LUGANO
02.08.11 - 07:450
Aggiornamento : 11.11.14 - 13:50

In migliaia col naso all'insù

Mezzora di spettacolo pirotecnico e migliaia di spettatori lungo il lago. Oltre 1000 fuochi in più rispetto agli anni passati

LUGANO - Erano diverse migliaia gli spettatori che ieri sera si sono dati appuntamento nelle zone più strategiche di Lugano e dintorni  per assistere  all'evento più atteso del primo agosto. Non c'è discorso politico che tega. Lo ha ricordato proprio Ignazio Cassis, che ieri sera a Lugano per tenere il discorso per la festa nazionale e ha ricordato come da fanciullo "il  momento peggiore della festa era il discorso del politico di turno: una barba infinita".

Lo spettacolo pirotecnico è sicuramente il momento più atteso della giornata. Puntuale alle 22.30 sono partiti i primi colpi e per oltre mezzora sul cielo di Lugano si è sprigionata una valanga di colori. Il tutto in una mezz'ora di tripudio e oltre 1000 fuochi in piu rispetto agli anni passati, lanciati da ben cinque zattere. Uno spettacolo culminato con diversi applausi di ammirazione e con la convinzione che lo spettacolo di quest'anno sia stato migliore rispetto a quello dell'anno scorso.

Ma torniamo a Ignazio Cassis che ieri nel suo discorso si è rivolto pure agli italiani: "Prima o poi anche il vostro governo e il suo ministro più recalcitrante Giulio Tremonti capiranno – come del resto hanno fatto tutti gli altri Paesi dell’Ue – che non siamo un paradiso fiscale e accetteranno di toglierci dalle relative black list e di aggiornare la convenzione del 1974 contro la doppia imposizione fiscale, comprensiva dell’accordo sui frontalieri. Grazie per la mozione che i vostri Comuni di frontiera hanno inviato a Roma".
 
Agli svizzero tedeschi ha ricordato l'importanza della lingua e della cultura italiana, rivendicando dunque il ruolo del Ticino all'interno della Svizzera. Infine una tirata d'orecchie ai romandi: "Noi vi sosteniamo regolarmente - ha detto Cassis - ma questo sostegno troppo spesso è a senso unico: ci attendiamo un vostro appoggio forte e chiaro, senza esitazioni, soprattutto quando si tratterà di eleggere un consigliere federale o una consigliera federale della Svizzera italiana".

 
 


 

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