keystone-sda.ch (ANTHONY ANEX)
SVIZZERA
18.12.20 - 18:210
Aggiornamento : 19:01

Berna chiude bar e ristoranti: le reazioni

La parola di partiti, padronato e sindacati dopo le decisioni del Consiglio federale

BERNA - I partiti accolgono complessivamente con favore le misure contro la pandemia annunciate oggi dal Consiglio federale. A sinistra si invita però il Governo a fare di più per sostenere i settori colpiti, mentre i Verdi volevano maggiore incisività. A destra, riserve arrivano soprattutto dall'UDC, preoccupata per l'economia.

UDC - L'UDC si mostra critica in particolare verso la chiusura dei ristoranti e le strutture per il tempo libero, così come nei confronti del limite relativo al numero di persone nei negozi. «Questi provvedimenti possono rappresentare il colpo di grazia per molti», teme il partito.

Nella sua presa di posizione, l'UDC si dice perlomeno sollevata del fatto che un lockdown totale sia stato scongiurato. Considera poi positivo che siano possibili deroghe per i Cantoni meglio messi dal punto di vista epidemiologico e che non siano cadute decisioni a livello nazionale in merito all'apertura degli impianti sciistici.

PLR - Il PLR prende atto delle decisioni, ma chiede la definizione di una strategia chiara per le prossime settimane. Essa necessita di un piano coerente per le vaccinazioni, scrivono in una nota i liberali-radicali.

Il partito inoltre continua a esigere un sistema di coordinamento comprensibile, che «il Consiglio federale fa di tutto per ignorare dal mese di aprile». In generale, il PLR considera logico che l'esecutivo, vista la situazione preoccupante, abbia agito, ma ritiene che ai Cantoni debba essere lasciato un margine di manovra.

PS - «Purtroppo le nuove misure sono drastiche per molti cittadini e molte aziende», afferma dal canto suo la co-presidente del PS Mattea Meyer, le cui parole sono riportate in un comunicato. Perciò chi è colpito direttamente e indirettamente va ora indennizzato rapidamente, aggiunge la consigliera nazionale zurighese. La situazione per tanti è troppo precaria, rincara la dose l'altro co-presidente dei socialisti, Cédric Wermuth. Il partito si augura anche che venga fatto un gesto per chi lavora nel settore sanitario, per esempio negli ospedali, ma non solo.

PPD - Approvazione per le mosse del Consiglio federale giunge dai ranghi del PPD, secondo il quale Berna si è presa le sue responsabilità. Per il partito la priorità deve essere evitare il collasso del sistema sanitario. Le misure sono pesanti e la loro riuscita dipende dal contributo solidale di ciascuno, prosegue il partito in una nota. Allo stesso tempo, un aiuto economico sostanziale va assicurato per tutte le persone toccate dalle restrizioni.

Verdi - Non sono sulla stessa linea i Verdi, secondo cui, tenendo conto della gravità del contesto, le nuove norme non si spingono abbastanza in là. Gli ecologisti ritengono che le autorità dovessero muoversi prima e non risparmiano rimproveri anche sul tema aiuti finanziari, etichettati per il momento come eccessivamente timidi.

Verdi liberali - Sostegno al governo arriva invece dai Verdi liberali, che tuttavia non mancano di sottolineare come ci si sia attivati «un po' tardi». Se la situazione non migliora a breve, un nuovo giro di vite sarà inevitabile, ammonisce il partito, che inoltre chiede l'estensione del lavoro ridotto e il rinnovo dell'accesso ai crediti Covid.

Oltre i partiti: padronato e sindacati - Le misure annunciate oggi da Berna sono state accolte tutto sommato positivamente sia dal padronato che dai sindacati. Economiesuisse e Unione svizzera degli imprenditori le ritengono adeguate, mentre l'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) si rammarica della chiusura dei ristoranti. L'Unione sindacale svizzera (USS) sostiene la strategia del governo ma chiede maggiori aiuti.

Per Economiesuisse, vista la situazione attuale, il pacchetto di misure comunicato oggi è proporzionato, si legge in una nota. Anche se questa decisione colpirà duramente molti settori industriali, l'organizzazione la considera inevitabile. Ritiene inoltre ragionevole la strategia di vaccinazione adottata dalla Confederazione, a condizione che le capacità possano essere messe a disposizione rapidamente.

L'Unione svizzera degli imprenditori condivide questo punto di vista ed è sollevata per il fatto che l'esecutivo non ha esteso le misure ad altri settori dell'economia. Ciò che importa in questa fase è la leadership a livello nazionale del Consiglio federale con il tasso di riproduzione del virus come riferimento, in modo che i Cantoni possano decidere se applicare o meno le misure raccomandate da Berna, si legge in un comunicato. L'organizzazione chiede comunque che gli aiuti vengano erogati ai settori in difficoltà più rapidamente del previsto.

C'è meno soddisfazione fra i ranghi dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam). I ristoranti e le strutture per il tempo libero hanno sviluppato piani di protezione efficaci e flessibili, sottolinea l'organizzazione in una nota. La chiusura di questi stabilimenti è quindi incomprensibile per l'Usam. I dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) smentiscono l'affermazione secondo cui i ristoranti sono tra i luoghi dove si verificano più frequentemente contaminazioni, sostiene l'organizzazione.

