LUGANO
16.05.11 - 18:200
Aggiornamento : 11.11.14 - 00:31

Mortale in via Maraini, sospetti sulla ringhiera

LUGANO - Potrebbe essere la struttura della ringhiera una delle cause che hanno determinato l’incidente mortale di via Maraini a Lugano. Una struttura nuova che aveva sostituito una parte di quella vecchia, con modalità diverse e probabilmente con una composizione meno stabile della precedente. L’attenzione sulla ringhiera è confermata anche dal fatto che, dopo 4 giorni dall’incidente mortale che è costata la vita ad una 24enne di Paradiso, i periti del Cantone oggi pomeriggio hanno eseguito sul posto una serie di indagini con foto e misurazioni.

Giovanni Pettinari, direttore della Divisione delle Costruzioni, spiega che il sopralluogo di oggi ha lo scopo di raccogliere tutti gli elementi per verificare dati tecnici e di resistenza della ringhiera. "Ho chiesto ai miei collaboratori una verifica tecnica e una cronistoria che raccolga i dati riguardanti la tipologia degli incidenti successi in passato, quali sono le ditte che hanno posato la ringhiera, quando sono state posate".

La verifica è stata decisa dalla Divisione delle costruzioni e non su ordine del  Ministero Pubblico: "La nostra è un inchiesta indipendente dalla magistratura e che servirà per capire cosa fare in futuro". I risultati di questa verifica arriveranno nelle prossime settimane.

Il luogo è quello del passaggio a livello di Via Maraini, direzione Loreto. Giovedì scorso la Suzuki guidata da una 30enne ha fatto un volo di sei metri dopo aver sfondato la ringhiera di protezione disposta sul marciapiede laterale. Con lei una ragazza di 24 anni, che ha perso la vita. Le condizioni della conducente sono migliorate.

Sul posto non sono state trovate tracce di frenata e non ci sono segni di impatto sul muro, ciò farebbe pensare che l'auto si sia schiantata direttamente contro la ringhiera, probabilmente sul lato.

Le indagini della magistratura sono in corso. Uno degli elementi di futura attenzione potrebbe essere la ringhiera. Lungo il viale in questione esiste infatti sia la vecchia struttura, molto solida e piantata all’interno del cemento, che quella nuova, incastrata alla prima ma montata diversamente. Sembra che la nuova struttura sia stata posata dopo un precedente incidente qualche mese fa.

Come rileva il gruppo di facebook Lugano Vintage, e come è possibile osservare direttamente sul posto, la vecchia ringhiera è costituita di un unico corpo  cementato nel suolo, “non sono presenti giunte di alcun tipo. Le aste verticali penetrano nel binario superiore e le saldature, sovradimensionate, sono state realizzate sul posto. Le uniche giunte sono quelle nel corrimano, strutturalmente solido e ancora ben in sede”.

Al contrario la nuova struttura si basa su una piastra fissata al suolo con le viti e quindi il pilastrino non penetra nel terreno. Inoltre la struttura si compone di diversi pezzi ad incastro e viti. Nell’incidente a franare è stato proprio il pilastrino che dopo l’impatto è sgusciato via dalle viti. Una delle cose da valutare è la correttezza della montatura.

Sempre su Lugano Vintage si segnala la testimonianza della conducente attrice dell'incidente in via Maraini, secondo la quale l'auto si era fermata a ridosso del parapetto che si è sgretolato come un domino per poi lasciare cadere l'auto. Ovviamente i dubbi e le perplessità sono tutte da verificare, come pure le testimonianze.

p.d’a / s.m.
 

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