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SVIZZERA
08.03.19 - 15:020
Aggiornamento : 15:23

AutoPostale: inchiesta estesa anche contro l'ex CFO di Posta

La procedura penale amministrativa è stata aperta per sospetta frode fiscale

BERNA - Nuovi risvolti nella vicenda AutoPostale: l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha esteso a una terza persona la procedura penale amministrativa per sospetta truffa in materia di sovvenzioni. Nel mirino della giustizia - oltre all'ex direttore e al responsabile delle finanze dell'azienda di trasporto della Posta - è finito ora anche Pascal Koradi, ex direttore finanziario (CFO) del "Gigante giallo".

Alla fine dello scorso anno Fedpol aveva già avviato un procedimento penale amministrativo contro l'ex direttore responsabile di AutoPostale, Daniel Landolf, e contro l'ex capo delle finanze.

Il procedimento penale amministrativo contro l'ex CFO della Posta Svizzera per sospetta truffa in materia di prestazioni è invece stato deciso all'inizio di marzo, indica Fedpol a Keystone-ATS, confermando una notizia in questo senso diffusa dalla versione online del blick.

L'Ufficio federale di polizia non fornisce ulteriori dettagli sulla vicenda, limitandosi a ricordare che per tutte le persone coinvolte vige la presunzione di innocenza.

Koradi è stato CFO della Posta Svizzera dal 2012 al 2016, per poi diventare presidente del Consiglio di amministrazione della Banca Cantonale di Argovia. Si è ritirato da questa posizione nel giugno dell'anno scorso sull'onda delle indagini certosine avviate in seno ad AutoPostale, motivando la mossa con l'intenzione di proteggere la reputazione della banca.

In quella occasione Koradi aveva affermato di continuare a ritenere corrette le decisioni prese in qualità di CFO del Gruppo Posta. «Mi rammarico di non essere mai stato ascoltato dai responsabili della Posta fino ad oggi. Un chiarimento completo di quanto avvenuto sarebbe molto importante per me».

Alla fine di febbraio del 2018 il Consiglio federale aveva deciso di affidare a Fedpol la procedura penale amministrativa contro ignoti per fare chiarezza sulle irregolarità riscontrate nei conti di AutoPostale.

Lo scandalo AutoPostale era scoppiato il 6 febbraio 2018, quando l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva annunciato di aver scoperto, durante l'ordinaria attività di revisione del conteggio delle prestazioni, che l'azienda di trasporto della Posta, tra il 2007 e il 2015, aveva effettuato trasferimenti illeciti di utili dal traffico regionale viaggiatori sovvenzionato ad altri settori di attività, ottenendo indebite indennità federali e cantonali.

Daniel Landolf aveva deciso di partire in pensionamento anticipato prima che venissero alla luce le malversazioni e di aprire un ristorante. Lo scalpore suscitato dalla vicenda ha portato a diverse dimissioni all'interno della Posta.

Il 10 giugno 2018 la direttrice generale Susanne Ruoff aveva rassegnato le dimissioni con effetto immediato, assumendosi la responsabilità di quanto avvenuto ma negando di essere stata a conoscenza delle irregolarità. Il giorno successivo, il Consiglio di amministrazione aveva comunicato l'esonero dell'intera direzione di AutoPostale. Sempre in giugno si era dimesso anche il vicepresidente del Cda Adriano Vassalli, seguito dieci giorni dopo da un altro membro dell'organo di vigilanza, Susanne Blank, mentre era rimasto in sella il presidente Urs Schwaller, finito anch'egli nel mirino delle critiche.

Dallo scorso novembre, AutoPostale è diretta da Christian Plüss, ex quadro dirigente di Alpiq, dopo che la divisione è stata guidata ad interim da Thomas Baur.

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