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Anche il formaggio d'alpe ticinese è DOP
SVIZZERA
22.05.19 - 11:520
Aggiornamento : 13:25

L'associazione DOP-IGP festeggia il suo 20° anniversario

Nel 2018 sono state immesse sul mercato più di 71'000 tonnellate di prodotti a denominazione protetta

BERNA - L'Associazione svizzera DOP-IGP festeggia il suo 20° anniversario. Nel 2018 sono state immesse sul mercato più di 71'000 tonnellate di prodotti a denominazione protetta, di cui il 50% circa è stato esportato, per un fatturato complessivo di 1,6 miliardi di franchi.

La ricorrenza è stata ricordata ieri a Berna in occasione dell'assemblea generale dell'associazione cui ha preso parte la presidente, e consigliera agli Stati, Géraldine Savary (PS/VD).

Attualmente sono registrati 22 prodotti DOP (Denominazione di origine protetta) e 15 IGP (Indicazione geografica protetta). Il settore rappresenta 15'000 posti di lavoro, 10'000 aziende agricole e 1'700 aziende di trasformazione.

Indicazioni geografiche: un sistema di protezione internazionale semplice a beneficio dei produttori

Carne secca dei Grigioni, Tête-de-Moine, Zuger o Rigi Kirsch e Swiss per gli orologi sono esempi di indicazioni geografiche conosciute che proteggono nomi di regioni e designazioni tradizionali di prodotti la cui qualità e le cui caratteristiche essenziali sono determinate dalla loro provenienza geografica. A trarne vantaggio sono, tra gli altri, i coltivatori di ciliegi delle zone attorno al Rigi e a Zugo nonché gli innumerevoli caseifici dell'Altipiano e delle regioni di montagna.

La protezione all'estero delle indicazioni geografiche dipende attualmente dalla legislazione vigente nel Paese in questione o dagli accordi bilaterali eventualmente conclusi tra la Svizzera e il Paese interessato. I produttori svizzeri che desiderano tutelare le proprie indicazioni geografiche sono costretti a presentare una domanda separata in ogni singolo Paese. L'adesione della Svizzera all'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona consentirebbe loro di tutelarsi in tutti i Paesi membri dell'Atto mediante una procedura semplice ed economica presso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

L'Atto di Ginevra del 2015 è un accordo internazionale indipendente che modernizza l'Accordo di Lisbona del 1958 sulla protezione delle denominazioni d'origine e sulla loro registrazione internazionale e ne estende il campo di applicazione alle indicazioni geografiche. La Svizzera non ha ratificato l'Accordo di Lisbona.

Dal canto suo, l'entrata in vigore dell'Atto di Ginevra, che richiede la ratifica di un minimo di cinque Parti contraenti, è prevista nel 2019. Far parte del primo gruppo di Paesi firmatari vorrebbe dire per la Svizzera consolidare il proprio ruolo all'interno del nuovo sistema di protezione internazionale. La ratifica dell'Atto di Ginevra comporterebbe alcune modifiche puntuali della legge sulla protezione dei marchi (LPM).

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