TiPress
SVIZZERA
21.03.19 - 09:320

Alcuni progetti stradali sospesi, non quello del Gottardo

Si tratta della Bodensee-Thurtalstrasse (per 300 milioni), il Muggenbergtunnel (150 milioni) e il completamento dell'autostrada nell'Oberland zurighese, per un investimento ancora ignoto

BERNA - I progetti stradali approvati la settimana scorsa dal Consiglio nazionale contro la volontà della sua Commissione dei trasporti (CTT-N) vanno sospesi. Lo ha deciso oggi la stessa Camera del popolo nell'approvare - 131 voti contro 57 e una astensione - un credito di 5,651 miliardi di franchi destinato alla Fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali e al raddoppio del San Gottardo. Il dossier passa ora agli Stati.

La settimana scorsa, nella discussione sugli investimenti destinati alle strade nazionali per i prossimi anni, il Nazionale si era mostrato particolarmente generoso. Ai progetti proposti dal Consiglio federale - decongestionamento dell'area di Crissier (VD), "bypass" di Lucerna e circonvallazione di Le Locle (NE) - e quelli auspicati dalla CTT-N - circonvallazioni di La-Chaux-de-Fonds (NE) e di Näfels (GL) - ne aveva aggiunti altri tre frutto di proposte individuali.

Si tratta della Bodensee-Thurtalstrasse (BTS) in Turgovia (per 300 milioni), il Muggenbergtunnel a Basilea Campagna (150 milioni) e il completamento dell'autostrada nell'Oberland zurighese, per un investimento ancora ignoto. Dopo aver inserito i tre progetti contestati nella Fase di potenziamento 2019, il Consiglio nazionale era chiamato ad esprimersi sul loro finanziamento. Dato che non tutte le cifre erano disponibili aveva rinviato il dossier in commissione.

E oggi il relatore commissionale Fabio Regazzi (PPD/TI) ha ricordato che per tutti e tre i progetti non esistono stime sui costi dato che i lavori preparatori non sono abbastanza avanzati. Inoltre, ha fatto notare il ticinese, i costi evocati durante i dibattiti si basano su stime avanzate da chi li propone e, secondo l'Ufficio federale delle strade (USTRA), sono "nettamente troppo bassi". Secondo lo stesso governo turgoviese la nuova strada BTS costerà fino a 2 miliardi di franchi, ha precisato Michael Töngi (Verdi/LU).

Alla luce di queste considerazioni, il Nazionale ha quindi deciso di non accordare al momento mezzi finanziari a questi tre progetti contestati. Per questo motivo nel decreto destinato al loro finanziamento è stata introdotta una disposizione secondo cui il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un credito d'impegno relativo a questi dossier quando avranno raggiunto lo stato pianificatorio di "progetto generale".

La sinistra era contraria a questo precisazione poiché non vuole integrare i tre progetti nell'attuale fase di potenziamento. Si tratta di progetti che non sono prioritari, che non sono pronti per essere realizzati e le cui stime di costi sono sconosciute, ha evidenziato Philipp Hadorn (PS/SO).

La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha inoltre ricordato come questi dossier non abbiano seguito le procedure previste dall'Ufficio federale delle strade (USTRA). Per la ministra dei trasporti, inoltre, l'uguaglianza di trattamento nei confronti dei vari progetti non è stata rispettata. Diverse regioni che hanno rispettato le regole del gioco hanno del resto vivamente protestato, ha aggiunto la ministra dei trasporti sostenendo la necessità di trattare tutti i progetti e tutte le regioni allo stesso modo.

Al termine del dibattito, come detto, il Nazionale ha approvato il cosiddetto "Decreto federale che stanzia un credito d'impegno per le grandi opere sulla rete delle strade nazionali, la fase di potenziamento 2019 e la pianificazione di progetti non ancora approvati" per complessivi 5,651 miliardi. Questo contiene anche 2,084 miliardi per la costruzione della seconda canna al San Gottardo, approvata nella votazione popolare del 28 febbraio 2016.

Oggi, durante i dibattiti, il raddoppio del San Gottardo è stato solo brevemente evocato. Stando al messaggio del Consiglio federale, il cantiere durerà circa sette anni e l'entrata in funzione della seconda canna è prevista per il 2027. In seguito inizierà il risanamento del traforo esistente e dal 2030 sarà operativo l'intero sistema.

La capacità di transito non aumenterà dato che per legge potrà essere aperta una sola corsia per direzione di marcia. Questo principio è stato approvato anche dall'Unione europea: nell'Accordo istituzionale concluso tra Berna e Bruxelles attualmente in consultazione viene infatti esplicitamente precisato che "le nuove infrastrutture legate alla sicurezza, come la costruzione della seconda canna della galleria autostradale del San Gottardo, non costituiscono un aumento delle capacità".

In questo senso la limitazione delle capacità al livello attuale (una sola corsia per senso di marcia) non sarà considerata dall'UE come una "restrizione quantitativa unilaterale" (leggi: Bruxelles non la considererà una violazione dell'Accordo sui trasporti terrestri).

Commenti
 
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BERNA
18 min
Sparatoria nel sottopassaggio, una persona in ospedale
Non è chiaro se l'uomo armato sia ancora a piede libero o se sia già stato assicurato alla giustizia
GINEVRA
2 ore
Quelle munizioni in fondo al Lemano che preoccupano
Si parla di centinaia di tonnellate, depositate dalla società Hispano-Suiza negli anni '50 e '60
SVIZZERA
2 ore
Bocciata l'estradizione, ma resterà in cella a Sion
L'uomo, cittadino cinese, è stato arrestato in Svizzera a giugno. È nel mirino del Dipartimento di giustizia americano
SVIZZERA
3 ore
Medicinali, una "fattura" record da 7,8 miliardi nel 2018
Nuovo primato per i medicamenti a carico dell'assicurazione di base. L'aumento dal 2010 è stato pari al 46%
SVIZZERA
4 ore
Morte da amianto, la giustizia dovrà riesaminare il caso
Il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso della famiglia di un ferroviere, deceduto nel 2004
BERNA
4 ore
Thule richiama alcuni tendalini da camper
Il rischio? Infortunio o lesioni
SVIZZERA
4 ore
I passeggeri svizzeri non sentono l'effetto Greta
Swiss non ha notato cambiamenti, ma riconosce di percepire alcune «preoccupazioni» da parte della clientela
SVIZZERA
4 ore
«Se Cassis dovesse perdere il seggio non mi aspetto una rivolta in Ticino»
La presidente dei Verdi ha annunciato la propria candidatura per il Consiglio federale. Ecco cosa ne pensa il politologo Nenad Stojanovic
SVIZZERA
7 ore
Uccise il fidanzato "Godzilla", condanna confermata
Inizialmente la donna, che invocava la legittima difesa, era stata assolta. Ma aveva sparato due colpi anche quando lui era a terra inerme
ZURIGO
7 ore
Alle porte il Black Friday, fra successo e qualche critica
In controtendenza è stato ideato il Fair Friday, un modo di fare acquisti più ragionato
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile