Keystone
SVIZZERA
09.02.20 - 17:370

Non solo federali: ecco tutti i verdetti usciti dalle urne

Tra il diritto di voto ai 16enni e l'obbligo di notifica per gli autisti Uber, oggi si è votato in altri dodici cantoni (oltre il Ticino)

BERNA - I cittadini di dodici cantoni svizzerotedeschi e romandi erano chiamati oggi a esprimersi su svariati argomenti. Tra i temi di maggior risalto vi era il diritto di voto per i 16enni a Neuchâtel, bocciato alle urne. A Zurigo è invece passata una legge che introduce maggiori obblighi per Uber, mentre a Berna il popolo ha dato la sua benedizione a un'area di transito per nomadi stranieri.

Neuchâtel - I 16enni del canton Neuchâtel non otterranno diritto di voto. I cittadini hanno rifiutato con il 58,52% di "no" l'abbassamento della maggiore età civica, che sarebbe stato una prima assoluta nella Svizzera romanda. Il tasso di partecipazione ha raggiunto il 35,22%. Il progetto prevedeva che per l'ottenimento del diritto di voto i giovani fra i 16 e i 18 anni avrebbero dovuto fare esplicita richiesta presso l'ufficio elettorale del proprio comune.

Zurigo - Il canton Zurigo introduce un obbligo di notifica per gli autisti di Uber. Lo prevede una nuova norma approvata dal 51,6% dei votanti. La "legge sui trasporti di persone con taxi e limousine" obbliga anche gli autisti di servizi come Uber a registrarsi presso l'autorità cantonale e a esporre sul proprio veicolo un apposito distintivo. Un altro oggetto controverso sottoposto agli zurighesi riguardava la costruzione di un tunnel stradale di 2,3 chilometri sotto la "Rosengartenstrasse" , una strada in salita nel quartiere di Wipkingen a Zurigo, che dal 1972 funge da via di transito principale sull'asse nord-sud e vede transitare fino a 56'000 veicoli al giorno. Il 61,5% dei votanti - una quota sorprendentemente alta - ha bocciato la legge che avrebbe dovuto regolare il finanziamento del progetto, con costi stimati in 1,1 miliardi di franchi. Il 60,6% ha inoltre respinto la realizzazione del progetto Gli zurighesi hanno detto "no" anche a due iniziative fiscali contrapposte. Un'iniziativa della Gioventù socialista (Giso) è stata bocciata dal 60,9% dei votanti, mentre quella dei giovani liberali-radicali ha raccolto il 69,7% di voti contrari.

Berna - L'area di transito per nomadi stranieri prevista sull'A1 a un chilometro da Wileroltigen, comune situato tra Berna e Morat, vedrà la luce. I cittadini bernesi hanno infatti approvato il progetto con il 53,5% dei suffragi favorevoli. L'affluenza alle urne è stata del 40,2%. Sono previsti 36 posti auto e potranno essere ospitate fino a 180 persone. Per bloccare il necessario credito di 3,3 milioni di franchi, i giovani UDC si erano giocati la carta del referendum. Secondo i contrari, questa imposizione del Cantone a un villaggio rurale - circa 350 abitanti - è antidemocratica e i costi sono eccessivi.

Friburgo - Il piccolo comune di Clavaleyres, 50 abitanti, abbandonerà Berna per diventare territorio friburghese. È quanto hanno deciso - con una maggioranza schiacciante - i cittadini dei due cantoni. Vi sarà un'aggregazione con Morat (FR), su cui si è già votato nel 2018. A Friburgo, il cambio di appartenenza cantonale è stato accolto con il 96,2% dei "sì". Il tasso di partecipazione si è fermato al 36,1%. Poco pathos anche a Berna, dove i consensi hanno raggiunto l'89% (affluenza: 40,3%). Per Friburgo si tratta della prima modifica territoriale dal 1807. Le Camere federali dovranno ora formalmente convalidare il trasferimento.

