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SVIZZERA
30.08.19 - 16:550

Meno ostacoli nel conciliare lavoro e cure familiari

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha approvato oggi il progetto del Consiglio federale

BERNA - In futuro dovrebbe essere meno complicato conciliare l'attività professionale con la cura di un membro della famiglia. È quanto prevede un progetto del Consiglio federale approvato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) per 12 voti a 8 e una astensione.

Il progetto comprende quattro misure: la continuazione del pagamento del salario in caso di brevi assenze dal lavoro, un congedo indennizzato per l'assistenza a un figlio, il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS e un adeguamento del diritto all'assegno per grandi invalidi.

In una nota odierna dei servizi parlamentari, la commissione ha sottolineato la necessità di agire «in questo importante settore della politica sociale». L'importante lavoro svolto su base volontaria da chi si prende cura dei propri parenti malati va meglio riconosciuto e sostenuto finanziariamente.

Una minoranza ha proposto la non entrata in materia. Le soluzioni sviluppate con le parti sociali sono preferibili ad un sistema statale, «soprattutto perché tali soluzioni esistono già e funzionano». Essa si oppone inoltre a un aumento degli oneri finanziari a carico delle assicurazioni sociali.

Durante l'esame del progetto, la CSSS-N ha seguito in buona parte il parere del Consiglio federale, sostenendo la limitazione del congedo per la cura dei parenti a tre giorni per caso e a dieci giorni all'anno. Sono state respinte varie proposte volte ad abbreviare o prolungare tale periodo.

La commissione si è detta d'accordo col governo anche sulla questione del congedo fino a 14 settimane per i genitori con bambini afflitti da gravi problemi di salute (congedo da prendere nell'arco di 18 mesi e indennizzato tramite un'indennità di assistenza integrata nell'ordinamento di quelle di perdita di guadagno). I costi di questa misura sono stimati in 74 milioni di franchi all'anno.

Una minoranza ha proposto di estendere il congedo compensato ad un massimo di 28 settimane, per consentire un più lungo periodo di assistenza per bambini affetti da malattie gravi come il cancro.

Il Consiglio nazionale esaminerà il progetto in autunno.

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