Keystone (archivio)
I Verdi non sono riusciti a imporsi oggi in questo secondo turno.
SVIZZERA
17.11.19 - 17:320

L'onda verde non travolge gli Stati

I ballottaggi di oggi - con la sola eccezione del Ticino - si sono svolti all'insegna della stabilità

di Redazione
ats

BERNA - Con la sola eccezione del Ticino, le elezioni di ballottaggio per il Consiglio degli Stati tenute oggi in sei cantoni si sono svolte all'insegna della stabilità. I Verdi non sono riusciti a imporsi da nessuna parte, neppure a Berna dove la presidente degli ecologisti Regula Rytz sembrava disporre di ottime carte.

Oltre ai ticinesi, anche i bernesi oggi hanno deciso di inviare ad occupare i loro due seggi alla Camera dei Cantoni esponenti politicamente agli antipodi: il "senatore" uscente Hans Stöckli (PS) e Werner Salzmann, attuale consigliere nazionale e presidente della sezione cantonale dell'UDC. Al primo turno Rytz e Salzmann erano giunti seconda e terzo, ma praticamente appaiati, poco lontani da Stöckli.

Gli effetti "ambientalista" e "donna", emersi nell'elezione del Consiglio nazionale, non sono bastati per far entrare Rytz agli Stati. Stöckli dal 20 ottobre si è profilato come rappresentante dei francofoni bernesi, che nella imminente legislatura non saranno più rappresentati alla Camera del popolo. Perfettamente bilingue, il "senatore" è in effetti stato per 20 anni sindaco di Bienne, località a maggioranza tedescofona ma con una grossa comunità francofona. Questo suo profilo culturale gli è valso sostegni anche a destra. Una dichiarazione di sostegno gli è giunta persino dal consigliere federale Ueli Maurer (UDC).

La spartizione tra sinistra e destra dei due mandati bernesi nel Consiglio degli Stati non è una novità: dal 2011 i due seggi erano infatti occupati da un esponente del PS e da un rappresentante del Partito borghese democratico (PBD). In precedenza, e per decenni, la situazione è però stata diversa con una doppia rappresentanza "borghese" - un seggio all'UDC e uno al PLR - fino al 2003, quando alla Camera dei Cantoni venne eletta la socialista Simonetta Sommaruga, poi diventata consigliera federale. Da quell'anno il PS è sempre riuscito a difendere le proprie posizioni. L'UDC dal canto suo con l'elezione odierna recupera il seggio perso nel 2008, quando il suo candidato Werner Luginbühl passò nelle file del PBD, partito che ora non è più rappresentato alla Camera dei Cantoni.

Negli altri cantoni andati oggi alle urne, si sono imposti gli uscenti. A Zurigo, il liberale radicale Ruedi Noser, che godeva dell'appoggio dell'UDC, ha stravinto la gara elettorale che lo opponeva alla candidata verde Marionna Schlatter. Raggiungerà così Daniel Jositsch (PS), rieletto al primo turno il 20 ottobre.

A San Gallo, i due consiglieri agli Stati uscenti Benedikt Würth (PPD) e Paul Rechsteiner (PS), già presidente dell'Unione sindacale svizzera, sostenuto dai Verdi, hanno chiaramente superato lo sfidante dell'UDC Roland Rino Büchel, malgrado il PLR avesse invitato a votarlo.

Würth, già consigliere di Stato molto popolare, aveva fatto il suo ingresso alla Camera dei Cantoni in giugno, dopo un'elezione suppletiva per sostituire la "senatrice" Karin Keller-Sutter (PLR), eletta in Consiglio federale.

La dinamica del voto è stata analoga a quelle delle passate legislature. Già in occasione della sua elezione agli Stati nel 2011 e, poi, della rielezione nel 2015, Rechsteiner era stato designato al secondo turno. L'impresa di Büchel pareva ardua tenendo conto del fatto che il socialista quattro anni or sono si è imposto sul popolare ex presidente dell'UDC nazionale Toni Brunner.

Anche il consigliere agli Stati uscente Roberto Zanetti (PS) è stato facilmente riconfermato per il Canton Soletta. Ha ottenuto il 61% delle preferenze, contro il 39% andate allo sfidante Christian Imark (UDC).

Pirmin Bischof (PPD) era già stato eletto il 20 ottobre. Zanetti, in carica da dieci anni, aveva mancato di misura la maggioranza di voti richiesta. Già al primo turno Imark era stato nettamente distaccato dal socialista. La configurazione di questo ballottaggio è risultata uguale a quella di quattro anni fa. Già allora Bischof era stato eletto al primo turno e Zanetti aveva superato nel ballottaggio uno sfidante dell'UDC. Come quattro anni or sono, anche in vista della competizione elettorale odierna, il PLR non ha appoggiato il candidato democentrista.

