Keystone
SVIZZERA
27.09.18 - 10:490

Politica di trasferimento: «Doris Leuthard schiacciava il freno»

Il presidente dell'Iniziativa delle Alpi auspica che il prossimo capo del Dipartimento dei trasporti si impegni maggiormente per il trasferimento del traffico delle merci dalla strada alla ferrovia

BERNA - Come Ministra dell’energia, Doris Leuthard ha mosso le acque. Come Ministra dei trasporti, invece, non ha dato nuovi impulsi alla politica di trasferimento. «Noi speriamo che la prossima o il prossimo capo del Dipartimento dei trasporti si impegni maggiormente per il trasferimento del traffico delle merci dalla strada alla ferrovia e per la protezione delle Alpi», afferma Jon Pult, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi.
 
Secondo la legge, al massimo 650'000 camion dovrebbero attraversare le Alpi nel 2018. Probabilmente saranno di nuovo quasi un milione. «Durante il suo periodo di carica, Doris Leuthard ha trascurato di agire con decisione per raggiungere l’obiettivo di trasferimento», spiega Jon Pult. Nel 2016 ha potuto inaugurare la galleria di base del Gottardo, questo elemento centrale per il traffico delle merci attraverso le Alpi. Jon Pult a questo proposito: «Però non basta tagliare festosamente il nastro. Ci vogliono misure politiche per portare avanti il trasferimento dalla strada alle rotaie. Questo era chiaro già da anni.» Qui sono mancati gli impulsi e le soluzioni creative. «Il Consiglio federale, e in primo luogo la Ministra dei trasporti, non ha ottenuto molto per il trasferimento.»
 
È vero che, durante il suo periodo di carica, Doris Leuthard ha aumentato la TTPCP, ma l’ha fatto troppo tardi e non abbastanza. Per passare attraverso la Svizzera, i camion pagano tuttora solo 298 franchi, invece dell’importo massimo di 325 franchi negoziato con l’UE, e quindi sono indirettamente sovvenzionati. Inoltre, con una seconda canna di galleria al Gottardo, Doris Leuthard ha aiutato a far passare un progetto che è in contrasto con una politica dei trasporti ecologica e sostenibile e contraddice il trasferimento deciso dal popolo.
 
Da annotare in positivo è che Doris Leuthard ha fatto approvare in votazione il progetto per il finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF) e che ha firmato l’accordo di Parigi sul clima. Tuttavia, non ha poi fatto nulla per ridurre le emissioni di CO2 del traffico stradale delle merci e così dare un contributo concreto alla protezione del clima. «Sono finalmente necessari obiettivi di flotta per le emissioni di CO2 anche per i camion, la nuova Ministra o il nuovo Ministro dei trasporti dovrà urgentemente occuparsi di questo problema», chiede Jon Pult.
 
Con un moto d’obbedienza preventiva, la Ministra dimissionaria ha anche tralasciato di impegnarsi energicamente in Europa per l’introduzione d’una borsa dei transiti – sebbene il Parlamento le avesse conferito questo incarico nel 2008 con la legge sul trasferimento del traffico merci. «Finora nessuno ha presentato uno strumento più efficiente per proteggere le Alpi dal traffico di transito», afferma Jon Pult.

Doris Leuthard non ha neppure messo in primo piano nella discussione politica soluzioni alternative, come una tassa sul transito alpino, rispettivamente Toll Plus. «È evidente che il trasferimento non stava a cuore alla Ministra dimissionaria. Spero che sarà diverso con la sua succeditrice o il suo successore», conclude Jon Pult.

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