Keystone
SVIZZERA
12.11.19 - 07:210
Aggiornamento : 08:31

Christian Levrat non si ricandiderà

«Sono stato presidente per dodici anni, con molto piacere ed energia, ma è una funzione logorante, sia sul piano politico che personale» ha dichiarato il presidente del PS

BERNA - Christian Levrat lascerà la presidenza del PS allo scadere del suo mandato in aprile. Lo ha annunciato lui stesso in interviste pubblicate oggi dai quotidiani La Liberté e Blick.

«È già da un po' di tempo che ho deciso di non ripresentarmi», ha detto il socialista appena rieletto al Consiglio degli Stati al quotidiano friburghese. «Sono stato presidente per dodici anni, con molto piacere ed energia, ma è una funzione logorante, sia sul piano politico che personale».

Interrogato sul calo dei consensi registrato alle recenti elezioni federali, Levrat dice di assumersi una parte della responsabilità. Fa tuttavia notare che tutti i grandi partiti sono al loro livello più basso.

Il 20 ottobre il PS ha perso elettori a favore dei Verdi e al Nazionale ha dovuto abbandonare 4 seggi. In termini di forza elettorale è calato ai minimi di sempre (cioè dal 1919, data di introduzione del voto proporzionale), con il 16,8% dei voti, in flessione di 2,0 punti rispetto al 2015.

In seguito a questi risultati, diverse voci in seno al partito si erano levate per chiedere la partenza di Levrat. «Abbiamo bisogno di un cambiamento alla testa del PS», aveva in particolare detto la consigliera di Stato socialista zurighese Jacqueline Fehr.

Levrat ha assunto la guida del Partito socialista nel 2008. Per il friburghese uno dei momenti forti della sua carriera politica è stata l'elezione in Consiglio federale di Eveline Widmer-Schlumpf nel 2007 e «l'installazione per otto anni di un governo più aperto di quello degli ultimi quattro».

Il presidente socialista cita anche i successi ottenuti in diverse «votazioni importanti», come quelle sul tasso di conversione del secondo pilastro, sui Gripen e sulla riforma dell'imposizione delle imprese. L'accettazione dell'iniziativa dell'UDC «contro l'immigrazione di massa» è invece il suo più grande smacco. «I partiti, in particolare il PS e il PLR, hanno una parte di responsabilità», ammette.

Per il futuro, Christian Levrat invita il suo partito a rimanere unito ed «afferrare le necessarie riforme nel campo della salute, delle pensioni, dell'Europa e del clima». «È facendo politica che vinceremo le elezioni, non facendo introspezione», sostiene.

Alla domanda sul profilo del suo successore, Levrat preferisce non esprimersi. «Questo è tipicamente il tipo di domanda a cui un presidente uscente non deve rispondere», ha detto.

Il successore di Levrat dovrebbe essere eletto il 4-5 aprile a Basilea, quando è in programma il congresso, che il PS tiene ogni due anni. Internamente il partito sarebbe alla ricerca di una donna svizzero-tedesca. Diversi sono le consigliere nazionali che potrebbero essere interessate: la 40enne Flavia Wasserfallen (BE), la 35ene Nadine Masshardt (BE), la 31enne Mattea Meyer (ZH), nonché la vicepresidente del PS 55enne Barbara Gysi (SG), che ha però lo svantaggio dell'età, non incarnando il cambio generazionale a cui punterebbero i vertici.

Un ulteriore scenario parla di una possibile copresidenza, che vedrebbe la donna in questione affiancata da un uomo. In tal caso potrebbero avere chance i consiglieri nazionali Beat Jans (BS), 55enne vicepresidente del PS svizzero, Cédric Wermuth (AG), 33enne, o Jon Pult (GR), 35enne.

I socialisti vogliono una presidenza giovane e femminile - Archiviata la presidenza di Christian Levrat il PS ha bisogno di un profondo cambiamento, a livello personale e strutturale: lo sostiene la Gioventù socialista (GISO), che auspica vertici più giovani, più femminili e portati a proporre «coraggiose alternative, invece che biechi compromessi».

«La nuova presidenza deve offrire un'alternativa globale di sinistra e rafforzare il carattere di movimento del PS», afferma la presidente dei giovani socialisti Ronja Jansen, citata in un comunicato odierno. «Solo in questo modo possiamo entusiasmare le persone e condurre il PS fuori dal vicolo cieco».

A suo avviso la grande questione che il partito dovrà affrontare nei prossimi anni è quella del sistema economico: è in quest'ambito che si trovano poi le risposte alle attuali domande riguardanti la politica climatica, la parità dei sessi e la ridistribuzione della ricchezza.

Jansen ha anche parole di apprezzamento per Levrat. «Non ha seguito la virata a destra operata da altri partiti socialdemocratici, salvando così il PS da un declino comparabile» a quello di altri Paesi, afferma la donna politica 24enne. «Siamo molto grati per questo». Ciò nonostante nelle ultime elezioni il partito ha dovuto subire pesanti perdite: questo, secondo Jansen, dimostra che serve un cambiamento.

Commenti
 
nordico 1 mese fa su tio
I musulmani sentiranno la sua mancanza, era proprio colui che voleva equiparare ufficialmente l'Islam al Cristianesimo facendola diventare pure essa religione di Stato.
streciadalbüter 1 mese fa su tio
@Mattiatr.Guardando cosa ha fatto il socialismo in Russia(Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche)sono contento di avere ancora la mia testa.
volabas 1 mese fa su tio
Nooooo che peccato, il giullare manchera' moltissimo alla politica svizzera
streciadalbüter 1 mese fa su tio
@klich69:Churchill ha detto:"la virtu` del socilismo é l`uguale distribuzione della miseria.
Nmemo 1 mese fa su tio
Uscirà con un bel fallimento elettorale a carico!
streciadalbüter 1 mese fa su tio
Chi non é socialista a vent`anni non ha cuore,ma chi lo é ancora a quaranta non ha testa
klich69 1 mese fa su tio
@streciadalbüter ps, partito degli str...
Mattiatr 1 mese fa su tio
@streciadalbüter Guardando cosa ha fatto il socialismo nel secolo scorso sono contento di non avere cuore.
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