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SVIZZERA
05.06.20 - 14:000

PostFinance verso una privatizzazione parziale

Avviata la procedura di consultazione sulla revisione della legge che vieta la concessione di crediti e ipoteche.

La Posta (e quindi la Confederazione) rimarrà però l'azionista maggioritaria

BERNA - Gli interessi ipotecari sono bassi. Una fase che perdura dal 2008 e che ha portato a un forte calo del rendimento di PostFinance che - conformemente alla legge sull’organizzazione della Posta (LOP) - non può concedere crediti e ipoteche a terzi. Tra le contromisure per affrontare questa situazione, c'è quindi proprio la revisione parziale di questa legge, in modo da consentire l'ingresso di PostFinance sul mercato dei crediti. Revisione la cui procedura di consultazione è stata avviata oggi dal Consiglio federale (durerà fino al 25 settembre 2020).

«Il valore aziendale si è ridotto come anche la capacità di PostFinance di accumulare capitale proprio o di distribuire dividendi - scrive oggi in una nota il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) -. Il finanziamento del servizio universale diventa quindi più difficile». Considerato che PostFinance è una società affiliata al cento per cento della Posta Svizzera SA, che a sua volta appartiene interamente alla Confederazione svizzera, «un simile sviluppo è in contraddizione con le aspettative espresse dal Consiglio federale
negli obiettivi strategici per la Posta».

Il progetto di revisione prevede la possibilità per PostFinance di accedere al mercato creditizio e ipotecario, concedendo crediti e ipoteche. «La concorrenza sul mercato viene così ravvivata» e non si prevedono ripercussioni negative sulla stabilità del mercato finanziario «poiché l'ingresso di PostFinance sul mercato avverrà gradualmente e nell'arco di diversi anni». Lo scadenzario della privatizzazione parziale sarà deciso dal consiglio di amministrazione della Posta, d'intesa con il Consiglio federale.

Il Consiglio federale è a favore dell'apertura dell'azionariato di PostFinance, in quanto «consentirebbe all’impresa di costituire il capitale proprio regolamentare in modo sostenibile e ridurrebbe i rischi della partecipazione della Confederazione». La Posta Svizzera SA, e quindi indirettamente la Confederazione, rimarrà l'azionista maggioritaria di PostFinance.

Fino al momento della privatizzazione parziale di PostFinance, il Consiglio federale è dell’avviso che il capitale proprio regolamentare debba essere garantito sostanzialmente in regime di autonomia finanziaria (mantenimento degli utili, riduzione del bilancio di PostFinance, contributo finanziario del gruppo, ricavi dalla privatizzazione parziale). «Se ciò non fosse del tutto possibile o sensato in tempo utile e con risorse proprie», il Consiglio federale propone una garanzia di capitalizzazione della Confederazione a favore della Posta. Una misura «in alternativa all'assunzione di capitale di terzi in grado di assorbire le perdite e quale misura complementare temporanea e transitoria, vincolata a severi requisiti, fino al momento della privatizzazione parziale».

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