BERNA
22.02.17 - 11:250

«Una migliore lotta contro gli abusi alle assicurazioni sociali»

BERNA - Il Consiglio federale intende rafforzare la lotta agli abusi nei confronti delle assicurazioni sociali. È questo il senso della revisione della pertinente norma posta oggi in consultazione, che pone anche le basi legali per legittimare le assicurazioni a svolgere osservazioni su persone sospettate di abuso ai loro danni. Il governo colma così una lacuna denunciata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU).

La modifica della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), entrata in vigore nel 2000, sinora era rimasta pressoché immutata. Il Consiglio federale ha proceduto a una revisione ad ampio spettro che tiene conto di richieste provenienti da più parti, come le autorità giudiziarie e, in particolare, mozioni accolte dal parlamento, indica una nota odierna dell'esecutivo.

Lo scorso mese di ottobre la CEDU aveva accolto il ricorso di una donna al beneficio di una rendita di invalidità che era stata posta sotto sorveglianza. La compagnia assicurativa le aveva chiesto di sottoporsi ad una nuova perizia medica, in modo da rivalutare il suo stato di salute, ma la donna aveva rifiutato. La compagnia l'aveva quindi fatta sorvegliare da investigatori.

Per i giudici di Strasburgo le attuali disposizioni legislative elvetiche permettono alle compagnie assicurative di varare le «misure investigative necessarie» e di riunire le informazioni richieste quando un assicurato rifiuta di fornirle, ma esse non precisano le modalità della sorveglianza, in particolare a partire da quale momento e per quanto tempo è consentita.

Le norme elvetiche non indicano nemmeno in modo chiaro le garanzie contro gli abusi, quali ad esempio i procedimenti applicabili quando le compagnie conservano, consultano, esaminano, utilizzano o distruggono le informazioni riunite. Il Consiglio federale ha dunque modificato la LPGA tenendo conto delle critiche della CEDU.

La revisione rafforza la lotta agli abusi anche tramite altri strumenti. Prevede ad esempio la sospensione del versamento di prestazioni pecuniarie agli assicurati che si sottraggono ingiustificatamente all'esecuzione di pene o misure. In base alla regolamentazione proposta, si potrà sospendere il versamento di una rendita a persone condannate penalmente anche se queste si sottraggono all'esecuzione di una pena detentiva. Attualmente il versamento viene sospeso solo nel momento in cui la persona condannata subisce effettivamente una pena o una misura, si legge nel rapporto esplicativo che accompagna la proposta legislativa.

Il Consiglio federale auspica inoltre che le procedure di ricorso davanti ai tribunali cantonali delle assicurazioni sociali siano soggette a spese. Tutte le assicurazioni, e non più solo l'assicurazione per l'invalidità (AI), potranno imporre alle parti spese di giustizia per i ricorsi. Il governo pone due varianti in consultazione. Per l'esecutivo tutto ciò permetterà di ridurre gli incentivi al prolungamento dei procedimenti giudiziari ed evitare ricorsi inutili.

La revisione intende pure coordinare meglio il sistema svizzero di sicurezza sociale con quello dell'Unione europea (Ue) tenendo conto della progressiva sostituzione dei moduli cartacei da parte dello scambio elettronico di dati.

Il governo approfitta inoltre della revisione per iscrivere espressamente nella legge l'esclusione del referendum facoltativo contro convenzioni di sicurezza sociale, codificando una pratica attuale. La restrizione dei diritti popolari, scrive il governo, riguarda convenzioni che «contemplano disposizioni che non vanno oltre gli impegni già assunti dalla Svizzera in altri trattati internazionali analoghi».

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