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SVIZZERA
25.11.20 - 13:390

Più donne ai vertici di aziende e istituti parastatali

Il Consiglio federale ha deciso di portare la quota di rappresentanza di entrambi i sessi dal 30 al 40%.

Nuovi valori di riferimento anche per la rappresentanza linguistica.

BERNA - In futuro ci dovranno essere più donne negli organi direttivi superiori di imprese e istituti parastatali. Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale, che ha portato la quota di rappresentanza di entrambi i sessi dal 30 al 40%.

Le nuove prescrizioni, che entreranno in vigore il prossimo primo gennaio, riguardano poco meno di una trentina di aziende e istituti, ad esempio La Posta, FFS, ma anche RUAG, Svizzera Turismo, SSR SRG e il settore dei Politecnici federali.

Le imprese e gli istituti parastatali dovranno raggiungere questa quota minima al più tardi entro la fine del 2023, indica un comunicato governativo, precisando che nel sottoporre le proposte per l'elezione di un nuovo membro negli organi direttivi superiori, «i Dipartimenti sono tenuti a commentare eventuali scostamenti dai valori di riferimento e dalla quota posta come obiettivo».

La percentuale imposta è superiore a quella prevista per le imprese quotate in borsa (che si attesta al 30%), sottolinea il governo.

Maggior rappresentanza linguistica - Il Consiglio federale ha inoltre stabilito che deve essere garantita anche un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche e ha modificato i valori di riferimento di esse: attualmente sono infatti in vigore i valori emersi dal censimento federale della popolazione del 2010. Tuttavia, spiega l'esecutivo, negli ultimi dieci anni "la ripartizione delle lingue nazionali nella popolazione residente permanente in Svizzera è cambiata".

A partire dal prossimo primo gennaio, i valori di riferimento sono dunque stati adeguati come segue: tedesco 62,2% (attualmente si attesta al 65,5%), francese 22,9% (da 22,8%), italiano 8,0% (da 8,4%) e romancio 0,5% (da 0,6%).

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