BELLINZONA
27.04.16 - 13:120
Aggiornamento : 16:22

«Fate controlli alla Clinica Procrea»

L'organizzazione HLI-Svizzera chiede verifiche al medico cantonale su una presunta distruzione di embrioni

BELLINZONA - L'organizzazione HLI-Svizzera, analizzando le statistiche del 2013 sulla medicina riproduttiva assistita dell'Ufficio federale di statistica (UST) e di FIVNAT, ha scoperto delle incoerenze relativamente alla distruzione degli embrioni. Richiede pertanto un'indagine su tali pratiche presso la clinica Procrea da parte del Medico cantonale in qualità di autorità di vigilanza. Indipendentemente dall'esito dell'indagine, l'esempio mostra che il controllo indipendente della medicina riproduttiva previsto ai sensi di legge non funziona.

Nel 2013 sono stati registrati presso 27 centri, tramite l'organizzazione FIVNAT, i dati da raccogliere ai sensi della Legge sulla medicina della procreazione. Presumibilmente un centro ha comunicato i suoi dati all'Ufficio federale di statistica avvalendosi del Medico cantonale. Dalla differenza tra le statistiche annuali dell'Ufficio federale e di FIVNAT si ottengono così le cifre relative a tale centro. Probabilmente si tratta del grande centro Procrea di Bellinzona, per cui si può dimostrare che, a fine 2015, non era membro di FIVNAT.

In Svizzera, nel 2013, sono stati distrutti complessivamente 1'859 cosiddetti embrioni soprannumerari. Nella maggior parte dei casi ciò avviene, secondo FIVNAT, per le seguenti ragioni: interruzione dello sviluppo (63,6%), scarso potenziale di sviluppo (15,2%), o decisione della coppia interessata di non impiantare alcun embrione (14,1%). Alla categoria «altri motivi» FIVNAT ha annoverato un totale di 14 casi presso 27 cliniche complessivamente (0,9%). Nella statistica dell'Ufficio federale i casi sono però in tutto 224. Ciò significa che alla clinica PROCREA sono riconducibili solo 210 embrioni distrutti per via di «altri motivi». Il che corrisponde a un numero 15 volte superiore agli embrioni delle altre 27 cliniche nel loro complesso! Ciò non si può spiegare se non con una violazione della Legge sulla medicina della procreazione in vigore. Inoltre, nel 2013, il centro PROCREA da solo è stato presumibilmente responsabile per il 44,4% di tutti i cicli di distruzione in Svizzera.

Queste cifre generano il sospetto che la clinica Procrea, almeno nel 2013, non abbia rispettato l'art. 17 cpv. 1 della Legge sulla medicina della procreazione. Per questa cifra decisamente elevata di 210 embrioni distrutti «per altri motivi» occorre individuare le ragioni effettive. Ad esempio non è escluso che i medici della riproduzione abbiano già impiegato l'elective single embryotransfer (eSET), ottenendo e distruggendo così blastocisti soprannumerari. Secondo l'organizzazione per la tutela del diritto alla vita, HLI-Svizzera, occorre verificare attentamente la causa esatta delle succitate incoerenze a opera dell'autorità che rilascia i permessi, compresi i successivi anni 2014, 2015 e 2016, avviando, in caso di violazione, una procedura ai sensi del diritto penale (reato ufficiale).

La lettera al medico cantonale è disponibile al seguente link

 

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