BELLINZONA
28.08.12 - 16:040
Aggiornamento : 23.11.14 - 17:42

"Il personale è molto scosso"

Tensione alla Sezione della logistica dopo il ritrovamento della 'classifica dei dipendenti'. Verena Vizzardi, responsabile delle risorse umane del Cantone: "Non c'è più serenità, ora bisogna ricostruire lo strappo"

BELLINZONA – "Sì, il personale è molto scosso. C’è un clima teso, i dipendenti sono entrati in possesso di un documento tanto delicato senza ricevere una chiave di lettura, capisco il loro senso di smarrimento". Sta vivendo ore difficili Verena Vizzardi, responsabile delle risorse umane del Cantone. A sconvolgerle la giornata è il caso scoppiato ieri alla Sezione della logistica. In un ufficio sarebbe stata ritrovata una ‘classifica dei dipendenti’, con commenti espliciti nei confronti di ogni singolo lavoratore: si va da ‘ragazzi difficili’ a ‘punti interrogativi’, da ‘fondisti’ a ‘campioni’. Subito tra gli oltre 90 collaboratori della sezione si sono diffusi rabbia e malumore e si è parlato apertamente di violazione della privacy e di discriminazione. “Non c’è più serenità – ammette Vizzardi –, ora bisogna ricucire lo strappo”.

Situazione tormentata - Non c’è pace alla Sezione della logistica. La situazione, a lungo tormentata dopo l’allontanamento del responsabile Massimo Martignoni lo scorso inverno, si stava piano piano normalizzando. Grazie anche a una serie di iniziative formative legate alla gestione del personale e dei conflitti. A queste era legata la redazione del documento riservato ritrovato negli scorsi giorni. “Adesso però siamo tornati al punto di partenza – riprende Vizzardi –, di tranquillità al momento non ce n’è. E pensare che la stesura di quel documento faceva parte di una doverosa analisi del potenziale e delle capacità dei collaboratori. Tra l’altro diverse persone hanno ricevuto una valutazione positiva. Erano dati di cui la Sezione della logistica aveva parecchio bisogno per capire come agire nel futuro. Non si trattava ancora di un processo di valutazione individuale. Alla fine di questo percorso avremmo avuto l’occasione di parlare con ogni singolo collaboratore. Ora però c’è stato l’incidente. I dipendenti hanno visto i loro nomi, hanno dato una lettura totalmente diversa all’accaduto, si sono sentiti presi in giro. Adesso dovremo essere bravi a motivarli, a sostenerli, psicologicamente non è facile”. Vizzardi nel corso della mattinata ha avuto modo di parlare e di confrontarsi con i dipendenti della logistica. “C’è bisogno di fare un lavoro costruttivo ora. Cosa rischia chi ha trovato e diffuso il documento? È presto per sbilanciarsi. Ci sono tante finezze giuridiche in ballo”.

La voce del sindacato - All’incontro era presente anche Raoul Ghisletta del sindacato Vpod. La sua è un’analisi che parte da lontano. “Non è da oggi che i dipendenti della logistica vivono una situazione difficile. Non dimentichiamolo. Queste 90 persone da tempo sono in mezzo alla bufera. La faccenda del documento ritrovato rappresenta un errore da parte dei vertici della sezione, che si sono comunque scusati. Il morale dei lavoratori è a terra, c’è incertezza. Abbiamo istituito una commissione del personale, che finora non c’era. Speriamo sia un buon punto di partenza per iniziare a fare chiarezza”.

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