A Zugo il liberale radicale Matthias Michel ha difeso oggi il seggio del partito nell'elezione di ballottaggio per la seconda poltrona del cantone. L'ex membro del governo cantonale si è facilmente imposto sul consigliere di Stato in carica Heinz Tännler (UDC). È risultata nettamente distanziata la granconsigliera Tabea Zimmermann Gibson, della lista Alternativi-I Verdi, formazione affiliata ai Verdi svizzeri.

Il 20 ottobre era stato riconfermato il "senatore" uscente del PPD Peter Hegglin. I candidati del PLR e dell'UDC si erano piazzati in seconda e terza posizione, con un distacco di sole 83 schede uno dall'altro. Nettamene più distaccate le due donne di sinistra: la presidente della sezione cantonale del PS Barbara Gysel - che si è in seguito ritirata dalla corsa - e la candidata ecologista.

Per il PLR la difesa del seggio nella Camera dei Cantoni era quasi una questione di sopravvivenza. Il 20 ottobre i liberali radicali di Zugo hanno infatti perso il loro unico mandato in Consiglio nazionale, andato alla candidata dei Verdi Manuela Weichelt-Picard.

Gli ultimi quattro seggi vacanti al Consiglio degli Stati saranno assegnati domenica prossima, dopo il secondo turno ad Argovia, Svitto e Basilea Campagna.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
volabas 7 mesi fa su tio
I verdi sono gia' passati di moda, adesso non resta che attendere le prime scellerate decisioni, che sicuramente vorranno imporre e poi il giocattolo è rotto.
Tato50 7 mesi fa su tio
@volabas Stanno già per arrivare in nome dell'ecologia !!!!!!!!!! Una tassa di 50 franchi a chi va al Pronto Soccorso ma non viene ricoverato ;-(( Io propongo che per gli asilanti, che sono obbligati a far capo a questa struttura, di togliere il 50 franchi dagli "onorevoli" verdi dal Bonus di presenza. La fase della terra che sta per scomparire l'hanno già dimenticata e son quasi peggio degli altri.
Evry 7 mesi fa su tio
Chiaro, ü Autunno e anche le foglie appassisono e cadono ..................
bimbogimbo 7 mesi fa su tio
meno male che la follia si sia fermata in Ticino. Peccato per il resto dei sinistroidi... c’e ancora molto da scremare.
Bayron 7 mesi fa su tio
Per fortuna!!!
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
5 ore
Su Facebook spuntano i gruppi per aggirare la quarantena
A partire da oggi, chiunque ritorni in Svizzera dal Kosovo deve trascorrere dieci giorni in quarantena.
SAN GALLO
7 ore
Dispersi nella Thur, recuperati i corpi delle vittime
Erano intrappolati tra le pietre della cascata dalla forte pressione dell'acqua
SONDAGGIO
SVIZZERA
8 ore
L'autista? Per lui la mascherina non è un obbligo
Va usata, da oggi, sui trasporti pubblici. Ma alcuni pendolari si chiedono perché i conducenti non la indossino.
VAUD
9 ore
Abusò di 18 giovani donne: 15 anni al “guru del sesso”
Si tratta di un 66enne riconosciuto colpevole di una trentina di episodi commessi in dieci anni nel Canton Vaud
SVIZZERA
12 ore
La mascherina: ecco come ci cambia la vita
Da oggi sui mezzi pubblici è obbligatoria. Cosa significa per la nostra quotidianità?
SVIZZERA
14 ore
Fare pipì contro un muro gli è costato caro
Il giovane aveva subito un trauma cranico nel 2017 durante la festa della Vendemmia a Neuchâtel.
SVIZZERA
14 ore
Sui mezzi pubblici con la mascherina: «Bilancio positivo»
FFS e BLS si dicono molto soddisfatte: al primo giorno sono poche le persone senza protezione
SVIZZERA
16 ore
Meno di 50 nuovi contagi
Dall'inizio dell'emergenza i casi positivi registrati sono 32'315. I morti rimangono 1'686.
FOTO
SAN GALLO
17 ore
Dispersi nella Thur: «Per loro non ci sono più speranze»
I corpi del 30enne e della 26enne sono verosimilmente intrappolati sotto la cascata situata fra Brübach e Henau.
SVIZZERA
18 ore
Richiamate le mountain bike «Rocky Mountain»
I triangoli anteriori potrebbero incrinarsi e dare luogo a incidenti
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile