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MENDRISIO
18.06.15 - 08:280

Continua la protesta alla Exten

Parte degli operai davanti ai cancelli per chiedere la revoca del licenziamento di un collega

MENDRISIO - Continua la protesta di una parte degli operai della Exten che hanno incrociato le braccia a causa del licenziamento di un loro collega, avvenuto martedì sera. La ditta di Mendrisio salita agli onori della cronaca per lo sciopero di otto giorni consecutivi attuato nel febbraio scorso a seguito della volontà dell’azienda di  operare dei tagli salariali, sembra ferma nella sua nuova decisione. 

Questa volta come già riferito ieri, la miccia dello sciopero e della protesta davanti ai cancelli della Exten è stata la drastica e immediata decisione di licenziare il capo delegazione dei lavoratori, protagonista della conciliazione dello sciopero di febbraio. Alla base della decisione aziendale, un litigio con un collega dell’amministrazione. Secondo l’azienda il dipendente è stato licenziato “essendosi comportato in maniera inaccettabile e penalmente reprensibile”.

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La decisione ha quindi fatto scattare la protesta e il presidio dei cancelli da parte dei sindacalisti Unia e alcuni colleghi di lavoro. Inutili i tentativi di trattativa per la revoca del licenziamento. Domani è previsto l'incontro di conciliazione. Questa mattina gli operai sono di nuovo davanti ai cancelli. Ieri, sembra che la produzione sia stata attiva solo per tre linee sulle sette complessive.

Sul posto presente anche una decina di agenti della polizia per garantire l’accesso agli operai che invece sono entrati per lavorare. Il Municipale di Mendrisio Giorgio Comi, giunto sul posto, ha incontrato l'operaio licenziato.

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