MILANO / TICINO
12.08.09 - 10:470
Aggiornamento : 22.11.14 - 10:40

Ticinese bloccata tra i profughi: "Voglio tornare a casa"

È la storia di Marusca Schenk, rinchiusa nel Centro d'identificazione ed espulsione di via Corelli

MILANO - Marusca è una ragazza ticinese di 33 anni. È appena uscita dalla prigione milanese di San Vittore, dopo aver scontato una condanna per traffico di stupefacenti. Ma non può tornare a casa sua, a Lugano: essendo svizzera, cioè extracomunitaria, secondo la legge italiana è stata portata al Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli, il tristemente noto ex Cpt milanese, teatro di rivolte d'immigrati negli scorsi anni.

Rinchiusa - Come si legge sulla sezione milanese di Repubblica.it, Marusca è rinchiusa insieme alle donne africane e sudamericane senza permesso di soggiorno. Sorvegliata dai militari, Marusca rischia di restare in via Corelli fino alla fine dell'anno. Con il discusso decreto sicurezza, infatti, il Governo italiano ha prolungato da due a sei mesi il periodo di custodia per le persone colpite da provvedimento di espulsione.

L'arresto - Eppure, per Marusca, il viaggio per tornare a casa sarebbe breve, giusto un'oretta di treno. Marusca Schenk era stata fermata il 7 febbraio 2007, a Milano, insieme al fidanzato. A bordo della loro auto erano stati trovati sei chili di eroina, trasportati dal Kosovo via Bari.

In attesa d'espulsione - Lei aveva chiesto di essere rimpatriata per scontare la pena in Svizzera, ma senza risultato. «Al mio avvocato è stato risposto che una convenzione fra i due Stati lo impediva», racconta la donna. La prefettura milanese ha consegnato alla giovane il decreto di accompagnamento alla frontiera “per motivi imperativi di pubblica sicurezza” e ora si trova in via Corelli in attesa dell’esecuzione del provvedimento. "Sembra incredibile, ma in prigione ero più libera rispetto a ora" dichiara Marusca, che a San Vittore poteva godere di permessi premio. Tutt'altra situazione rispetto a quella del Cie.

Pressioni - I parenti della giovane fanno pressione sul consolato svizzero a Milano perché Marusca possa ritornare. Fino ad ora, però, i tentativi dei familiari sono andati a vuoto: «Gli aspetti legali non rientrano nelle nostre mansioni, a occuparsi della questione devono essere gli avvocati», dichiara al quotidiano italiano il vice console Peter Brunold.

Proteste - Da tre giorni un gruppo di reclusi sta attuando uno sciopero della fame, per protestare contro le condizioni di questi centri di identificazione ed espulsione. Il giudice di pace, questa mattina, dovrà convalidare il decreto di espulsione.  «Ho carta d’identità e passaporto svizzeri — dice Marusca Schenk — sono extracomunitaria e voglio essere cacciata dall’Italia, è mio diritto».

I bilaterali – Non ci sono bilaterali che pensano agli svizzeri che escono di prigione. Secondo le leggi italiane, dunque, la situazione di Marusca è perfettamente regolare. A far rumore è il fatto che la "vittima" del sistema sia svizzera, e non di qualche regione della lontana Africa.


Red

Foto d'apertura: La Repubblica

TOP NEWS Ticino
FOTO
CENTOVALLI
11 ore
Intragna, si scontra in curva con un camion
L'incidente è avvenuto attorno alle 18 di questo pomeriggio. Sul posto soccorsi e polizia
FOTO / VIDEO
MORBIO INFERIORE
12 ore
Il ramo si spezza e cade sulla strada
È accaduto questo pomeriggio in zona Balbio, a Morbio Inferiore
CANTONE
14 ore
Collettivo R-esistiamo: nei centri per migranti condizioni da «lager»
Il gruppo fa riferimento anche al caso di un ragazzo che si è gettato dal centro della Croce Rossa a Paradiso
CANTONE
15 ore
«Oltre 450 persone in isolamento in Ticino»
Il DSS fa il punto della situazione sull'evoluzione epidemiologica in Ticino del Covid-19
LOSONE
17 ore
Scavando dietro i mucchi di una sabbia scomoda
Silo & Beton Melezza SA: i politici e (ex) funzionari cantonali che ruotano attorno alla famiglia Pinoja
CANTONE
19 ore
I casi ticinesi tornano in doppia cifra
Non si verificavano così tante infezioni dal 21 maggio. Invariati i decessi che sono fermi a quota 350 dall'11 giugno.
FOTO E VIDEO
LUGANO
20 ore
20 minuti ha distribuito 25mila mascherine gratuite
Distribuzione di mascherine stamane in alcune stazioni svizzere assieme a una copia di 20 minuti.
GAMBAROGNO
21 ore
Dal sogno all’incubo: «Il mio terreno non vale più nulla»
Aveva un progetto da favola: ora si ritrova con un pugno di mosche. Il “dramma” dell’architetto Federico Peter.
CONFINE
22 ore
"Bella vita" a Como, immobile sequestrato a una società svizzera
Attiva nel settore bancario, non aveva la necessaria autorizzazione.
CANTONE
23 ore
Mascherine sui treni, l'A2 ne subisce le conseguenze
Alle 6 del mattino le code raggiungevano i cinque chilometri.
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile