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BERNA
27.08.20 - 10:300

Iniziativa per la limitazione: «Con un sì a rischio ricerca e innovazione»

A sostenerlo sono università e istituti di ricerca, che bocciano così l'iniziativa UDC.

A loro avviso una sua approvazione metterebbe in pericolo le condizioni quadro fondamentali che rendono la Svizzera un centro di pensiero e lavoro.

BERNA - Le università e gli istituti di ricerca sono contrari all'iniziativa popolare dell'UDC "per la limitazione", in votazione il prossimo 27 settembre.

A loro avviso una sua approvazione metterebbe in pericolo le condizioni quadro fondamentali che rendono la Svizzera un centro di pensiero e lavoro.

«Grosso impatto» - La fine della libera circolazione delle persone e degli accordi bilaterali con l'UE ad essa legati, avrebbero un grosso impatto sull'istruzione, la ricerca e l'innovazione in Svizzera, hanno ammonito oggi in conferenza stampa a Berna rappresentanti del Consiglio dei Politecnici federali, del Fondo nazionale svizzero, delle università, di Innosuisse e dell'Accademia svizzera di scienze naturali.

«Conseguenze devastanti» - Se l'iniziativa sarà accettata, decadrà anche l'accordo di ricerca con l'UE. Le conseguenze per la Svizzera come sede di istituti di punta in questo ambito e in quello dell'innovazione, e quindi anche per i posti di lavoro, sarebbero devastanti, hanno aggiunto. Molte conoscenze, una rete internazionale insostituibile e la concorrenza con i migliori centri del mondo andrebbero persi.

Chi opera in questi settori ha già iniziato a sperimentare sei anni fa cosa potrebbe significare un "sì" alla proposta democentrista. Dopo l'adozione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera è stata infatti prima completamente e poi parzialmente esclusa dai programmi di ricerca dell'UE.

I ricercatori attivi in Svizzera sono stati coinvolti in un numero nettamente inferiore di progetti internazionali e hanno ricevuto meno fondi da Bruxelles. Inoltre, l'attrattiva della Confederazione come centro di conoscenza è diminuita a livello internazionale.

«I danni alla scienza elvetica sono stati molto gravi e gli effetti si fanno sentire ancora oggi. Una situazione del genere non deve ripetersi in nessun caso», hanno sottolineato davanti ai media.

Commenti
 
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Evry 3 mesi fa su tio
I politici "Anguria" Verdi fuori e Rossi dentro desiderano svendere la nostra Patria !!!!! perche la moggior parte di loro starnazzano ma NON fanno niente per la NOSTRA Nazione, se non state bene da noi e sputate nei piatti dove mangiate, le porte per andarsene, se siete coerenti, altrove sono spalancate.
Tato50 3 mesi fa su tio
@Evry Non è vero che non fanno niente per la popolazione !!!! Infatti vogliono aumentare l'aliquota d'imposta cantonale dal 97 al 100 % , ci aumentano il prezzo del carburante e altre ne stanno inventando.;-))) Comunque c'è da dire che cuore ce l'hanno ; trafficano esseri umani con tanto di auto "civetta" davanti ;-((
MIM 3 mesi fa su tio
ah ah ah ma come fanno a trovare certe sciocchezze. Mi viene in mente Erasmus, gli euroturbo piangevano e si strappavano le vesti perché i nostri studenti venivano esclusi, un terremoto, saremmo stati tutti analfabeti... ma invece sono aumentati gli studenti che volevano venire da noi, con o senza Erasmus. Non so se certa gente soffre di amnesia o se davvero è messa male per default.
volabas 3 mesi fa su tio
Ovvio che SI
Claudio Trabattoni 3 mesi fa su fb
Un forte si
Stefano Danielli 3 mesi fa su fb
Le solite cavolate mediatiche di giornalisti rossi e socialisti
Anastasi Rino 3 mesi fa su fb
“SI” all’iniziativa per la limitazione QUANDO È TROPPO È TROPPO!
Giorgio Gori 3 mesi fa su fb
Ma se è pieno di ricercatori stranieri vedi Supsi....
Manuela Rada 3 mesi fa su fb
Jann Binda 3 mesi fa su fb
Aspettino di finire l’università e rimanere a casa sostituiti da personale extra territoriale, con una risposta tipo “cerchiamo qualcuno con più esperienza”, e poi vediamo cosa dicono. Questi vivono nel mondo delle favole, forse. Un cantone devastato dalla libera circolazione, i nostri ragazzi e ragazze che si spaccano la schiena per finire l’apprendistato e prendere la maturità, per cosa ? Dover andare oltre Gottardo poiché ormai in Ticino non vi è più alcuna chance per noi residenti? Ma di cosa stiamo parlando... Magari chi fa questo tipo di studi vive con mamma e papà, e non conosce la realtà dei fatti. E comunque con il si che passa, si rischia al massimo 6 dei oltre 120 accordi trattati con l’UE negli ultimi decenni, dunque molti studi che sanno di aria fritta.
Roberto Oliboni 3 mesi fa su fb
Quante bugie! Ecco un altro motivo per votare SÌ
Massimo D'Onofrio 3 mesi fa su fb
Ma dai:.: terrorismo mediatico da 4 soldi
Pedraita Maurizio 3 mesi fa su fb
Massimo D'Onofrio purtroppo in troppi ci cascano
GI 3 mesi fa su tio
quasi quasi lancio un'iniziativa per limitare l'UDC....
seo56 3 mesi fa su tio
Falsa propaganda di sinistra. Io voto e consiglio di votare un chiaro SI!
KilBill65 3 mesi fa su tio
Mi piacerebbe vedere se e dico se, Chiesa si ricorda delle promesse fatte ai Ticinesi, i temi scottanti derivanti alle casse malati e sui frontalieri (aumenti)….Vedremo se manterra' la promessa!!!......
patrick28 3 mesi fa su tio
il 27 settembre il popolo dirà no ! Ennesima sconfitta dell'UDC. Voglio vedere la faccia del Chiesa la sera della sconfitta !
seo56 3 mesi fa su tio
@patrick28 Ma veramente se facciamo una statistica di sconfitte, quella che esce con le ossa rotte é la sinistra. Che vi piace o no, l’UDC è il primo partito in Svizzera.
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