BERNA
22.08.18 - 12:350
Aggiornamento : 14:35

Il Consiglio federale boccia l'iniziativa sui prezzi equi

Il governo ha proposto un controprogetto indiretto

BERNA - L'iniziativa popolare "Per prezzi equi" va respinta perché si spinge troppo lontano. Ritenendo comunque giustificata la richiesta principale dei promotori, il governo ha proposto un controprogetto indiretto, che sottopone da oggi al 22 novembre in consultazione alle cerchie interessate.

L'esecutivo non è contrario all'idea di una modifica della legge sui cartelli (LCart), ma a suo parere l'iniziativa - il cui titolo completo è "Stop all'isola dei prezzi elevati - per prezzi equi" - propone misure non adeguate e che nel loro complesso comprometterebbero la piazza economica elvetica.

Il testo, che beneficia di un ampio sostegno, mira a impedire la maggiorazione dei prezzi in Svizzera per i prodotti fabbricati all'estero. Il comitato d'iniziativa comprende alcuni parlamentari, tra cui il ticinese Fabio Regazzi (PPD), i principali partiti (UDC, PLR, PPD, PS e Verdi) ed è sostenuto da numerose associazioni come Gastrosuisse, Swissmechanic e Hotelleriesuisse.

Molti prodotti importati costano nettamente di più in Svizzera rispetto all'estero. Secondo gli iniziativisti, i fornitori stranieri mantengono il prezzo a un livello artificialmente maggiorato. Il testo chiede dunque alla Confederazione di modificare la legge sui cartelli (LCart) per permettere alle aziende svizzere di acquistare all'estero senza passare da importatori e fornitori.

Il governo sottolinea in un comunicato che il controprogetto indiretto posto oggi in consultazione contrasta la discriminazione dei prezzi a livello transfrontaliero condotta da imprese nazionali ed estere al fine di evitare distorsioni della concorrenza. Questo approccio, secondo il Consiglio federale, è compatibile con gli impegni internazionali della Svizzera e non ha ripercussioni negative per l'economia del Paese.

L'esecutivo, che valuta sproporzionata l'iniziativa ma giusto l'obiettivo, propone quindi una modifica della LCart che, a determinate condizioni, obblighi le imprese svizzere ed estere con una posizione dominante sul mercato a rifornire le aziende nella Confederazione anche attraverso canali di fornitura all'estero.

«Ciò incoraggerebbe le possibilità di importazione parallela e aumenterebbe di conseguenza la concorrenza», rileva il governo. Il controprogetto indiretto soddisferebbe quindi anche un'esigenza ampiamente diffusa tra la popolazione.

In Svizzera, le spese di consumo sarebbero infatti del 43% più care rispetto a 15 Paesi dell'Unione europea. Inoltre, stando a un indice comparativo, i costi di investimento delle imprese sarebbero del 29% più elevati.

Commenti
 
curzio 1 anno fa su tio
Al lancio di ogni iniziativa, il Consiglio federale si sveglia, ammette l'esistenza di un problema che ha ignorato fino a quel momento, propone un controprogetto annacquato che non metterà in pratica quando l'iniziativa sarà bocciata. Così potrà tornare a dormire...
gmogi 1 anno fa su tio
Già, la solita modifica che non serve a nulla ma salva i guadagni dei soliti quasi noti
TOP NEWS Svizzera
FRIBORGO
1 ora
La fattura (milionaria) che Migros contesta
Il colosso della distribuzione ha pagato 1,7 milioni di franchi all'imprenditore Damien Piller. Ma ora vuole indietro i soldi
FOTO
VALLESE
2 ore
Il San Bernardo con una madrina molto speciale
Karin Keller-Sutter quando ha visto Zeus, 70 centimetri per 45 chili, ha detto «è il mio cane»
SVIZZERA / ITALIA
2 ore
Turista svizzera scomparsa e ritrovata «in stato confusionale»
La giovane aveva mandato un messaggio vocale in cui chiedeva aiuto a un'amica. Qualche ora dopo è stata ritrovata in stato di shock. Non si esclude che abbia subito violenze
SVIZZERA
4 ore
L'e-commerce elvetico sente la pressione della concorrenza estera
I commercianti online svizzeri devono offrire sempre più servizi complementari
VIDEO
ZURIGO
4 ore
Dimissioni per l'agente che aveva dato in escandescenze
Il poliziotto che aveva insultato un conducente davanti alla figlia era stato sospeso. Ma ora ha deciso di lasciare le forze dell'ordine
SVIZZERA
7 ore
Swatch-Calvin Klein, fine della collaborazione
La decisione è stata presa dal gruppo orologiero in seguito alle recenti incertezze a livello di management presso il marchio di alta moda americano
SVITTO
7 ore
Cabina precipitata nel vuoto, colpa del vento
Riapertura prevista per venerdì
SVIZZERA
8 ore
Assegnazione Mondiali 2006, perizia medica su Beckenbauer
Visto lo stato di salute, non è chiaro se e quando sarà in grado di prendere parte a un procedimento penale. I fatti saranno prescritti nell'aprile 2020 e il tempo stringe
SVIZZERA
8 ore
Condanne penali, gli ex jugoslavi sono al primo posto
Per le infrazioni alla Legge sugli stupefacenti, 900 condanne sono state emesse a cittadini dell'Africa orientale, quasi 500 ad albanesi tra 18 e 29 anni
VIDEO
BERNA
9 ore
Pirata della strada sull'A1, sfiorato il frontale
Scena da brivido immortalata dalla dashcam di un automobilista che ha evitato per un soffio lo scontro con un SUV con rimorchio per cavalli
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile