Ticino
10.08.02 - 09:340
Aggiornamento : 13.10.14 - 13:47

One hour photo: Viaggio nei meandri della follia

Ennesima prova d’attore per Robin Williams nel ruolo di uno psicopatico per il primo film in concorso della giornata “One hour photo”. In gara anche l’indiano “Mr. And Mrs Iyer”. In Piazza Grande uno dei film preferiti di Irene Bignardi “Bend it like Beckham”.

Robin Williams ha proprio deciso di fare il cattivo. Dopo averlo visto in Piazza Grande giovedì sera nel ruolo del killer in Insomnia , ecco un altro film, questa volta nel concorso internazionale (alle 16.15 al Fevi) , One hour photo , in cui si cimenta nella parte di un alienato che lavora in un laboratorio di sviluppo fotografico, e che dietro la sua tranquilla vita nasconde una realtà da psicolabile. Un film avvincente, che si muove sul sottile filo della follia, a tratti lirico e sicuramente ben costruito nella sceneggiatura.
Per il nostro protagonista, Sy, sviluppare fotografie è la sua unica ragione di vita. Un lavoro per il quale dedica una cura maniacale. Con l evolversi del film lo spettatore comprende che di maniacale nella vita di Sy c è molto. Come ad esempio tappezzare una parete di casa con le fotografie della famiglia Yorkin, verso la quale sente una forte attrazione. In undici anni Sy ha raccolto le foto della Signora Nina, sua affezionata cliente, del marito Will, e del figliolo Jake. Ai suoi occhi, la famiglia Yorkin, rappresenta il modello perfetto di famiglia felice, una specie di famiglia del Mulino Bianco, molto diversa dalla sua esistenza di uomo solitario con un passato inquietante di cui veniamo a conoscenza solamente nel finale. Le cose iniziano a cambiare quando Sy scopre che Will tradisce la moglie. Nella labile mente del protagonista scatta la molla della punizione, ma abilmente il regista, lo statunitense Mark Romanek, evita la strage finale optando per una scelta del tutto particolare. Sy alla fine sembra sul punto di iniziare un sadico gioco al massacro attraverso la sua macchina fotografica: costringe sotto minaccia i due adulteri ad avere un rapporto sessuale. Ma la mente di Sy non è così perversa e anziché scattare le foto oscene, preferisce dedicarsi ai particolari del gabinetto di una stanza d albergo. Solo nel finale, che cade purtroppo nel più tipo didascalismo hollywoodiano, comprendiamo il martirio infantile che Sy ha dovuto subire. Si chiude il sipario sulla storia e a noi resta un Robin Williams che ha chiuso nel suo scrigno di interpretazioni un altra parte verso la quale non possiamo che provore sentimenti contrastanti: pietà, tenerezza, paura, compassione e soprattutto tanta ammirazione per il talento dell attore.

Mr. And Mrs Iyer alle 14.00 al Fevi

Su una strada di montagna un autobus avanza traballando. I passeggeri, che provengono da varie parti del paese, gli danno un aria da «India minore». A bordo troviamo Meenakshi Iyer con il suo bambino e Raja Chowdhury, un fotografo. Presentato a Meenakshi da un amico comune, Raja si sente responsabile del comfort e della sicurezza della donna. E naturalmente tutti gli altri passeggeri li considerano una coppia. Ma di lì a poco il veicolo viene fermato da una banda di indù estremisti alla ricerca dei musulmani che hanno bruciato uno dei loro villaggi. Raja, di confessione musulmana, si spaventa mentre Meenakshi, nata e cresciuta in una famiglia braminica, scopre con stupore che l uomo è musulmano e si sente in dovere di prendere le distanze. Ma quello che segue è un massacro di una violenza estrema: vengono sparati dei colpi, il sangue scorre e la gente muore. Quando si rende conto che i musulmani vengono brutalmente assassinati, Meenakshi si decide a salvare la vita di Raja e mente agli estremisti dicendo loro che sono sposati: sono il signor e la signora Iyer. Costretti a lasciare l autobus, i due vengono abbandonati al proprio destino. Le violenze e gli orrori di cui sono stati testimoni li hanno avvicinati, permettendo loro di mettere da parte le divergenze religiose e di scoprire di essere attratti l uno dall altra. Mr and Mrs Iyer, secondo film di Aparna Sen girato in lingua inglese, è stato scritto nei mesi seguenti all 11 settembre e sei mesi prima delle sommosse del Gujarat, affacciandosi sulla scena dell attualità politica in maniera quasi profetica. La fotografia è firmata da Goutam Ghose, noto regista indiano, che presenta uno dei suoi film, Antarjali Jaatra (1987), nella retrospettiva Indian Summer.

Sal Feo/Rosa Merlini

TOP NEWS Ticino
CANTONE
1 ora
Scappano dai postriboli per il coronavirus
Il panico per la pandemia non risparmia i locali a luci rosse. Cala la clientela e le ragazze si prendono una “pausa”
FOTO E VIDEO
CANTONE
2 ore
Coronavirus: uno sguardo nelle tendine per il triage
Lo scopo? Evitare i contatti tra eventuali contagiati e altri pazienti
CANTONE
4 ore
«Ecco perché la gente ruba le mascherine»
Panico da Coronavirus, il sociologo Sandro Cattacin critica le autorità: «Sbagliato fermare carnevali ed eventi».
CANTONE/ITALIA
4 ore
L'odissea di una famiglia ticinese a Malpensa
Cancellato il volo per le Canarie, senza rimborso. «Faremo causa»
CANTONE
11 ore
Nuova notizia fake, si scherza con la salute di tutti
Sono stati diffusi alcuni nostri articoli volutamente modificati. Seguite solo i canali ufficiali
FOTO E VIDEO
VACALLO
15 ore
Rapina a un distributore di benzina
È accaduto in via del Breggia. I tre malviventi si sono dati alla fuga
CANTONE
15 ore
Quindici aziende "lasciano a casa" per il virus
Telelavoro "coatto" per evitare contagi. La lista delle aziende si allunga. L'indagine Aiti
CANTONE
17 ore
Coronavirus: «Ci sono 15 casi sospetti»
Merlani: «Attendiamo i risultati dei test». Le scuole lunedì saranno aperte normalmente
LUGANO-MILANO
19 ore
Chi ha paura di andare a Milano?
Ecco come i nostri lettori si regolano con l'epidemia
LUGANO
22 ore
Lavoratori a casa per il virus: «Chiamano preoccupati»
Alcune aziende in Ticino hanno iniziato a mettere "in isolamento" i lavoratori. Unia: «Diverse sollecitazioni»
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile