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BELLINZONA
25.08.16 - 09:070
Aggiornamento : 14:00

«Mi dicono che gli affitti in centro sono davvero troppo alti»

Chiude un altro negozio storico nella Capitale. I consigli del sindaco Mario Branda: «Piccolo commercio da reinventare, iniziamo a evitare i doppioni»

BELLINZONA - L’ennesimo negozio storico abbandona Bellinzona (e altri tre entro fine anno faranno la stessa fine). È un cuore che piange quello della Capitale. L’addio del Gourmet Resinelli in Viale Stazione fa discutere. Soprattutto per le parole rilasciate dal direttore Augusto Resinelli a Ticinonline: «Gli affari non andavano più come prima. Si soffriva». Affermazioni che non lasciano indifferente il sindaco Mario Branda. «Il piccolo commercio nel centro va reinventato – sostiene –. La situazione non è più quella degli anni ’70. Occorre cambiare rotta». 

Sindaco, cosa la preoccupa maggiormente? 
Ho parlato con diversi commercianti. Mi dicono che gli affitti in centro sono davvero esagerati. Troppo alti. Questo a lungo andare incide sui conti dei gerenti. 

In centro da qualche tempo si notano anche vari commerci sfitti. Perché i proprietari non abbassano i prezzi in modo che qualcuno possa entrarvi?
Non vorrei che i proprietari stessero giocando sul fatto che, tra qualche anno, con l’apertura della galleria di base del Ceneri, e dunque con una maggiore “vicinanza” a Lugano, forse gli interessati a quegli spazi arriverebbero lo stesso. Disposti a rilevarli anche ad alto costo. Sarebbe perverso.

Secondo Augusto Resinelli, la gente a Bellinzona non trova posteggio e si è, quindi, ormai abituata a fare la spesa fuori dal centro. Lei cosa ne pensa?
Non mi sembra che la situazione dei parcheggi sia così grave. La realtà, anche se non è il caso di Resinelli, è che forse a Bellinzona ci sono troppi doppioni, oppure negozi fuori posto. Penso ad esempio ai tanti negozi di abbigliamento. Sono davvero tutti di qualità? 

Le sue sono riflessioni pesanti…
Ma andrebbero fatte. Che i grandi centri commerciali, situati spesso in periferia, siano veleno per i piccoli negozi mi sembra lampante. Per combattere questa concorrenza occorre distinguersi, crearsi delle nicchie di mercato. Se tutti i negozi vendono prodotti simili e se tutti i bar suonano la stessa musica, è normale che prima o poi qualcuno debba arrendersi. 

Dal suo punto di vista, il Municipio sta facendo abbastanza per fare fronte a questa situazione? 
Abbiamo investito milioni di franchi per l’arredo di Viale Stazione e per l’area della stazione. Ci sono vari progetti turistici in ballo. E l’intesa con la società dei commercianti è buona. Siamo sempre aperti a nuove proposte. Bisogna anche essere realisti. I disagi non riguardano solo Bellinzona. Anche Lugano e Locarno si trovano in difficoltà simili. È anche un problema di congiuntura. 

Cosa si sente di consigliare a chi sta valutando l'ipotesi di aprire un negozio nel centro di Bellinzona?
Deve capire se quanto vuole lanciare già esiste in qualche modo o è qualcosa di inedito. Chi arriva dopo, dovrebbe sempre chiedersi se il suo prodotto possa essere effettivamente bene accolto dal mercato. Occorre coordinarsi. 

