Keystone (archivio)
Svolta verde in casa liberal-radicale.
SVIZZERA
28.04.19 - 12:490

Sondaggio PLR: «Dobbiamo impegnarci di più per il clima»

Un indagine rivela che il 78% dei partecipanti è favorevole ad una svolta verde per il partito. Promossa con una maggioranza netta pure l'idea di introdurre un'imposta sui biglietti aerei

BERNA -  Il PLR dovrebbe in generale impegnarsi maggiormente per la protezione del clima e dell'ambiente. In un sondaggio tra i membri, il 78% dei partecipanti si è espresso in questo senso. Addirittura l'introduzione di un'imposta sui biglietti aerei ha ottenuto una netta maggioranza di consensi.

Per contro, il 19% ha affermato che il partito debba fare tanto quanto fa attualmente, secondo l'inchiesta pubblicata oggi dal "SonntagsBlick", le cui cifre sono state confermate alla Keystone-ATS dal portavoce del partito Martin Stucki. Solo il 3% si è detto favorevole ad un piuttosto minore o molto minore impegno. I risultati dettagliati non saranno pubblicati, ha indicato Stucki.

Il 77% di chi ha risposto al sondaggio ritiene che l'Accordo di Parigi sul clima, che impone il dimezzamento delle emissioni di CO2 entro il 2030, deve essere attuato come deciso. Oltre tre intervistati su cinque è favorevole alla graduale eliminazione dei combustibili fossili entro il 2050. Quasi altrettanti membri di partito approvano sovvenzioni per le energie rinnovabili.

Circa tre quarti sarebbero addirittura d'accordo con l'introduzione di una tassa sui biglietti aerei. Una maggioranza del 58% si è inoltre dichiarata d'accordo con una nuova imposta sulle emissioni di CO2 dei carburanti. Tre partecipanti su cinque si sono inoltre espressi a favore di una compensazione da parte della Svizzera delle sue emissioni di gas a effetto serra attraverso misure ecologiche nazionali.

Con i risultati del sondaggio, la base del partito sostiene la sua presidente Petra Gössi, che in un'intervista rilasciata a metà febbraio si era pronunciata a favore di un adeguamento della politica della formazione. In tale occasione aveva annunciato un cambiamento di rotta del PLR riguardo alla legge sul CO2, a favore di un compromesso e offrendo anche il sostegno per la tassa sui biglietti aerei e la riduzione delle emissioni interne al Paese.

Gössi aveva poi annunciato che i 120'000 membri del partito sarebbero stati interrogati sulla loro posizione riguardo alla protezione del clima e dell'ambiente. Il termine per la partecipazione online al sondaggio era fissato alla scorsa domenica. In tutto 14'198 persone hanno risposto all'inchiesta svolta dall'Istituto demoscopico e di ricerca gfs di Berna.

Per il momento il partito non si esprime riguardo ai risultati dell'indagine. Un gruppo di accompagnamento interno presenterà un documento di presa di posizione in occasione della riunione dei delegati prevista il 22 giugno.

Commenti
 
Nmemo 1 mese fa su tio
Ora siamo all’ ”abbuffata del tema clima” da parte di ogni genere di partito e di singolo politico sia in casa sia all’estero. Fa comodo ammiccarsi consensi elettorali in vista di tutte le prossime elezioni e votazioni. Ma questa gente, occupata in tanti affari non propriamente di tutela dell’ambiente, dov’era fino a ieri?
Galium 1 mese fa su tio
Trovo molto significativo che il PLR cambi rotta. Si tratta di un partito che per difendere certi interessi ha sempre messo in second'ordine questo genere di problemi. Non abbiamo che da rallegrarcene.
seo56 1 mese fa su tio
Che palle con sto clima... i problemi seri e veri sono altri...
bledsoe 1 mese fa su tio
@seo56 Non è un ventenne vero? Che palle i suoi problemi semai!
seo56 1 mese fa su tio
@bledsoe Buonasera “cara Greta”
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