BERNA
14.12.16 - 19:230

Il Consiglio degli Stati in breve

BERNA - In futuro, i clienti della banche svizzere non saranno meglio protetti contro gli investimenti a rischio. A larga maggioranza, oggi il Consiglio degli Stati ha edulcorato due progetti di legge volti a migliorare la difesa dei risparmiatori e la sorveglianza degli intermediari finanziari.

Nella sua seduta odierna, la Camera dei cantoni inoltre ha:

- PREVENTIVO 2017: ribadito di non voler procedere a tagli trasversali nell'amministrazione federale, di cui 50 milioni di franchi nelle spese per il personale e 60,3 milioni nei servizi esterni. Ieri il Consiglio nazionale aveva invece sostenuto nuovamente tali sforbiciate. Ci vorrà quindi una conferenza di conciliazione per eliminare le ultime divergenze in merito al preventivo 2017 della Confederazione. In caso di disaccordo prevarrà la versione meno onerosa;

- NUOVE COSTRUZIONI: tacitamente affossato una mozione del Nazionale che chiedeva di favorire dal punto di vista fiscale la sostituzione di vecchi edifici con costruzioni sostenibili dal profilo energetico;

- AMNISTIA FISCALE: tacitamente affossato una mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) che autorizzava i Cantoni che lo volevano a realizzare un'amnistia fiscale unica mediante riduzioni nell'ambito della procedura di ricupero d'imposta. Secondo i "senatori", il diritto in vigore offre già la possibilità di "denuncia spontanea non punibile" A beneficiare della nuova misura sarebbero inoltre solo i contribuenti meno onesti;

- GUARDIE DI CONFINE: tacitamente affossato una mozione presentata dalla consigliera nazionale Daniela Schneeberger (PLR/BL), che chiedeva un aumento di 100 posti del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) di cui almeno un terzo da destinare alla Svizzera nord-occidentale. Secondo la Camera dei cantoni, il Cgcf è in grado di svolgere i compiti assegnatigli senza dover aumentare gli effettivi. Inoltre, il governo prevede già di creare 84 posti supplementari, ha ricordato il "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione;

- KÄFIGTURM: deciso che la Confederazione non deve sostenere finanziariamente il Forum politico Käfigturm della Confederazione oltre il 2017 (compreso). Con 18 voti contro 14 e un'astensione, la Camera dei cantoni ha respinto una mozione della sua Commissione delle istituzioni politiche che chiedeva al governo di continuare a sostenere il Forum politico e i contenuti che esso diffonde mettendo a disposizione un importo di 400 mila franchi l'anno a partire dal 2018 mediante un contratto di prestazioni della durata di almeno quattro anni;

- ACQUISTI PUBBLICI: tacitamente adottato un postulato del "senatore" Olivier Français (PLR/VD) che incarica il Consiglio federale di esaminare altri metodi per l'attribuzione degli acquisti pubblici. Il governo sosteneva la richiesta;

- TELELAVORO: preso atto della risposta del Consiglio federale all'interpellanza di Didier Berberat (PS/NE), che chiedeva lumi al governo sulla politica in materia di pendolarismo e telelavoro. Secondo l'esecutivo, i collaboratori presso l'amministrazione federale che praticano regolarmente il telelavoro (ufficio a domicilio) sono 1833, ovvero il 4,91% dei 37'286 impiegati della Confederazione. Numerosi altri collaboratori utilizzano questa forma di lavoro in modo irregolare;

- PRECETTI ESECUTIVI: appianato l'ultima divergenza con il Consiglio nazionale in merito all'iniziativa parlamentare di Fabio Abate (PLR/TI) sulla cancellazione dei precetti esecutivi ingiustificati. In futuro le persone oggetto di un precetto ingiustificato saranno così maggiormente protette;

- REGISTRO FONDIARIO: deciso - con 35 voti contro 2 - che la modernizzazione degli atti dello stato civile deve essere trattata di pari passo con quella concernente il registro fondiario. Il Nazionale, a cui il progetto ritorna, proponeva due progetti differenti. I timori espressi dalla Camera del popolo in merito alla protezione dei dati non sono giustificati, ha spiegato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione;

- TURISTI DELLA JIHAD: tacitamente trasmesso al governo una mozione del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), secondo cui in futuro l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) deve poter sorvegliare nel Sistema d'informazione di Schengen (SIS) in maniera discreta le persone che intraprendono viaggi a fini terroristici;

- TURISTI DELLA JIHAD BIS: respinto una mozione di Ida Glanzmann (PPD/LU), che chiedeva di impedire a "turisti della jihad ed estremisti violenti" di lasciare la Svizzera, come avviene attualmente per gli hooligan. Secondo i "senatori", il testo porrebbe dei problemi a livello d'esecuzione.

- SEXTING: respinto - con 25 voti contro 14 - una mozione della consigliera nazionale Viola Amherd (PPD/VS) che chiedeva una norma penale specifica per combattere il cosiddetto sexting, ovvero la diffusione di fotografie o video intimi di altre persone senza il loro consenso. Secondo la Camera dei cantoni, le attuali norme del Codice penale (CP) e le alternative in sede civile garantiscano già una sufficiente protezione alle vittime;

- PROTEZIONE CRIMINALI: tacitamente accolto una mozione del consigliere nazionale Albert Vitali (PLR/LU), che chiede di allestire il profilo di un criminale violento mediante l'analisi delle sequenze genetiche codificanti evitando così di ricorrere a test genetici di massa. La Camera del popolo l'aveva già sostenuta senza discussioni durante la sessione primaverile;

- BRACCIALETTO ELETTRONICO: tacitamente trasmesso un postulato della sua commissione degli affari giuridici che incarica il governo di valutare l'uso della sorveglianza elettronica da parte dei criminali durante i tre anni che seguiranno l'entrata in vigore, nel 2018, della riforma del diritto sanzionatorio. Il governo, che si è detto favorevole all'atto parlamentare, dovrà presentare un rapporto;

- BRACCIALETTO ELETTRONICO BIS: respinto un'iniziativa cantonale di Basilea Campagna volta ad estendere l'uso del braccialetto elettronico da parte dei detenuti. La Camera dei cantoni preferisce attendere una valutazione delle esperienze fatte nell'ambito del nuovo diritto sanzionatorio prima di decidere in merito;

- PENTITI ISLAMICI: accolto - con 23 voti contro 11 - una mozione in del consigliere agli Stati Claude Janiak (PS/BL), secondo cui un pentito di Al Qaida o dello Stato islamico dovrebbe poter beneficiare di sconti di pena, come avviene con i pentiti di organizzazioni mafiose. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi. Stando a Simonetta Sommaruga, il Consiglio federale appoggia parzialmente la richiesta della mozione e sarebbe disposto ad attuarla. Si riserva tuttavia il diritto di proporre delle modifiche nella Camera del popolo;

- PROTEZIONE EBREI: affossato - con 19 voti contro 13 - un postulato di Daniel Jositsch (PS/ZH) che chiedeva di illustrare in un rapporto se le misure adottate dalla Confederazione (in collaborazione con i Cantoni) a tutela delle minoranze di fede ebraica o omosessuali sempre più minacciate dal terrorismo dello Stato islamico siano sufficienti o se occorrono ulteriori provvedimenti;

- PROTEZIONE CONTRO LE PIENE: respinto tacitamente un'iniziativa del canton Berna che chiedeva contributi federali più elevati per la protezione contro le piene. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

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