Tipress
BERNA
05.03.18 - 19:000

Telefonia, nessun aumento delle radiazioni non ionizzanti

Il Consiglio degli Stati, con un solo voto di scarto, ha respinto la mozione della commissione incaricata

BERNA - Con un solo voto di scarto (22 a 21 e 2 astenuti), il Consiglio degli Stati ha detto "no" a un aumento del limite massimo di emissioni di radiazioni non ionizzanti delle antenne della telefonia mobile. Il Consiglio federale era a favore di questa mozione della commissione incaricata, allo scopo di «evitare il collasso delle reti di telefonia mobile e garantire il futuro della digitalizzazione del Paese».

La Commissione auspicava un «innalzamento moderato» di tale limite. «Lo sviluppo della rete di telefonia mobile viene frenato in Svizzera da condizioni molto severe per quel che concerne le radiazioni non ionizzanti», ha sostenuto in aula a nome della commissione Hans Wicki (PLR/NW). Abbassando il limite si eviterebbe la proliferazione delle antenne.

Stando alla commissione, le disposizioni dell'ordinanza sulla protezione delle radiazioni non ionizzanti (ORNI) sono troppo severe e devono essere temperate per evitare che la Svizzera perda competitività e resti indietro rispetto all'Ue.

A suo avviso, tenendo conto che il volume dei dati scambiati raddoppia ogni anno e che i dispositivi connessi a Internet nella Confederazione nel 2020 saranno 70 milioni, è evidente che il settore vada disciplinato.

Per far fronte alla digitalizzazione dell'economia e della società, secondo la CTT-S si impone l'implementazione di impianti conformi alla norma 5G. Un'operazione che richiede però molte nuove antenne, la cui costruzione ha incontrato difficoltà.

Durante il suo intervento, la consigliera federale Doris Leuthard ha detto di condividere l'intento della mozione. Il governo è disposto a elaborare misure sul tema, garantendo allo stesso tempo la protezione precauzionale della salute contro le radiazioni prodotte dalla telefonia mobile.

I contrari alla mozione hanno però replicato esprimendo le loro preoccupazioni per le conseguenze sulla salute. «Non ci sono abbastanza studi sugli effetti a lungo termine delle radiazioni non ionizzanti», ha affermato Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG).

«I parlamentari hanno ricevuto oltre un centinaio di lettere da persone sensibili alle radiazioni preoccupate da un possibile aumento del limite massimo, dobbiamo tenere in considerazione le loro richieste», ha aggiunto la turgoviese. Non bisogna prendere decisioni affrettate e non lasciarsi condizionare dalle aziende del settore, ha sostenuto da parte sua la vodese Géraldine Savary (PS/VD).

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
TOP NEWS Svizzera
VAUD
2 ore
Coronavirus, personale sanitario ringraziato con... una spilletta
Il gesto non è piaciuto a molti dipendenti che hanno lavorato duramente nel periodo della crisi sanitaria.
SVIZZERA
10 ore
L'app SwissCovid non convince
Il 56% della popolazione non intende installarla sul proprio cellulare. C'è chi teme per la protezione dei dati.
SVIZZERA
15 ore
Svizzera e Stati Uniti a braccetto nello sviluppo di droni
Si mira in particolare a migliorare la loro integrazione in sicurezza nello spazio aereo
FOTOGALLERY
BASILEA CITTÀ
18 ore
Otto nuovi cuccioli allo zoo
Si tratta della discendenza più numerosa registrata negli ultimi 34 anni nel parco zoologico renano.
SVIZZERA
19 ore
Un trucchetto per avere treni puntuali? «No, non inganniamo i viaggiatori»
Le FFS smentiscono che l'evoluzione positiva della puntualità dei convogli sia dovuta al nuovo modello di calcolo.
FOTOGALLERY
VAUD
19 ore
10 anni e 1'000 operai, ma ora l'Abbazia è pronta
La più grande chiesa romanica del nostro Paese riaprirà al pubblico nel weekend.
SVIZZERA
20 ore
Coronavirus: le Pmi svizzere temono la seconda ondata
Per la maggioranza degli interpellati, il rischio è grande. Cresce però l'ottimismo su andamento degli affari e finanze.
ZURIGO
20 ore
Sgominata una baby gang specializzata in furti, truffe e borseggi
La banda composta da quattordici giovani tra i 17 e i 33 anni ha commesso più di 70 reati in tre cantoni.
BERNA
21 ore
La montagna "razzista" non deve cambiare nome
Il Municipio di Grindelwald non intende cambiare il nome all'Agassizhorn.
SVIZZERA
22 ore
129 nuovi casi di coronavirus in Svizzera
Sei persone sono finite in ospedale. Oltre 10mila i tamponi effettuati
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile