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CANTONE
22.12.15 - 20:000
Aggiornamento : 31.12.15 - 00:38

Lucibello sulla tassa di collegamento: "Balzello che non servirà a nulla"

Il presidente della Disti si esprime pure sul referendum: "Il popolo deve avere il diritto a potersi esprimere ogni qualvolta lo Stato vuole introdurre una tassa"

LUGANO - In Germania c'è un detto che recita più o meno così: "il saluto del commerciante è il lamento". ("Der Gruß des Kaufmanns ist die Klage"). Un'espressione che sta a indicare la tendenza dei commercianti a lamentarsi sempre, anche quando gli affari non vanno poi così male. Guai, poi, se arriva lo Stato ad imporre tasse e imposte, come è il caso della tassa di collegamento, recentemente approvata dal Gran Consiglio. "Io non mi lamento mai", ha affermato Enzo Lucibello, presidente dell'Associazione dei Distributori Ticinesi (Disti), riferendosi alla decisione del mondo economico ticinese di promuovere il referendum contro l'introduzione della tassa citata.

La contrarietà di Lucibello a questo "balzello" si fonda su una questione di principio: "Il pericolo che i clienti possano preferire l'Italia ai nostri negozi è un aspetto secondo me secondario. Il punto è che il popolo debba avere il diritto a potersi esprimere ogni qualvolta lo Stato voglia introdurre una tassa", soprattutto se questa tassa è definita dallo stesso presidente della Disti "iniqua e ingiusta".

Eppure in Ticino negli ultimi 25 anni, in nome proprio della necessità di adeguarsi ai tempi e di promuovere attività imprenditoriali votate alla grande distribuzione, si è assistito a stravolgimenti territoriali che hanno inciso in modo significativo sul paesaggio e la vita di migliaia di cittadini in Ticino (vedi il Pian Scairolo, il Piano di Magadino, il Mendrisiotto, soltanto per fare alcuni esempi). Le grandi catene di distribuzione elvetiche come le cooperative Migros e Coop si dichiarano sensibili alla tematica ambientale ormai da anni, anche per ovvi motivi di strategie di mercato. Pochi giorni fa il WWF ha fatto sapere che Migros e Coop sono pioniere in fatto di rispetto per l'ambiente.

Ma ora che si introduce una misura volta a combattere il traffico e l'inquinamento, perché si è innalzato questo muro da parte del mondo dell'economia?

"Siamo contrari perché siamo certi che questa tassa non servirà a ridurre il traffico. Il problema dell'inquinamento atmosferico, poi, non è dato principalmente dalle autovetture in circolazione. Oggi inquinano molto meno. A parte questo, le aziende sono molto sensibili ad un miglioramento della mobilità in Ticino, che si raggiunge attraverso una messa in rete territoriale che deve vedere la partecipazione di tutti gli attori in gioco, a partire dalle aziende e dai suoi collaboratori. Io sono convinto che questa è una tassa che serve esclusivamente per fare cassa e non per diminuire il traffico".

Eppure, come hanno osservato i Verdi del Mendrisiotto, la legge che regola questa tassa di collegamento va a colpire i proprietari dei fondi su cui esistono più di 50 posteggi. Alla fine, però, viene riversata sui dipendenti e la clientela. Lei lo trova giusto?

"Io le rispondo a questa domanda con un'altra: se lo scopo di questa tassa è di ridurre il traffico, se il proprietario del fondo non la riversa sui dipendenti o sui clienti, che effetto deterrente si avrà? E' lo Stato che ha concepito questa legge, con lo scopo di ottenere un effetto deterrente che, sicuramente, non ci sarà".

E come si ottiene, secondo lei questo effetto, in un cantone dove per ogni auto ci sono 1,1 occupanti?

"Attraverso la concretizzazione di progetti di mobilità territoriale, le condivisioni delle auto grazie alla rete e alle applicazioni per lo smartphone. Ci sono molte possibilità e bisogna sfruttarle".

Il Ticino in questi ultimi anni ha investito molto per rendere più fluibile il traffico proprio per agevolare la fruizione da parte dei cittadini dei grandi attrattori di traffico, come i centri commerciali a Grancia o di Mendrisio. A Mendrisio è stata costruita la stazione ferroviaria di San Martino e i lavori per un nuovo svincolo dureranno tre anni. Opere finanziate da tutti i contribuenti...

"Sì, è vero, ma bisogna precisare che lo svincolo di Mendrisio è stato un errore di progettazione e si è dovuti intervenire per forza. E a Grancia, diciamolo pure, l'ente pubblico ha semplicemente dormito per 20 anni. Il mondo è cambiato, siamo più mobili, la popolazione residente in Ticino è cresciuta. Ma l'ente pubblico non ha tenuto conto dell'esigenza di mobilità del nostro tempo. Una volta si lavorava nel Comune in cui si viveva, si tornava a pranzo a casa. Oggi non è più così: ci spostiamo di più, ma le strade sono rimaste come quelle di 20 anni fa. Guardi la Bellinzona-Locarno o l'autostrada Mendrisio-Chiasso".

La soluzione?

