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SVIZZERA

L'omofobia come il razzismo

Il popolo ha accolto con il 63,1% dei voti il divieto di discriminazione basata sull'orientamento sessuale. Bocciata l'iniziativa per pigioni moderate

BERNA - Il popolo svizzero (e ticinese) è chiamato alle urne per esprimersi su quattro temi, due a livello federale e altrettanti a valenza cantonale. 

I due oggetti federali in votazione riguardano l'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili" e la modifica di legge in merito alla "discriminazione basato sull'orientamento sessuale".

Novità nelle votazioni federali odierne: i risultati parziali non potranno essere resi pubblici prima di mezzogiorno. In questo modo si vuole evitare che la comunicazione anticipata dei risultati possa influire sul voto. È quanto prevede la revisione dell'Ordinanza sui diritti politici adottata lo scorso anno dal Consiglio federale.

 

16:22
Keystone
16:15

Sì al divieto di discriminazione - L'omofobia sarà sanzionata come il razzismo. Al termine dello spoglio, il popolo svizzero ha accolto con il 63,1% dei voti il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale. In Ticino il "sì" ha raggiunto il 66,8%, mentre nei Grigioni il 58,6%. In totale, i voti favorevoli sono stati 1'413'607, mentre i contrari 827'360. Il risultato finale, chiaro sin dalle prime proiezioni, è stato suggellato dai picchi raggiunti in Svizzera romanda: nel canton Vaud il "sì" ha raggiunto l'80,2%, ma si sono anche distinti Ginevra (76,3%), Giura (73,8%), Neuchâtel (73,7%), Basilea Città (71,9%) e Friburgo (68,4%). Ad opporsi al testo solo Appenzello Interno (con il 54,1% di no), Uri (51,1%) e Svitto (51,7%). Nel dicembre 2018 il Parlamento ha votato per estendere la norma antirazzismo contenuta nel Codice penale (articolo 261) che mira a vietare espressamente le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale per proteggere la comunità omosessuale, bisessuale, transgender o intersessuale. Si tratta di una revisione di legge frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS).

 

15:24

Affitti moderati, c'è chi dice sì - Ginevra e Basilea Città hanno accolto l'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" con oltre il 60% di "sì". Anche a Vaud la proposta dell'Associazione svizzera degli inquilini ha raccolto una maggioranza del 53,2% . Con Neuchâtel e Giura sono cinque i cantoni che hanno approvato l'iniziativa.

 

14:47

«Voto di fiducia per il mercato immobiliare» - La chiara bocciatura dell'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" è «un voto di fiducia per il mercato immobiliare svizzero", secondo il comitato "No all'iniziativa dell'associazione degli inquilini». Oggi il popolo e i Cantoni hanno chiaramente respinto la nazionalizzazione del mercato immobiliare, afferma il comitato in un comunicato. L'intervento nel mercato nazionale dell'alloggio attraverso le quote per gli enti senza scopo di lucro, i diritti di prelazione e il divieto di aumentare gli affitti a seguito di ristrutturazioni per il risparmio energetico sono ora fuori discussione. Per il comitato contrario, sono necessarie soluzioni su misura per i problemi locali e cantoni, città e comuni dispongono degli strumenti necessari a questo scopo. Grazie al controprogetto indiretto, altri 250 milioni di franchi sono ora disponibili nel Fondo di rotazione dal quale le cooperative edilizie possono ottenere prestiti agevolati.

 

14:24

Si delinea il risultatoLa Confederazione e i Cantoni non saranno obbligati a costruire più abitazioni a pigioni moderate. L'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini è stata bocciata dalla maggioranza dei cantoni e da oltre il 63% dei votanti, in base ai risultati finora disponibili. In Ticino i "no" hanno raggiunto il 55,4% e nei Grigioni ben il 67,5%.

Neuchâtel e il Giura sono al momento gli unici cantoni ad aver accolto il testo con rispettivamente il 56,2% e il 53,2% di "sì". A Ginevra invece l'iniziativa è accettata dal 59,8% dei votanti, dopo lo spoglio del 95% dei voti, mentre a Basilea Città i "sì" sono al momento il 59,7%. Pure Vaud dovrebbe approvare il testo.

 

13:46

La maggioranza dei cantoni boccia l'iniziativa delle pigioni - La maggioranza dei cantoni ha deciso di dire no all'iniziativa "Più abitazioni a pigione moderata".

13:45

Il Ticino dice no alle abitazioni a pigione moderata - In Ticino l'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" è stata bocciata con il 55,4% dei voti, mentre è stata accettata dal 66,8% l'estensione della norma antirazzismo che vieta la discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

13:22

Abitazioni in TicinoIn Ticino, dopo lo spoglio di 109 comuni su 115, i no hanno raggiunto il 55,9%.

