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GINEVRA
11.10.18 - 16:280
Aggiornamento 17:31

280 ristoranti e bar non in regola obbligati a chiudere

Il consigliere di Stato Mauro Poggia ha preso questo provvedimento per garantire una concorrenza legale all'interno del settore

GINEVRA - Circa 280 fra ristoranti, bar e caffè privi di una valida autorizzazione per esercitare dovranno chiudere a Ginevra. Il consigliere di Stato Mauro Poggia ha preso questo provvedimento per garantire una concorrenza legale all'interno del settore.

Le prime lettere di sollecitazione per la cessazione dell'attività da parte dei locali interessati sono state inviate lo scorso 26 settembre, ha indicato in una nota odierna il Dipartimento cantonale dell'impiego e della salute. Una volta ricevuta la missiva, i gerenti sono obbligati a chiudere.

Controlli saranno effettuati in questo senso a partire da lunedì da un ispettore dell'Ufficio cantonale dell'ispezione e delle relazioni di lavoro. Qualora l'esercizio fosse ancora aperto, agenti di polizia metteranno i sigilli, ha precisato a Keystone-ATS il portavoce del dipartimento Laurent Paoliello.

Una recente legge sulla ristorazione impone nuove esigenze per chi lavora nel ramo a Ginevra. L'ufficio cantonale competente era a disposizione per aiutare le strutture a rispettare la norma, entrata in vigore a inizio 2016.

In totale, sono 2368 gli esercizi ad avere intrapreso le procedure necessarie per essere in regola, ottenendo così la licenza. La misura drastica decisa dal governo colpisce i 280 che le hanno invece ignorate, nonostante i numerosi richiami. Stando a Poggia, che si è chinato sul dossier in giugno, quando è cominciata la nuova legislatura, ricevendolo dal collega Pierre Maudet, il fatto che il principio di equità non fosse garantito era inammissibile.

La sanzione, che ha toccato locali di ogni tipo, dalla semplice buvette al grande ristorante, non è però irreversibile. Secondo Poggia, interpellato da Keystone-ATS, quelli attualmente non conformi che compieranno i passi richiesti dalla legislazione potranno riaprire. Tuttavia ciò prenderà del tempo, ha puntualizzato il membro dell'esecutivo ginevrino.

Da parte sua, la SCRHG, società che rappresenta ristoratori e albergatori del Cantone, non ha avuto niente da ridire in merito al provvedimento adottato da Poggia. Questi non ha fatto "nulla di scioccante", avendo solo "applicato una legge risalente al 2016", ha dichiarato il presidente dell'associazione Laurent Terlinchamp. I gerenti hanno avuto tutto il tempo precedentemente per mettersi in regola, ha fatto notare.

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