"Se vogliamo avere un'economia florida, la politica della mobilità è fondamentale. Dobbiamo incentivare i mezzi pubblici, attraverso modalità nuove. E noi siamo d'accordo a tassarci, ma se in cambio riceviamo una controprestazione. Saremmo d'accordo ad accollarci parte dei costi di realizzazione per assicurare, per esempio, un collegamento migliore da Lamone a Bioggio o da Lugano a Gancia. Se la tassa serve a finanziare una migliore mobilità noi siamo d'accordo. Altrimenti, no".

Commenti
 
vulpus 3 anni fa su tio
Firmare, firmare, firmare. Quando appare la detestata pubblicità del sig. Lucibello in Tv è irritante. In questo caso però una benevolenza gli va riservata. Le sue argomentazioni sono azzeccate e rispondo alla realtà delle cose¨!
GIGETTO 3 anni fa su tio
Faremo fare un "studio" approfondito al Maggi del Ire.......loro ci azzeccano sempre :-) eh eh eh
paolos 3 anni fa su tio
è una tassa pesante che colpisce indiscriminatamente, quindi penalizza i piu poveri
Tato50 3 anni fa su tio
Con il "buono sconto di 15 franchi "Migros" pagava la tassa sui posteggi per 5 anni ;D
SandroC 3 anni fa su tio
Scusate ma tutti voi vi lamentate che la tassa di collegamento porta via i soldi a dipendenti e clienti dei centri commerciali, ma nessuno di voi si è lamentato della scelta che faranno i proprietari di questi fondi, che al posto di pagare e/o trovare/proporre/obbligare misure di riduzione del traffico per i propri dipendenti/clienti, si limitano a trasferire il costo allo sfortunato che sta in fondo alla piramide. Ma accidenti, perchè non insultate questi proprietari che trasferiranno tutti i costi ai dipendeti? in pratica partite dal presupposto che va bene così dal momento che non si può fare niente e volete togliere la tassa perchè non si può fare altro. che tristezza
Lore62 3 anni fa su tio
@SandroC ..."perchè non insultate questi proprietari che trasferiranno tutti i costi ai dipendeti?"... perchè il problema (TASSA) in questo caso per la raccolta soldi va SRADICATO alla radice di chi l'ha creata ! ..."dal momento che non si può fare niente e volete togliere la tassa perchè non si può fare altro"... La SOLUZIONE c'era già ! e si poteva FARE ! e qui copio incollo quanto già scritto parecchie volte... Bastava l'IMPOSIZIONE di tutte le aziende già insediate e quelle nuove con oltre 80% di frontalieri, di far organizzare (a LORO SPESE come in passato) il trasporto dei pendolari prelevandoli direttamente OLTRE frontiera, in questo modo SPARIREBBE tutto il CAOS nel Sottoceneri senza penalizzare minimamente chi VIVE qui ! Ma probabilmente questa soluzione risolve quella del traffico tranne quella del bisogno di soldi (anche a nostre spese)... :-(
elvetico 3 anni fa su tio
Ritengo la tassa di collegamento iniqua, ingiusta e soprattutto stupida. Per me va rimandata al mittente.
Meno 3 anni fa su tio
@elvetico C'è il referendum, io ho già firmato :)
lo spiaggiato 3 anni fa su tio
A me questo Lucibello proprio non piace...
Meno 3 anni fa su tio
@lo spiaggiato A me piace, un non politico che ha le palle di opporsi a questa iniqua tassa-imposta (mentre gli altri partiti hanno calato le braghe)
elvicity 3 anni fa su tio
un'analisi che secondo me non fa una grinza... bravo signor lucibello
palagione 3 anni fa su tio
tassa di collegamento? ma cominciamo a fargli pagare le tasse che devono al Ticino queste industrie, siccome hanno la base in altri cantoni, qui lasciano solo le briciole e la parte del leone , sulle spalle dei ticinesi, le fanno altri cantoni!!!!!
Meno 3 anni fa su tio
@palagione Veramente ci buona parte delle industrie pagano già tantissimi milioni in imposte, ti sei mai chiesto per esempio come mai il moltiplicatore è così basso nei comuni con tante industrie? Proprio perché le aziende contribuiscono in modo importante se non essenziale alle finanze comunali (e quindi anche cantonali)... quindi cosa diamine stai dicendo??
Tato50 3 anni fa su tio
@Meno Si ma quelle hanno delle "ricadute" sui cittadini che abitano in quel Comune visto in che condizioni si trovano le finanze cantonali. Parliamo un po' di quelle che hanno la sede in altri Cantoni e qui non pagano un accidenti o una miseria o di quelle che hanno ricevuto sussidi a iosa e dopo 4 mesi hanno messo la chiave sotto il tappeto. Chissà perché S.Antonino non ha aderito alla fusione della "Grande Bellinzona", non certo a causa del vento da nord ;-))
Libero pensatore 3 anni fa su tio
Sono abbastanza d'accordo con Lucibello ma quando dice che sarebbero d'accordo di essere tassati per migliorare i collegamenti Lamone-Bioggo o Lugano-Grancia mente sapendo di mentire. Non ho mai visto mezzo imprenditore non lamentarsi di tasse ed imposte, mai visto.
Meno 3 anni fa su tio
@Libero pensatore Ma chiaro, come è anche raro vedere cittadini che se tassati ingiustamente non si lamentano....quindi?
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