Immobili
Veicoli
keystone-sda.ch / STF (Burhan Ozbilici)
SVIZZERA
29.05.21 - 13:580

«Un "no" alle urne avrebbe avuto conseguenze più gravi»

Ignazio Cassis ha commentato le motivazioni che hanno spinto il Governo ad abbandonare i negoziati sull'Accordo quadro

Per il Consiglio federale era chiaro che la proposta «non sarebbe mai passata davanti al popolo»

BERNA - Un voto popolare contro l'accordo quadro avrebbe avuto conseguenze molto più gravi della decisione del Consiglio federale di interrompere i negoziati con l'Unione europea.

È quanto ha dichiarato Ignazio Cassis ai microfoni della "Samstagsrundschau" dell'emittente SRF.

A causa delle «differenze sostanziali» con l'Ue, alla fine era chiaro per il Consiglio federale che la proposta «non sarebbe mai passata davanti al popolo», ha detto Cassis, confermando in parte quanto dichiarato dallo storico Thomas Maissen

Questo è stato uno dei motivi per cui il governo si è preso la sua responsabilità e ha deciso di interrompere le trattative. Secondo il Consigliere federale ticinese non sarebbe stato opportuno, in termini di politica interna, consultare il popolo su una proposta che lo stesso Consiglio federale non appoggiava.

Il Governo non ha mai perso un voto sulla politica europea, ha precisato Cassis. Un "no" alle urne avrebbe quindi avuto conseguenze più gravi per le relazioni della Svizzera con l'Ue. Il capo del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) ha inoltre spiegato che un progetto di legge può essere presentato al Parlamento solo se approvato dallo stesso Consiglio federale.

In definitiva, il governo è giunto alla conclusione che le conseguenze politiche dell'Accordo quadro in discussione sarebbero state in ogni caso più gravi - per la Svizzera - rispetto all'interruzione dei negoziati.

La decisione, ha aggiunto Cassis, è stata presa in conformità con le regole della Costituzione svizzera e delle leggi vigenti. 

Precisando di avere dovuto spiegare i contenuti dell'Accordo quadro con l'Ue in decine di occasioni, Cassis si è peraltro detto sollevato dal fatto che il Consiglio federale abbia raggiunto una decisione dopo tanti anni di tira e molla e «dopo tante fasi che hanno reso necessari continui chiarimenti».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
MrBlack 1 anno fa su tio
Bravo Cassis. Ottimo risultato come tutto quanto hai fatto per il paese da quando sei stato eletto. Ma…esattamente cosa hai fatto? A me personalmente, oltre a questo completo fallimento, non viene in mente nulla di nulla.
seo56 1 anno fa su tio
Ahahah... e questo è il nostro ministro degli esteri 😂😂😂😂😂
Princi 1 anno fa su tio
@seo56 la penso come té
Wunder-Baum 1 anno fa su tio
Quindi ? Tutto finisce qui ? Non sono d'accordo con tutto il rispetto. Significa quindi che gli accordi che sono stati siglati all'epoca erano blindati senza possibiità di negoziazione ? Ora cosa facciamo ? Gli scenari economici sono cambiati ! Hanno paura per un referendum ? Beh, posso capire la loro paura !
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
7 ore
Sorveglianza dei cellulari, privacy a rischio
Le forze dell'ordine hanno aumentato l'utilizzo delle intercettazioni per svolgere le indagini. Qualcuno si preoccupa.
SCIAFFUSA
8 ore
Esce di strada e piomba sulla scalinata del centro commerciale
Il conducente, un 35enne, ha avuto un malore.
SVIZZERA
10 ore
Graziati dopo una truffa milionaria alle FFS
Tre dipendenti, con un loro complice esterno, hanno ottenuto una riduzione della pena grazie all’ammissione di colpa.
FOTO
BERNA
15 ore
La Torre del Moron perde pezzi: «Fa male al cuore»
Inaugurata 18 anni fa, l'opera di Mario Botta ha subito gravi danni tra martedì e mercoledì: «Diversi scalini divelti».
SVIZZERA
16 ore
Il mitico coltellino svizzero spegne 125 candeline
Era il 12 giugno 1897 quando lo svittese Carl Elsener decise di proteggere il modello che diventerà un'icona del paese.
ZURIGO
16 ore
Studenti alla guida dei tram? Il sindacato non ci sta
L'azienda dei trasporti di Zurigo intende in questo modo sgravare i propri dipendenti.
SVIZZERA
17 ore
Ecco in quali Cantoni i cellulari vengono rubati con più frequenza
Il Ticino si piazza in fondo alla classifica stilata da Axa Assicurazioni.
ZURIGO
19 ore
Salvata dal lago, muore in ospedale
Non ce l'ha fatta l'anziana che martedì aveva perso i sensi nel corso di una nuotata al lido di Tiefenbrunnen.
SVIZZERA
20 ore
Tre tonnellate di oro di origine russa sotto la lente
Sono state importate in Svizzera dal Regno Unito lo scorso mese di maggio. Il valore è di 194 milioni di franchi
SVIZZERA
22 ore
«La Svizzera deve investire sulla difesa»
Il capo della Politica di sicurezza del DDPS prevede un deterioramento delle relazioni con la Russia nei prossimi anni.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile