Keystone
SVIZZERA
05.03.21 - 07:440
Aggiornamento : 10:04

Nel 2020 Ermotti ha guadagnato 13,3 milioni di franchi

È quasi 1 milione in più rispetto all'anno scorso. In 9 anni, il dirigente ha incassato come un ticinese medio in 1'800

ZURIGO - L'ex CEO di UBS Sergio Ermotti, che ha lasciato la carica alla fine dello scorso ottobre, nel 2020 ha guadagnato in totale 13,3 milioni di franchi. Il 60enne ticinese è quindi stato premiato per il buon andamento della banca: l'anno precedente aveva guadagnato 12,5 milioni.

Anche se ha lasciato la guida di UBS a due mesi dalla fine dell'anno, le cifre sono comparabili con quelle del 2019, si legge nel rapporto annuale di UBS. Ermotti è figurato infatti nella direzione aziendale fino alla fine dell'anno.

Il successore Ralph Hamers, entrato in UBS il primo settembre e passato al ruolo di CEO il primo novembre 2020, ha guadagnato in totale 4,2 milioni di franchi, più un pagamento complementare di 0,16 milioni.

All'intera dirigenza della grande banca sono andati 115,9 milioni, contro i 102,1 milioni dell'anno precedente. Siccome i membri della direzione sono variabili, i dati sono paragonabili però solo fino a un certo punto.

Come l'anno precedente, il presidente del consiglio d'amministrazione, Axel Weber, ha guadagnato 5,2 milioni di franchi. L'intero cda si è visto attribuire 11,8 milioni, un po' meno rispetto ai 12,5 milioni del 2019.

Come un ticinese medio in 1'800 anni - Sergio Ermotti è stato uno dei dirigenti meglio pagati di sempre in Svizzera e in Europa. Nei nove anni alla guida operativa di UBS ha guadagnato quanto un ticinese medio ricaverebbe dal suo lavoro in oltre 1'800 anni. Con i 13,3 milioni del 2020, il 60enne ha incassato in totale 119,3 milioni di franchi

A parte nel 2011 e nel 2012, la retribuzione è stata sempre a doppia cifra milionaria. Il dirigente che ha cominciato la carriera a Lugano come apprendista presso Cornèr Banca si è quindi mosso in un campionato di altissimo rango, un campetto di gioco il cui cancelletto si apre solo per pochissime persone.

Retribuzioni di questo tipo per un salariato sono da capogiro anche in Svizzera, Paese caratterizzato da stipendi elevati. Per arrivare a guadagnare i quasi 120 milioni con cui UBS ha onorato il lavoro di Ermotti, uno svizzero normale (stipendio mensile mediano 6'538 franchi nel 2018, ultimo dato disponibile) deve lavorare 1'520 anni. Un ticinese (stipendio mediano 5'363 franchi) sarebbe chiamato a sgobbare per poco meno di due millenni, precisamente 1'853 anni.

Questi paragoni non mancano mai di suscitare accese discussioni, in un Paese che, nel 2013, ha accolto l'iniziativa detta sulle "retribuzioni abusive" con il 68% dei voti, il terzo miglior risultato di sempre per un'iniziativa.

C'è però chi fa presente che gli stipendi dei top manager devono essere messi in relazione con i risultati conseguiti da una società. Concretamente, negli anni in cui Ermotti è stato Ceo di UBS ha realizzato utili per alcune decine di miliardi di franchi. 6,6 miliardi nel solo 2020, anno che in virtù della pandemia ha portato a una forte attività dei clienti.

Va ricordato anche che i proprietari di UBS - cioè gli azionisti - sono stati a loro volta onorati con dividendi e riacquisti di azioni. In quest'ambito va anche guardato al corso dell'azione. Nel periodo di "reggenza Ermotti" il titolo è partito da un minimo di 9,69 franchi, per poi salire sino a un massimo di 22,57 franchi nel 2015 e tornare poi a scendere. Oggi l'azione è scambiata a meno di 15 franchi. Gli investitori che l'avevano comprata nel 2007 sono tutt'altro che soddisfatti: allora valeva quasi 80 franchi.

Altri ricordano che, se il maggior gruppo bancario elvetico esiste ancora, è perché è stato sostenuto dallo Stato. Il 16 ottobre 2008, per evitare il crollo dell'istituto giudicato d'importanza sistemica, la Banca nazionale svizzera e il Consiglio federale intervennero con una manovra da 68 miliardi di franchi (60 miliardi di dollari dalla BNS e 6 miliardi di franchi la Confederazione). Un intervento - così venne detto allora - volto a «rivitalizzare il bilancio di UBS» alle prese con la crisi finanziaria. Visto a posteriori, alla fine lo Stato ne uscì persino con un guadagno, anche se vi sono economisti che sostengono che, allora, le grandi banche, la BNS e l'intera Svizzera furono semplicemente fortunate.

UBS ritocca l'utile 2020 al ribasso - UBS ha ritoccato il suo utile per il 2020 leggermente al ribasso. La nuova cifra è 6,56 miliardi di dollari (6,09 miliardi di franchi), si legge in un comunicato odierno della grande banca. Si tratta quindi di un calo di 72 milioni di franchi rispetto ai dati resi noti a fine gennaio.

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