Keystone
SVIZZERA / CINA
03.04.18 - 11:340

La Svizzera tende la mano alla Cina

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato oggi il ministro cinese degli esteri Wang Li. «È il primo dialogo strategico nella storia delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi»

PECHINO - Il consigliere federale Ignazio Cassis, in Cina per la sua prima visita ufficiale fuori dall'Europa, ha incontrato oggi il ministro cinese degli esteri Wang Li, in quello che è stato definito «il primo dialogo strategico nella storia delle relazioni diplomatiche» tra i due paesi.

In un incontro con i giornalisti al termine dei colloqui, i due ministri si sono felicitati del rafforzamento dei rapporti bilaterali: «Le relazioni tra Svizzera e Cina sono ai massimi storici», ha detto Cassis, secondo quanto indica in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

In questa occasione è stato annunciato il lancio di una «piattaforma strategica» di dialogo, che ogni due anni riunirà rappresentanti della politica e dell'economia dei due paesi in margine al Forum di Davos. Svizzera e Cina hanno anche auspicato un'estensione dell'accordo bilaterale di libero scambio firmato nel 2014, mentre da parte elvetica è stata espressa la volontà di sostenere il progetto cinese volto a rivitalizzare l'antica "via della seta".

Quanto alla recente visita a Pechino del leader nordcoreano Kim Jong-un e alla distensione avviata con il Sud, Cassis ha detto che la Svizzera è pronta ad accogliere nuovi negoziati, se le parti interessate lo desiderano. La Svizzera vanta «una grande esperienza» in materia, soprattutto sul piano della sicurezza, ha detto il capo del DFAE ricordando le recenti visite in Svizzera dei presidenti di Cina e Stati Uniti.

Sottolineando il ruolo centrale dell'Organizzazione mondiale del commercio di fronte all'insorgere di tendenze protezionistiche, Cassis ha accolto favorevolmente la volontà espressa dalla Cina di aprire maggiormente il proprio mercato, in particolare nel settore finanziario. Sul tema del rispetto delle minoranze e dei diritti umani, valori irrinunciabili per la Svizzera, Cassis ha sottolineato che «le nostre relazioni di amicizia ci consentono di affrontare argomenti sui quali i nostri punti di vista divergono».

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