3 anni fa Il centro piange ancora: "chiude" anche Resinelli
Commenti
 
beta 3 anni fa su tio
politici che non sanno fare il politico e a poco a poco stanno ammazzando quel poco di buono che c'é ! L'importante é cambiare i dadi e sprecare.
bobà 3 anni fa su tio
Cambiare genere, ci può anche stare se legato al proliferare di negozi d'abbigliamento (che spesso vendono capi a prezzi esorbitanti); ma Resinelli mica vendeva capi d'abbigliamento; mi pare anche avesse merce di qualità esclusiva, mica roba che trovi ovunque. Quindi l'offerta deve essere variata e Resinelli faceva appunto parte di ciò; ma anche altri! La disponibilità di posteggi, il loro costo, e la fiscalità che viene applicata nel far rispettare le regole (c'è anche una sorta di lobbismo del posteggio che ha anche eliminato dei posteggi "alternativi" in zone discoste che venivano usati da studenti) gioca un grandissimo ruolo. Non da ultimo, la gente che gira alla sera, guarda le vetrine e poi torna il giorno dopo ad acquistare; se però la sera non gira nessuno (e lo sappiamo tutti perché), viene a mancare pure questo apporto. Bellinzona si anima solo per il carnevale; un po' poco. Anche la mini-pista di ghiaccio nel periodo natalizio, chiude troppo presto la sera. I fiumi sono composti da tanti piccoli rigagnoli; se questi vengono a mancare, si rimane senz'acqua!
caron5 3 anni fa su tio
se sei in auto è piu' comodo andare direttamente a S.Antonino o in altri centri commerciali.... Magari già che ci sei a Como, Varese o PonteTresa…trovi "tutto" ci sono parcheggi e sono gratuiti.... per quale motivo dovrei andare in centro Bellinzona, con fatica trovarmi un parcheggio, pagarlo carissimo (2.-/ora minimo 1.-....) e trovarmi le solite cose... ed anche meno! I Piccoli Commercianti sono da sostenere, aiutare finaziaraimente (tasse?) e parcheggio gratuito se acquisti... Aiutare i bar che hanno sempre attirato giovani e meno giovani... proposte giornaliere per valorizzare il centro storico, le specialità nostrane e diverse dallo "standard" dei centri commerciali... solo cosi' si puo' sperare che la gente ritorni,…. vedi MERCATO al sabato.... la gente c'è....!!!
caron5 3 anni fa su tio
La gente c’era, i giovani c’erano tutte le sere… i week-end… il centro era vivo ed interessante, musica ed intrattenimenti ….ma qualcuno (politici) hanno voluto la città tranquilla… niente rumore, niente disordine, niente musica Ci siete perfettamente riusciti… tranquilla praticamente morta! Inutile lamentarsi… è esattamente il risultato delle azioni e scelte politiche… e adesso vi lamentate?????
bobà 3 anni fa su tio
@caron5 ESATTO (purtroppo) proprio ieri ho sentito che chiuderà anche il pit città dormitorio
ratpics 3 anni fa su tio
@bobà ma come chiude anche il Pit??? quando???!
matteo2006 3 anni fa su tio
@bobà Leggenda metropolitana, Pit non chiude anche se non mi cambia nulla visto che non ci metto piede da anni; semplice mossa di marketing di Gianni.
ZetaCrea 3 anni fa su tio
La capitale non dovrebbe dare un buon esempio? Invece è lo specchio di quello che sta capitando in ticino. Poi quando hanno desertificato tutto si può ricominciare a buttare altri soldi inutili per il turismo con lo slogan: dopo il Sahara ...Bellinzona.
leopoldo 3 anni fa su tio
far pagare i posteggi anche a mezzo giorno è cosa da ingordi e sono sicuro che ora guadagnate pure meno. ( chi troppo vuole nulla stringe) non in certi posti non riesci neanche a scendere dall'auto per entrare in un chiosco a fare moneta per il parcheggio che gia sono li pronti con la multa.
matteo2006 3 anni fa su tio
@leopoldo Almeno Bellinzona dopo le 1830 non paghi ho trovato altri posti e non centri urbani dove si paga fino a mezzanotte.
leopoldo 3 anni fa su tio
è inutile crare una citta bella se poi diventa un cimitero
leopoldo 3 anni fa su tio
tutto li una volta lavoravano tutti anche i doppioni ora centro storico chiuso viale stazione senza parcheggi laterali e se trovi un parcheggio lo paghi pure caro.caro branda impegnati un po di piu almeno con i discorsi saluti
Gus 3 anni fa su tio
Per 40 anni sono venuto a Bellinzona per i miei acquisti principali, ma poi sono stati eliminati i parcheggi, poi i prezzi dei parcheggi neglil autosili sono aumentati a dismisura, poi è stato soppresso il momenoto gratuito sul mezzogiorno. Poi non sono più venuto per gli acquisti. Ora a causa del costo dei parcheggi non vengo nemmeno più con i miei nipotini per qualche momento di relax in piazza colleggiata o al parco giochi. Branda, lascia il posto ad altri!
