MONTECENERI
24.11.10 - 11:060
Aggiornamento : 24.11.14 - 12:06

Strada cantonale, un progetto per aumentarne la sicurezza

La proposta dell'ATA: una corsia in discesa, due in salita e due piste ciclabili

BELLINZONA - Una corsia per il traffico motorizzato in discesa, due corsie in salita e due bande laterali rialzate riservate ai ciclisti: è quanto propone l'ATA, Associazione traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana, per la messa in sicurezza della strada cantonale del Monte Ceneri.

Secondo l'ATA, questa sezione-tipo potrebbe essere applicata su gran parte del percorso, mentre nei punti più stretti le corsie per le auto si ridurrebbero a due, sempre affiancate dalle corsie ciclabili. Così si ridurrebbe la pericolosità della strada e lo spazio riservato ai ciclisti non verrebbe più costantemente invaso dalle auto, come avviene attualmente.

Nella proposta elaborata dall'ing. Bruno Storni, membro del Comitato ATA della Svizzera italiana, si ricorda che “l’attuale strada cantonale del Monte Ceneri è pericolosa, in particolare per i ciclisti. Le corsie ciclabili, che fanno parte del percorso nazionale n° 3 Basilea-Chiasso, sono costantemente invase dalle automobili, in modo da permettere il sorpasso”. L'ATA ritiene pertanto che il percorso vada perciò  sistemato, in modo da creare un collegamento ciclabile sicuro tra Sopra- e Sottoceneri. Ciò implica separare fisicamente le due corsie ciclabili (in salita e in discesa), in modo che siano effettivamente riservate alle cicliste e ai ciclisti.

L'ATA-SI rileva che la strada cantonale del Ceneri è pericolosa e che, negli ultimi 10 anni, si sono registrati circa 600 incidenti su questo tratto di 7,6 chilometri, di cui una decina con esito letale. Parimenti, il limite di velocità di 80 km/h spesso non viene rispettato. Nel progetto Via Sicura, recentemente pubblicato dal DATEC, si parla esplicitamente interventi infrastrutturali per eliminare le situazioni che possono provocare incidenti e l’attuale strada del Ceneri è “sicuramente al primo posto negli interventi da attuare in Ticino”. La sistemazione della strada non sarebbe quindi vantaggiosa solo per i ciclisti, ma permetterebbe di migliorare la sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Foto Ti-Press

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