Keystone
BERNA
03.07.18 - 14:560

Relazioni bilaterali al centro del dialogo tra Berset e Rohani

Entrambi i Paesi hanno espresso soddisfazione per i risultati finora ottenuti in relazione alla "road map" concordata alla fine di febbraio 2016 e per l'intensificazione dei rapporti

BERNA - Al secondo giorno della visita ufficiale in Svizzera del presidente iraniano Hassan Rohani, Berna e Teheran hanno confermato gli obiettivi della "road map" concordata nel 2016. Nonostante il mutato contesto, entrambi i Paesi desiderano approfondire le loro relazioni, indica una nota governativa odierna.

I colloqui tra Rohani e una delegazione del Consiglio federale, guidata dal presidente della Confederazione Alain Berset, erano incentrati sulla stabilizzazione dell'accordo sul nucleare iraniano dopo l'uscita degli USA e sulla cooperazione bilaterale. Al termine dell'incontro sono state firmate un'intesa e due dichiarazioni d'intenti, precisa il comunicato.

Da parte elvetica erano presenti, accanto a Berset, i consiglieri federali Simonetta Sommaruga e Johann Schneider-Ammann. La delegazione iraniana era invece composta, oltre che da Rohani, dal ministro degli esteri Mohammad Jawad Zarif e da quello della salute Hassan Ghazizadeh Hashemi.

Per quel che riguarda il programma nucleare iraniano, il presidente della Confederazione ha esortato tutte le parti a procedere con cautela e a non mettere a repentaglio l'accordo "Joint Comprehensive Plan of Action", che costituisce un successo esemplare della diplomazia internazionale. Per quanto concerne l'annunciata reintroduzione delle sanzioni americane, la Svizzera si è impegnata a garantire che le transazioni per le merci umanitarie restino possibili anche in futuro.

Durante i colloqui ufficiali le due parti si sono inoltre chieste come poter continuare a sfruttare appieno il potenziale legato alle relazioni bilaterali alla luce dell'annunciata reintroduzione delle sanzioni USA. Entrambi i Paesi hanno espresso soddisfazione per i risultati finora ottenuti in relazione alla "road map" concordata alla fine di febbraio 2016 e per l'intensificazione dei rapporti bilaterali avvenuta con successo da allora, sottolinea la nota.

Sono stati regolarmente avviati o ripresi dialoghi nei settori dell'economia, delle finanze, dei diritti dell'uomo, della giustizia, della sicurezza civile nucleare e della migrazione. Berna considera questi colloqui concreti, franchi e costruttivi. È stata inoltre trattata la questione riguardante la pena di morte la cui abolizione a livello mondiale figura anch'essa fra le priorità della Svizzera, così come la protezione delle minoranze.

Negli ultimi anni è stata sviluppata una stretta cooperazione con Teheran su tematiche in ambito sanitario e di gestione dell'acqua che dovrebbe essere formalizzata, precisa ancora la nota. Al termine dei colloqui, alla presenza di Berset e Rohani, è stato firmato un accordo sul trasporto di merci e passeggeri su strada e due dichiarazioni d'intenti sulla cooperazione nei settori della sanità e della scienza.

Nella mattinata il presidente della Confederazione e il suo omologo iraniano avevano aperto il Forum sull'innovazione e l'industria nell'ambito alimentare e della salute, organizzato dalla Camera di commercio e dell'industria Svizzera-Iran.

Ieri sera i due presidenti si erano già incontrati per un primo colloquio, inizialmente da soli, in seguito in presenza del consigliere federale Cassis e del ministro degli affari esteri iraniano Zarif. La Svizzera ha invitato l'Iran a riconoscere il diritto di esistere di Israele e ha ribadito il suo sostegno alla cosiddetta soluzione dei due Stati.

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