nicolas Poncini, comandante della polizia comunale –. La polizia ha alzato la guardia e negli ultimi 12 mesi non è più successo nulla di rilevante. Siamo intervenuti 5-6 volte nella via, per situazioni tese. Ma parallelamente abbiamo eseguito complessivamente più di 200 controlli e verifiche».

Un posto triste - Eppure, tra prostituzione e spaccio di droga, nel quartiere si respira tensione. «Chiamarlo Bronx – sostiene Poncini – è totalmente fuori luogo». Esteticamente il quartiere ha un aspetto disarmante. Grigio. Triste. «Questa, però, è una questione soprattutto estetica che si può riscontrare anche in altre località della Svizzera italiana», precisa Poncini.

Pigioni moderate - Il grosso problema, e lo confermano anche le nostre fonti, è all’interno dei palazzi. Nel cuore di quegli edifici dal colore smunto. Stabili con tanti appartamenti a pigione moderata. «Sono abitati da persone meno agiate – ammette il comandante –. Ed è comprensibile che tra queste ci siano anche individui con situazioni sociali disagiate».

Portoni aperti - Per strada incontriamo una signora. È preoccupata per i suoi figli adolescenti. «Sapete che in alcuni palazzi non viene neanche chiuso il portone principale alla sera? Ti ritrovi alle tre di notte con gente che gira nei corridoi del tuo palazzo e non sai nemmeno chi sono».

Dietro le quinte - La chiamano micro criminalità. Poncini la descrive in parole sue. «Le principali difficoltà sono legate al piccolo traffico di stupefacenti e alla prostituzione. Ci sono persone che vanno e vengono illegalmente negli appartamenti. Le situazioni di violenza che ci sono segnalate, invece, sono fortunatamente poche».

Come in Via Soldini - Persone in assistenza, alcolizzati, uomini dal comportamento aggressivo o sospetto. Un quartiere con un’altra concentrazione di casistiche sociali complesse. «Un tempo – fa notare un abitante di Via Odescalchi – queste problematiche le avevano in Via Soldini. Poi le autorità hanno fatto piazza pulita. E adesso a essere nei guai siamo noi».

Stranieri e delinquenza - Poncini non si tira indietro. «Stiamo continuando a monitorare la vita del quartiere. E continueremo a intervenire là dove c’è bisogno. Nel frattempo, i cittadini onesti possono continuare a stare tranquilli. Non corrono rischi». Il comandante invita, infine, la popolazione a non speculare sulla nazionalità dei delinquenti. «In Via Odescalchi ci sono tanti stranieri. Ed è molto facile lanciarsi nell’equazione straniero-delinquenza. Si tratta di un ragionamento soggettivo che non va fatto».

Commenti
 
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Meridiana 3 anni fa su tio
Quando si concede troppa tolleranza alla gente della malavita succede tanto ed altro !!! Chiaro è che per risolvere i problemi MENO gradevoli... si deve IMPEGNARSI e MOSTRARE la faccia. Certamente certi politici devono sparlare meno e agire concretamente coprendo le spalle agli agenti della Polizia !! Auguri
Mony Clelia Anna 3 anni fa su fb
Alex Aquino 3 anni fa su fb
È forse ora di dare una svolta a Chiasso o no?
Stefi Diprima 3 anni fa su fb
Io comincerei a far fuori qualche svizzero maniaco sessuale...
Mauro Mantovani 3 anni fa su fb
Casi sociali con tossicomanie importanti. Forse è il sistema che va rivisto
Stefi Diprima 3 anni fa su fb
...ma poi si era saputo com'era finita nel fiume quella ragazza nuda che io e te volevamo salvare quella famosa sera???
Mauro Mantovani 3 anni fa su fb
Già, la ragazza nuda giù nel canale della Faloppia in pieno inverno. Che caso. No beh, l'abbiamo salvata poi non so dove è finita
Fabio Ambrosini 3 anni fa su fb
Ripulire il quartiere e lasciarlo alle persone oneste
Nathan Milesi 3 anni fa su fb
E loro dove li metti?
Monica Ca 3 anni fa su fb
Degrado totale.
La Simo 3 anni fa su fb
Provo un'enorme tristezza per le persone oneste e tranquille che vivono in questi palazzi... ?
mats13 3 anni fa su tio
In realtà l'equazione è esatta. La matematica dimostra ancora di non essere un'opinione...
André Ley 3 anni fa su fb
Ai ai ai...
Monica Ca 3 anni fa su fb
POLITICI , prendete delle posizioni .
Carlo Aieie 3 anni fa su fb
Se ai politici non entrano soldi in tasca non si muovono nemmeno a morire.
Luana Riva 3 anni fa su fb
Sogna
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