Arpac 3 anni fa su tio
Le tanto ostentate "centralizzazioni", siano esse di carattere economico che sociale, hanno fallito. Non fanno altro che emarginare i poli periferici (stupendi), distruggere i piccoli commerci e sgretolare identità culturali radicate nel tempo. Tutto ciò per amor del progresso, della razionalizzazione dei costi e in nome di un' efficacia e efficenza migliori, più redditizia. Non voglio sventolare un concetto astratto, sostengo che il neoliberismo vada maggiormente regolamentato e le nostre regioni preservate cercando, laddove possibile, di arginare fenomeni espansionistici (Migros, Coop, Aldi, Lidl) scriteriati.
navy 3 anni fa su tio
A Lugano stessa musica e stessa catalessi politica. Da anni e sempre più, i buon residenti, vanno a fare spesa oltre confine e non per solo e puro piacere ma, sempre più, per necessità. Questo per affitti fuori di testa, cassa malati da capogiro ed erosione dei salari per dare spazio agli amici frontalieri. Lo sanno tutti e, da anni, BLA-BLA-BLA-BLA-BLA. Ora che, anche i commercianti-residenti (boutique di lusso e/o altri), mollano le braghe ci si stupisce...... In Ticino, per i motivi sopra esposti ed altre dinamiche, la gente è sotto pressione e, ahinoi, continuiamo a vivere con il trend passato...... Viviamo al di sopra dei nostri mezzi ma......non solo per colpa nostra. Affitti, casse malati e dumping salariale.........il buon Branda, con tutta la buona volontà che potrebbe avere, non farà e potrà fare nulla. Quando, le quattro famiglie doc ticinesi che, tra vendite di immobili, cessione di terreni, locazioni a gogò per garantirsi la bella vita, si ritroveranno con stabili vuoti e gente in assistenza, forse, cambieranno filosofia. Peccato che, a quel punto, i magri saranno morti da un pezzo mentre, i grassi come loro, avranno solo perso un qualche chilo........
UlVisin 3 anni fa su tio
Però in una cosa Branda ha ragione...i bellinzonesi non andranno mica sempre e solo ad acquistare mutande! Bisogna variare con i negozi!!!
UlVisin 3 anni fa su tio
Sicuramente il Municipio inizierà a fare qualche cosa quando anche un grande centro commerciale lascerà Bellinzona...e a quel punto mi domando cosa ci sarà da fare...mah...
ratpics 3 anni fa su tio
@UlVisin grande centro commerciale a Bellinzona?? ma se c'è solo quel fallimento di un Centro al Castello!
UlVisin 3 anni fa su tio
@ratpics Quello in viale stazione....un grande magazzino allora...
Andrea Masciadri 3 anni fa su fb
Sempre più città fantasma
bubi_67 3 anni fa su tio
Doppioni, signor sindaco è davvero sicuro di quello che dice? Ma chi è che sbaglia con la situazione congiunturale attuale? I negozi che ti offrono tutto ma proprio tutto? Il piccolo commercio specializzato nel dettaglio che si trova ad offrire un prodotto di vera qualità ma ad un prezzo non più concorrenziale? Il comune che toglie posteggi, ne aumenta i prezzi e da i bonus ai poliziotti in base al nr. di contravvenzioni effettuate? I datori di lavoro che continuano a tagliare sui salari costringendo i dipendenti a loro volta a fare lo stesso per i lor acquisti per poter arrivare a fine mese (Italia, internet)? I proprietari degli stabili che pensano che l'affitto sia una voce irrilevante per il commerciante?
curzio 3 anni fa su tio
La speculazione immobiliare ha portato gli affitti alle stelle. Ad uno ad uno i commerci chiudono, creando un effetto domino: meno negozi... meno cliente... meno negozi... meno clienti e così via. Andare in centro? Per cosa? Per vedere vetrine tappezzate con carta da giornale?
Esse 3 anni fa su tio
Non è una questione di commercio, i bellinzonesi non hanno più famigliarità con il loro centro città in generale, questo è il problema. Non vado in centro a fare la spesa ...è ovvio che trovo soluzioni più comode ma se girando per le vie vedessi qualcosa di interessante lo acquisterei sicuramente anche li. (ri)Portare la gente alla consuetudine di frequentare in centro! Di questo si deve occupare il municipio ..al di la di fornire utili lezioni di marketing.
Equalizer 3 anni fa su tio
Branda, pessima mossa quella di citare il motto dei bar che suonano la stessa musica, a meno che non si suoni Il Silenzio.
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