Keystone
Il presidente ecologista Balthasar Glättli.
SVIZZERA
30.03.21 - 12:430

La ricetta verde per far ripartire il Paese

I principali pilastri del piano saranno la protezione del clima, le cure infermieristiche e la digitalizzazione.

L'investimento previsto? Undici miliardi di franchi spalmati nei prossimi quattro anni. Gigon: «La cosa più costosa sarebbe non investire».

BERNA - I Verdi vogliono un piano di rilancio ecologico che si concentri sulla protezione del clima, le cure infermieristiche e la digitalizzazione, come pure sulla formazione e la riqualifica professionale. Per raggiungere questi obiettivi propongono investimenti per 11 miliardi di franchi nei prossimi quattro anni.

La pandemia ha causato un forte aumento della disoccupazione negli ultimi 12 mesi e ha ulteriormente accelerato i cambiamenti strutturali in molti settori, afferma il partito. «La Svizzera può e deve rispondere con un programma strategico d'investimento che sia rapidamente efficace».

Gli investimenti sarebbero finanziati principalmente dalle casse federali, ma anche da una tassa temporanea sui dividendi di 2 o 3 miliardi di franchi. «La cosa più costosa sarebbe non investire», ha detto la consigliera nazionale Sophie Michaud Gigon (VD) in conferenza stampa.

«Gli investimenti nella sanità e nel clima devono essere fatti comunque», ha aggiunto il presidente del partito Balthasar Glättli. «Dobbiamo solo anticiparli per avere un effetto positivo sull'occupazione», ha aggiunto criticando il governo federale per non aver investito nel futuro.

14 misure - Il piano di rilancio presentato, che comprende 14 misure, creerebbe migliaia di nuovi posti di lavoro nelle industrie incentrate sulla sostenibilità, secondo i Verdi. In particolare, il partito propone di raddoppiare il sostegno alle energie rinnovabili da 1,3 a 2,6 miliardi di franchi. Anche il tasso di ristrutturazione degli edifici dovrebbe essere raddoppiato raggiungendo un investimento annuale di circa 1 miliardo di franchi.

100 milioni di franchi verrebbero stanziati per rafforzare i centri di ricerca delle università al fine di accelerare lo sviluppo di tecnologie rispettose del clima. Un programma di garanzie permetterebbe alle aziende d'investire in tali tecnologie o in processi che riducono le emissioni. I fondi inutilizzati del programma di fideiussioni solidali Covid-19 verrebbero riassegnati a questo scopo.

L'importanza delle cure - Gli ultimi mesi hanno messo in evidenza l'importanza sistemica delle cure infermieristiche e dell'assistenza all'infanzia. I cantoni e le istituzioni sanitarie devono essere sostenuti per migliorare le condizioni di lavoro del personale con un piano d'azione di 500 milioni. Anche le scuole a orario continuato dovrebbero essere disponibili in tutto il paese grazie a un sostegno di 180 milioni.

I Verdi chiedono anche la creazione di un'infrastruttura sostenibile e una governance dei dati digitali all'interno dell'amministrazione. Bisognerebbe inoltre promuovere progetti tecnologici e start-up orientati al bene comune.

Sostenere la formazione - Per evitare che i giovani diplomati finiscano in disoccupazione a causa della crisi, il partito propone di fornire un sostegno finanziario per la formazione continua degli apprendisti. L'offerta di apprendistati e stage universitari nell'amministrazione federale dovrebbe pure essere aumentata. Circa 60 milioni di franchi saranno destinati a questo scopo nel 2021 e nel 2022.

Inoltre, devono essere create nuove opportunità di carriera per gli adulti disoccupati, finanziando borse di studio aggiuntive per 10'000 persone. Per fare questo, il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione dovrebbe essere aumentato di 200 milioni. I Verdi vogliono anche introdurre buoni di formazione per la riqualifica professionale per un importo complessivo di 300 milioni.

«Con il nostro pacchetto di stimolo, vogliamo accelerare una ripresa economica verde dalla crisi. Ma anche per creare posti di lavoro rispettosi del clima e porre le basi per un'economia innovativa e neutrale per il clima del 21° secolo», ha riassunto la consigliera nazionale sangallese Franziska Ryser.

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