Arno Schlüter
ZURIGO
23.08.19 - 16:160

Dal Politecnico i pannelli solari mobili

Vengono installati sulle facciate degli edifici e montati su cavi d'acciaio. Ognuno di essi può muoversi su un asse orizzontale e verticale

ZURIGO - Alcuni ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH) hanno sviluppato pannelli solari mobili che permettono di produrre il 50% di energia in più rispetto ai dispositivi statici. Inoltre, essi consentono di risparmiare energia controllando l'intensità luminosa.

I pannelli vengono installati sulle facciate degli edifici e montati su cavi d'acciaio. Ognuno di essi può muoversi su un asse orizzontale e verticale, spiega l'ETH in un comunicato odierno. I movimenti, viene precisato, sono controllati tramite un algoritmo adattivo.

Alcuni prototipi sono stati testati all'interno del campus Hönggerberg di Zurigo: in una soleggiata giornata estiva, i pannelli producono il 50% di energia in più rispetto a quelli fissi presenti sulla stessa facciata.

Oltre a produrre elettricità, i pannelli sviluppati dai ricercatori del politecnico possono regolare l'entrata di luce e dunque il calore all'interno dell'edificio. Grazie a ciò è possibile ridurre il consumo energetico necessario per mantenere una temperatura interna adeguata.

Per determinare fino a che punto è possibile risparmiare energia, i ricercatori hanno simulato diversi scenari sulla base dei dati raccolti dai prototipi, ad esempio in uffici e zone residenziali a Zurigo, Il Cairo ed Helsinki.

I risultati indicano che il potenziale di questi nuovi pannelli è maggiore negli uffici rispetto alle abitazioni e con climi caldi piuttosto che freddi, in particolare in zone temperate come l'Europa centrale. Secondo le simulazioni, «più variabili sono le condizioni ambientali, maggiori sono i benefici della facciata adattiva», indica Arno Schlüter, professore all'ETH, citato nel comunicato.

Una simulazione condotta in alcuni uffici di Zurigo, costruiti seguendo gli standard più elevati, mostrano che le facciate "intelligenti" permettono di generare il 115% dell'energia necessaria per riscaldare o raffreddare l'edificio per tutto l'anno. Un risultato simile (114%) è emerso dalla simulazione effettuata su alcuni uffici costruiti al Cairo prima del 1920.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista "Nature Energy". Ora, spiegano gli autori, questi nuovi pannelli saranno testati ulteriormente a Dübendorf (ZH) al centro per le costruzioni sostenibili "Nest", gestita dagli istituti di ricerca Empa e Eawag, che entrambi dipendono dall'ETH.

Nature Energy
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