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SVIZZERA/UNIONE EUROPEA
23.04.21 - 10:510

«Vogliamo relazioni stabili e coerenti con Berna»

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato prima dell'incontro con Guy Parmelin.

Per von der Leyen l'accordo quadro «è essenziale» per tutti. Da parte sua il presidente della Confederazione ha precisato che le relazioni con l'Ue «sono preziose» e vanno preservate.

BRUXELLES - Poco prima d'incontrare il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato ai media che l'Ue vuole costruire, mediante un accordo istituzionale, relazioni stabili e coerenti con la Confederazione.

L'incontro tra Parmelin e von der Leyen è incominciato alle 10.00. Tema del colloquio la spinosa questione dell'accordo istituzionale, che vede impegnate Svizzera e Ue in difficili negoziati da anni.

Secondo von der Leyen, un'intesa è possibile, anche se ci vuole una dose di flessibilità da ambo le parti. Nei negoziati gli ultimi metri sono i più difficili, ha tuttavia riconosciuto davanti ai media.

L'accordo quadro, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue, «è essenziale per le nostre relazioni», anche perché «la Svizzera e l'Ue non sono semplici vicini», a causa della prossimità geografica ma anche delle strette relazioni tra i rispettivi cittadini. Von der Leyen ha detto di sperare che l'incontro con Parmelin darà nuovi impulsi al dossier onde fissare un quadro stabile e completo delle nostre relazioni.

Dal canto suo, il presidente della Confederazione ha dichiarato che le relazioni con l'Ue, sono «preziose» e che vanno preservate soprattutto in tempi difficili come questi. Negli ultimi mesi, ha assicurato il ministro vodese, le discussioni tra le parti sono state intense. Anche se difficili, le trattative sono state condotte con molto impegno.

Questo incontro dovrà permettere alle parti di fare un'analisi politica dei risultati. La Svizzera, ha spiegato Parmelin, vuole fare di tutto per mantenere le relazioni bilaterali.

Dopo che il popolo, lo scorso settembre, ha bocciato in votazione l'iniziativa "Per un'immigrazione moderata", c'è pressione sul Consiglio federale per risolvere rapidamente il dossier legato all'accordo quadro. Nella sua versione attuale infatti, il testo è incapace di riunire una maggioranza.

Tre i punti controversi che rimangono ancora sul tavolo. Si tratta della protezione dei salari, degli aiuti di Stato e della direttiva sulla cittadinanza europea che amplia l'accesso alle prestazioni sociali.

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