Il ritiro della libertà economica comporta una perdita di fatturato di 2,5 miliardi di franchi solo per i ristoranti e di 800 milioni di franchi per il settore del tempo libero, fa notare l'Usam chiedendo alla Confederazione di compensare queste perdite. Constata tuttavia con soddisfazione che il Consiglio federale ha risposto alla sua proposta di compromesso relativa al commercio al dettaglio.

Sulla stessa lunghezza d'onda GastroSuisse, secondo cui le chiusure porteranno a numerosi fallimenti. L'organizzazione denuncia inoltre l'insufficienza degli aiuti e si rammarica che non siano state adottate misure di aiuto semplici e veloci, come in primavera.

L'Unione sindacale svizzera (USS) non mette dal canto suo in discussione la strategia del governo, ma chiede un migliore sostegno finanziario. I fondi per i casi di rigore non sono sufficienti, denuncia in un comunicato. Devono essere messe a disposizione maggiori risorse e strumenti, ma anche le indennità giornaliere e i periodi quadro per i disoccupati devono essere estesi.

L'USS chiede inoltre maggiori controlli della tutela della salute e l'attuazione di piani di protezione sul posto di lavoro. Secondo l'USS, la Segreteria di stato dell'economia (Seco) è sorda a queste richieste da mesi. Il sindacato chiede infine una migliore protezione per le persone vulnerabili.

Vista la gravità della situazione Travail.Suisse avrebbe preferito che il Consiglio federale seguisse le raccomandazioni più severe della task force Covid-19 dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Anche se le misure adottate sono insufficienti, avranno effetti. Con la chiusura dei ristoranti, un intero settore ha bisogno di essere sostenuto, sottolinea il sindacato, chiedendo che il modello di cassa pensioni sia rivisto.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
lilla71 9 mesi fa su tio
Bene, ma non basta, chiudete le piste da sci e i negozi non essenziali. Lock down di almeno 2 settimane. Meglio stringere i denti per un po’ adesso, per stare meglio dopo. Altrimenti si tira troppo x le lunghe e il vaccino non è la panacea!
Volpino. 9 mesi fa su tio
@lilla71 Beh, io la vedo così: Dato che i "borghesi", incl. quelli che hanno cambiato etichetta (ma in sostanza sono i soliti) si sono messi insieme contro un inasprimento delle misure e, qualora la loro richiesta non fosse stata accolta probabilmente avrebbero domandato le dimissioni di Berset e Sommaruga, a questo punto non restava che un lockdown light. A mio parere, strettamente personale, si ha puntato sulla ricerca di nuovi grandi sponsor nell'economia per la nuova etichetta in quanto fino a ottobre 2023 le poltrone sono già garantite e il largo sostegno nella popolazione attualmente non influisce sul loro destino.
angie2020 9 mesi fa su tio
La proverbiale velocità bernese.
angie2020 9 mesi fa su tio
La proverbiale velocità bernese
LucaAstro 9 mesi fa su tio
Hanno cancellato il mio post... probabilmente non vogliono che la gente dica ciò che pensa... lo ripeto: per fortuna che almeno i Verdi usano il cervello! Tutti gli altri partiti sono allucinanti
seo56 9 mesi fa su tio
Dopo anni é per me finito il tempo di votare Lega-UDC. 😡😡😡
LucaAstro 9 mesi fa su tio
@seo56 Bene! Benvenuto nel club!
LucaAstro 9 mesi fa su tio
@seo56 Io ho smesso alle ultime elezioni di votare quei miserabili bast....
TOP NEWS Svizzera
LUCERNA
6 ore
Delitto alla stazione di servizio, la vittima è un 20enne
A perdere la vita durante lo scontro, che ha coinvolto una dozzina di persone, un 20enne kosovaro
Berna
8 ore
Decessi Covid nelle case per anziani, i Cantoni si preparano alla terza dose
Secondo Stefan Fux, Direttore di una casa di riposo, «la vaccinazione sta perdendo la sua efficacia»
BERNA
12 ore
Partecipazione al voto superiore alla media degli ultimi anni
Tra i meno diligenti anche il Ticino, fermo sotto il 48%.
BERNA
12 ore
«Chi si ama e vuole sposarsi deve poterlo fare»
Sul Matrimonio per tutti «i cittadini hanno votato chiaramente», ha detto Karin Keller-Sutter.
BERNA
13 ore
Un alpinista muore allo Schreckhorn
L'uomo si trovava in alta quota per un'escursione in solitaria
Berna
15 ore
Donne viste come materassi del sesso nell'esercito
Diversi casi sono approdati davanti al tribunale militare secondo cui «non c'è spazio per determinati comportamenti»
SAN GALLO
17 ore
36enne accoltellato, fermati due presunti colpevoli
Gli agenti hanno trovato l'uomo ferito in un appartamento.
BERNA
17 ore
Sì al "matrimonio per tutti", no al 99 per cento
Approvata l'iniziativa sulle coppie omosessuali (64 per cento). Respinta la tassazione dei capitali (67%)
SVIZZERA/TICINO
18 ore
Urne aperte, chi la spunterà?
Matrimonio per tutti, 99 per cento, pigioni abusive e altro ancora. Si vota su due iniziative federali e tre cantonali
SVIZZERA
20 ore
«Sono estremisti monotematici»
I No Pass e No Vax in Svizzera stanno alzando il tiro. La Rete per la sicurezza: «Rischio radicalizzazione»
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile