Keystone
BERNA
14.06.17 - 16:270

Dogane, in arrivo 400 milioni per l'informatica

BERNA - Le procedure dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) vanno modernizzate e semplificate. Per fare questo serve un rinnovamento del settore informatico. A tale scopo il Consiglio nazionale ha approvato oggi un credito complessivo di circa 400 milioni di franchi.

Il progetto si compone di quattro tranche rispettivamente di 194,7 milioni, 89,6 milioni, 59,2 milioni e 49,5 milioni di franchi. Ancora scottata dai recenti scandali informatici, la Camera del popolo ha però deciso di non stanziare l'ammontare complessivo della prima rata, ma soltanto 71,7 milioni. I restanti 123 milioni saranno liberati dopo consultazione di un organismo indipendente. Le commissioni parlamentari competenti saranno informate dei risultati.

Il programma DaziT - Grazie al credito previsto per il periodo 2018-2026, il programma chiamato DaziT dovrebbe consentire una trasformazione digitale integrale dell'AFD. Il programma dovrebbe in particolare sgravare l'economia, poiché si ridurranno i costi per le procedure doganali.

All'interno dell'Amministrazione, DaziT dovrebbe inoltre introdurre processi più snelli ed efficienti. Nella fase iniziale del programma sono necessari investimenti e un aumento temporaneo delle risorse di personale. Il programma dovrebbe permettere anche controlli più efficaci, migliorando così la sicurezza nel traffico delle merci.

Il nome DaziT è composto da "dazi", ovvero dazio o più in generale dogana, e "T", che sta per trasformazione. Con "IT" si intende indicare il ruolo centrale dell'informatica.

Attualmente le formalità al passaggio del confine di merci e persone non beneficiano del supporto che la tecnologia è in grado di offrire. Ciò dipende, tra l'altro, dal fatto che l'ambiente informatico dell'AFD è cresciuto negli ultimi decenni e comprende singole applicazioni indipendenti che impediscono un impiego trasversale dei dati.

Con il programma DaziT tutti i processi doganali dovrebbero essere digitalizzati entro il 2026 al fine di semplificare e accelerare il passaggio del confine. In futuro i clienti potranno così adempiere i propri obblighi nei confronti della dogana attraverso un portale Internet in qualsiasi momento e da ogni luogo.

Commenti
 
Equalizer 2 anni fa su tio
Ma in questo paese è solo ai comuni lavoratori che gli si chiede di "tiras fö la paia dal cü"? Si perché se le dogane si concedono 9 anni per mettersi al giorno, beh nel 2026 saranno di nuovo in ritardo di 9 anni. Che paes dal lela che l'è diventada la Svizzera.
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