 

13:20

Discriminazione sessuale, il sì è «un magnifico segnale»Il sostegno popolare alla norma anti-omofobia è un «magnifico segnale» per tutte le persone interessate. È la prima reazione a caldo del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS), che è all'origine della revisione di legge. Più mesto Marc Früh, dell'Unione democratica federale (UDF) che ha lanciato il referendum contro il testo insieme ai Giovani UDC.

"L'odio e la discriminazione non hanno più posto nel nostro Paese", ha aggiunto Reynard ai microfoni della RTS. La sua iniziativa parlamentare in questo senso, depositata nel 2013, ha affrontato un percorso parlamentare lungo sette anni.

Früh, nonostante il risultato alle urne, si ritiene invece soddisfatto del fatto che il popolo abbia potuto votare sulla questione. Per un «piccolo partito» come l'UDF, questa è una «vittoria straordinaria», ha indicato alla RTS, lamentando tuttavia il mancato appoggio di altri partiti.

 

12:50

Abitazioni, «È comunque necessario agire»Il successo dell'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" nelle città è un chiaro segnale della gravità del problema degli affitti troppo cari, ha sottolineato Natalie Imboden, segretaria generale dell'Associazione svizzera degli inquilini.

Nonostante la spaccatura fra regioni urbane e rurali, il problema è acuto ovunque in Svizzera, ha dichiarato Imboden alla televisione della Svizzera tedesca SRF. L'argomento secondo cui l'attuazione dell'iniziativa sarebbe costata 120 milioni di franchi era infondato. Si tratta di prestiti che sarebbero stati rimborsati, ha ricordato.

Ueli Keller, membro del consiglio di amministrazione delle cooperative edilizie svizzere, ha deplorato il risultato dello scrutinio a livello nazionale, ma ha anch'egli attirato l'attenzione sull'accoglienza positiva del testo nelle città e negli agglomerati urbani, dove la pressione è decisamente più elevata. A suo avviso, il diritto di prelazione per per promuovere l'edilizia abitativa di utilità pubblica, proposto nell'iniziativa, sarebbe stato un buon strumento per alleviare le tensioni.

 

12:49

Abitazioni, spaccatura fra i cantoni - La Confederazione e i Cantoni non saranno obbligati a costruire abitazioni a pigioni moderate. Secondo una proiezione dell'istituto gfs.bern, gli svizzeri respingerebbero l'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini.

 

Dai primi risultati si delinea una spaccatura fra cantoni rurali e urbani. A Ginevra, l'iniziativa è accettata dal 59,8% dei votanti, dopo lo spoglio del 95% dei voti. Anche a Basilea Città i "sì" sono stati al 59,7%. In Vallese (110 comuni su 127) l'iniziativa popolare è respinta da quasi il 70% degli elettori. Anche Argovia, Lucerna, Friburgo e Grigioni si apprestano a bocciare il testo proposto dall'Associazione degli inquilini. A Nidvaldo i "no" hanno raggiunto il 72,3% e a Glarona il 67,6% (risultati definitivi).

12:43

Abitazioni, i Grigioni bocciano l'iniziativaNel Cantone dei Grigioni l'iniziativa "Più abitazioni a prezzi accessibili" è stata bocciata con il 67,5% dei voti, mentre è stata accettata l'estensione del norma antirazzismo all'orientamento sessuale con il 58,6%.

 

 

12:33

Discriminazione sessualeL'omofobia sarà sanzionata come il razzismo. Secondo la prima proiezione dell'istituto gfs.bern, il popolo svizzero dovrebbe accogliere il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale con una quota del 62%.

I primi risultati confermano il trend: Glarona e Nidvaldo hanno accettato il testo entrambi con il 51,3%, così come Argovia (56,4%), Lucerna (59,6%) e il canton Grigioni (58,6%).

Stando ai primi risultati parziali, oltre tre ginevrini su quattro hanno votato a favore, mentre a Zurigo e in Vallese la quota dovrebbe essere superiore al 60%. Nel canton Vaud la percentuale - dopo lo spoglio di tre quarti delle schede - si attesta oltre l'80%.

Nel dicembre 2018 il Parlamento ha votato per estendere la norma antirazzismo contenuta nel Codice penale (articolo 261) che mira a vietare espressamente le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale per proteggere la comunità omosessuale, bisessuale, transgender o intersessuale. Si tratta di una revisione di legge frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS).

Un comitato composto in particolare da rappresentanti dell'Unione democratica federale (UDF) e dei Giovani UDC ha lanciato il referendum contro questa modifica legislativa.

 

12:28

 

12:19
Tipress
12:18

Abitazioni a pigione moderata verso il noLa Confederazione e i Cantoni non saranno obbligati a costruire abitazioni a pigioni moderate. Secondo una proiezione dell'istituto gfs.bern, gli svizzeri respingerebbero l'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini.

 

 
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