SVIZZERA
23.09.08 - 10:330
Aggiornamento : 13.11.14 - 16:24

Alcool, fumo e droghe tra i giovani: svizzeri meglio che nel resto d'Europa, ma le cifre restano alte

Un confronto internazionale dimostra che il consumo regolare di alcol e tabacco da parte dei giovani svizzeri è inferiore alla media degli Stati europei e nordamericani che hanno preso parte all´inchiesta. Nella maggior parte dei paesi, è stato registrato un calo del consumo di tabacco, mentre per quanto riguarda l´alcol è impossibile delineare una tendenza unitaria. L´indagine internazionale Health Behaviour in School-aged Children paragona i tassi di consumo in 41 paesi e tratteggia la situazione deg

BERNA - In Svizzera, dal 2002 il consumo di sostanze stupefacenti dei quindicenni è calato. Nel confronto internazionale, ci troviamo sotto la media, ma non per questo possiamo essere presi a esempio. "Gli  ultimi sviluppi sono positivi, ma non devono mascherare il fatto che  sono sempre troppi gli adolescenti che bevono e fumano", osserva  Michel Graf, Direttore dell´Istituto svizzero di prevenzione  dell´alcolismo e altre tossicomanie (ISPA). Lo studio pubblicato nel  2008 dall´Ufficio regionale europeo dell´Organizzazione mondiale  della sanità e dall´Università di Edimburgo confronta il  comportamento in campo sanitario dei giovani di 41 paesi. La ricerca, svolta sulla base dell´inchiesta internazionale Health Behaviour in  School-aged Children (HBSC) che si tiene ogni quattro anni, prende in considerazione il consumo di alcol, tabacco e canapa tra i ragazzi di 11, 13 e 15 anni. I dati della Svizzera provengono da un sondaggio  condotto nel 2006 nelle scuole dall´ISPA su incarico dell´Ufficio  federale della sanità pubblica e dei Cantoni. 
 
Generalmente sotto la media internazionale

Nel confronto internazionale, il calo del consumo di alcol registrato in Svizzera dal 2002 è notevole. Alla voce ubriachezza occasionale,  la Svizzera si trova ben al di sotto della media: il 23% dei  quindicenni elvetici ha ammesso di essersi già ubriacato almeno due  volte, contro il 33% della media internazionale. I risultati  concernenti il consumo regolare sono meno rallegranti: circa il 22%  degli adolescenti svizzeri beve alcol almeno una volta la settimana,  contro il 26% a livello internazionale.
La diminuzione del consumo di tabacco rilevato in Svizzera è  superiore a quello registrato su scala internazionale. Se nel 2002 il 23% dei giovani svizzeri fumava almeno una volta la settimana contro  il 24% dei coetanei internazionali, nel 2006 il tasso elvetico è  sceso al 15%, mentre quello europeo e nordamericano si è arrestato al 19%.
In Svizzera e in molti altri Stati, anche il consumo di canapa si è  contratto. Circa il 31% degli adolescenti svizzeri ha ammesso di  averne già fumata, un tasso molto elevato se paragonato alla media  del 18% registrata sul piano internazionale. Il 12% dei quindicenni  elvetici, ossia il doppio dei coetanei stranieri, ha consumato canapa nel mese precedente l´inchiesta. 
 
 
Ambiente sociale: famiglia, coetanei, scuola

L´inchiesta HBSC tiene conto anche dell´ambiente in cui vivono gli  adolescenti. Per la Svizzera, l´ISPA ha analizzato il consumo di  sostanze stupefacenti in relazione alla famiglia, ai coetanei e alla  scuola, raccogliendo i dati in un nuovo opuscolo.
Nel 2006, il 78% dei quindicenni ha dichiarato di parlare apertamente con i genitori delle attività del tempo libero e dei loro problemi.  Gli adolescenti i cui genitori sanno come e con chi i figli  trascorrono il tempo libero consumano meno alcol, tabacco e canapa  dei loro coetanei dei quali i genitori sanno poco o nulla. Il fatto  che i genitori siano al corrente di chi frequentano e di che cosa  fanno i figli significa che in famiglia si è instaurata una relazione aperta che può avere un effetto preventivo. Lo stesso vale per i  giovani che non hanno difficoltà a parlare dei loro problemi con la  madre o il padre: "È importante che i genitori siano disponibili al  dialogo e che talvolta insistano se qualcosa li preoccupa. In questo  modo, i figli sanno che possono sempre contare sul loro sostegno",  afferma Sabine Dobler, esperta di prevenzione all´ISPA. Il 24% dei quindicenni non esce mai la sera, il 65% esce fino a tre  volte la settimana, l´11% quattro volte o più. Chi esce più spesso  consuma in prevalenza alcol, tabacco o canapa. Benchè uscendo la 
sera, aumentino potenzialmente le possibilità di consumare sostanze  stupefacenti, è anche importante curare le amicizie. Secondo l´ISPA,  servono dunque chiare disposizioni: "I genitori devono stabilire con  che frequenza, quando e fino a che ora i figli possono uscire la  sera", conclude Sabine Dobler.



 

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