Ginevra - I cittadini di Ginevra non vogliono saperne di aumentare la densità degli alloggi. Il declassamento di due zone per garantire uno sviluppo residenziale a Cointrin è stato rifiutato. I ginevrini hanno bocciato entrambi i progetti con oltre il 55% di "no" (Cointrin-Est con il 55,71% e Cointrin-Ovest con il 55,32%). Il tasso di partecipazione è stato del 43,12%. Le due zone in questione, distribuite fra i comuni di Meyrin e Vernier, coprono in totale 22,5 ettari. Il declassamento doveva servire alla costruzione di 2'300 alloggi entro il 2050. Inoltre, i ginevrini hanno deciso di non eliminare l'imposta sui cani. A voler mantenere la tassa, che porta nella casse cantonali e comunali 2,1 milioni di franchi, è stato il 67,3% degli aventi diritto (partecipazione: 43,1%). Adottata dal Gran Consiglio, la soppressione dell'imposta era combattuta da un referendum. Secondo il comitato che l'ha lanciato, il pagamento di questo contributo è un modo per i proprietari di partecipare ai costi della collettività, mentre chi era per l'abolizione sosteneva che il balzello fosse ingiusto e discriminatorio.

Basilea Città - Solo le vetture meno inquinanti e le auto in car-sharing potranno circolare sulle strade di Basilea Città a partire dal 2050. Lo prevede un controprogetto a un'iniziativa in favore delle automobili approvato oggi in votazione. L'iniziativa che intendeva favorire l'uso delle automobili è stata chiaramente respinta dal 65,2% dei votanti. Il controprogetto elaborato dal Gran consiglio, che mira invece a limitare il traffico automobilistico, è stato approvato dal 53,5% dei votanti. L'affluenza ha raggiunto il 49,8%.

Argovia - Il canton Argovia inasprisce le condizioni per ottenere la cittadinanza svizzera. Con il 64,8% di "sì", i votanti hanno approvato una nuova legge che introduce un periodo di attesa di 10 anni per chi avesse beneficiato dell'assistenza. La partecipazione al voto ha raggiunto il 38%. La nuova legge, approvata dalla maggioranza borghese del Gran consiglio, prevede anche nuove norme per i test di naturalizzazione.

Sciaffusa - A Sciaffusa è stata approvata con il 53,8% di voti a favore l'iniziativa della Gioventù socialista (Giso) "Per la trasparenza del finanziamento dei partiti politici". La partecipazione - nell'unico cantone che prevede l'obbligo di recarsi alle urne - ha raggiunto il 63,9%. Il testo esige che i partiti pubblichino i bilanci delle campagne per le elezioni e le votazioni con i nomi di privati e società che donano più di 3000 franchi in un anno. Chi si candida per una carica pubblica a livello comunale o cantonale dovrà inoltre dichiarare i propri legami d'interesse.

Soletta - Al secondo tentativo in meno di un anno, a Soletta è stata approvata con una maggioranza del 73% - 46'953 "sì" e 16'957 "no" - la legge d'applicazione cantonale della riforma fiscale RFFA. La partecipazione ha raggiunto il 36,2%. La nuova proposta ridurrà l'aliquota d'imposizione sugli utili delle imprese dal 21% al 16,3% il primo anno e in seguito al 15,4%.

Turgovia Anche Turgovia ha approvato l'applicazione della RFFA. La legge, che riduce l'imposizione per le imprese dal 16,4 al 13,4%, è stata accettata dal 62,7% dei votanti. Partecipazione al 34,7%. La riforma fiscale è accompagnata da misure di compensazione per la famiglie con figli a carico. Le misure erano sostenute dal parlamento cantonale.

San Gallo A San Gallo è stata respinta dal 53% dei votanti un'iniziativa dell'UDC, dei giovani PLR e dei Verdi denominata "Lo stipendio delle autorità davanti al popolo". La partecipazione è stata del 38,3%. Il testo chiedeva che i cittadini potessero esprimersi sui salari delle autorità comunali attraverso un referendum facoltativo o obbligatorio.

Grigioni La ristrutturazione della scuola agricola Plantahof a Landquart (GR) e l'annesso centro convegni, con il relativo credito di 24,5 milioni di franchi, è stata approvata con l'81,3% di voti favorevoli. La partecipazione si è attestata al 34,2%.

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