TICINO
22.01.10 - 09:300
Aggiornamento : 24.11.14 - 17:24

Che fine ha fatto "l'opuscolo della discordia"?

Timori fugati. La paura che l'opuscolo indirizzato agli adolescenti confrontati con la propria sessualità venisse lasciato in un cassetto e non raggiungesse mai i destinatari è stata scacciata. Dal silenzio delle biblioteche o nell'intimità di una chiacchierata a due con un docente, l'opuscolo sembra aver raggiunto i suoi destinatari

LUGANO – Quando in autunno è stato presentato l'opuscolo "Omossessuale? E allora?", indirizzato ai giovani studenti delle scuole medie superiori, la polemica è rimbalzata su tutti i media ticinesi. A qualche mese di distanza ci siamo chiesti che fine avesse fatto e se effettivamente ha raggiunto gli allievi per i quali era stato ideato.

Liceo Lugano 2 - "Prima ancora che gli opuscoli arrivassero nelle scuole, il collegio dei direttori ha deciso che, data la delicatezza dell'argomento, le copie sarebbero state messe in biblioteca, a libera disposizione degli studenti". A parlare è  il direttore del Liceo Lugano 2 e attuale direttore del collegio dei direttori, Jürg Nigsch.

Il direttore del liceo di Lugano con sede a Savosa spiega inoltre che "i ragazzi sono stati avvisati della disponibilità di questi opuscoli attraverso l'albo scolastico. Inoltre noi, come Liceo Lugano 2, abbiamo ritenuto utile mettere a disposizione dei ragazzi una versione digitale che possono scaricare liberamente ed in forma anonima dal portale internet della scuola". Difficile quindi, spiega Nigsch, avere un riscontro in merito all'effettivo utilizzo del materiale realizzato dall'associazione francese Contact (che si occupa di aiutare le famiglie a capire e accettare l’omosessualità di un proprio membro) e prodotto e distribuito in Ticino dall'associazione gay e lesbica Ticino, Imbarco immediato.

Dalle altre sedi dei licei cantonali abbiamo ricevuto, e ciò non sorprende, risposte analoghe. Qualche dato in più, pur sempre relativo, lo abbiamo ricevuto da Arrigoni Mauro, direttore del Liceo cantonale di Mendrisio. Arrigoni spiega infatti che tra quelli messi a disposizione in biblioteca ne sono stati ritirati circa una decina e che attualmente ve ne sono un paio in consultazione.

Imbarco Immediato - I timori che cominciavano a trapelare all’interno della comunità omosessuale ticinese, ossia che l’opuscolo venisse archiviato prima di una sua diffusione, sembrano quindi ridimensionati e una conferma arriva anche da Donatella Zappa di Imbarco Immediato. “I primi riscontri che abbiamo avuto da studenti vicini alla nostra associazione erano negativi. I ragazzi non trovavano gli opuscoli all’interno delle loro scuole e anche facendone richiesta non se ne aveva traccia. Ora però sembra che la situazione stia cambiando e difatti gli opuscoli sono presenti in diverse sedi scolastiche. Immagino che fosse una questione legata ai tempi interni di ogni sede”.

Imbarco Immediato sottolinea inoltre che esiste una differenza tra i diversi contesti scolastici. “Parlare di omosessualità ai giovani non è sempre facile ed il contesto nel quale lo si fa è molto importante. Posso immaginare che in una scuola professionale di meccanici o lavoratori edili sia più difficile di quanto possa essere in una scuola di parrucchieri o estetisti…”.

Centro professionale commerciale Bellinzona - “Nella nostra sede esiste la figura del docente di mediazione. Si tratta di due docenti ai quali i ragazzi possono rivolgersi per qualsiasi problema. Gli interessati all’opuscolo devono quindi passare tramite loro” ci ha spiegato Raul Willimann, Direttore del Centro professionale commerciale di Bellinzona. “Sono circa 600 i ragazzi che frequentano la sede e si tratta di apprendisti di commercio e di commercio al dettaglio e devo dire che anche in occasione degli incontri sull’omosessualità fatti all’interno delle classi la risposta è sempre stata positiva. Molte volte ho l’impressione che sia un maggior tabù per gli adulti che per i ragazzi” ci spiega uno dei due docenti di mediazione sottolineando che in base alla propria esperienza diretta ha sempre registrato una buona accettazione della “diversità” degli altri, anche in ambito sessuale.

“La sede non è molto grande, e come docenti mediatori abbiamo un ottimo contatto con gli allievi. Riusciamo a identificare e individuare i ragazzi che hanno un particolare malessere e in quei casi preferiamo agire in modo mirato convocandoli e facendo una chiacchierata diretta con loro. Per quanto concerne l’opuscolo in questione posso dire che i ragazzi erano già informati della sua esistenza anche grazie alla stampa e quindi non abbiamo preferito un’informazione puntuale ad una generalizzata con dei volantini a tutte le classi”. Il docente mediatore spiega infatti che alcuni ragazzi si sono presentati spontaneamente a richiedere l’opuscolo che “è uno dei tanti materiali informativi che abbiamo a disposizione. Guardando quanti ne rimangono direi che ne abbiamo distribuiti una decina”.


Saul Gabaglio

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