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SVIZZERA
25.08.21 - 23:010
Aggiornamento : 23:40

Ristoranti, alberghi, teatri e... istruttori di yoga, tutti i contrari all'obbligo del Certificato Covid

Non può essere che forte la risposta dei settori interessati dalla novità ventilata oggi dal Consiglio Federale.

Gastrosuisse: «Così si spezza in due la società», Hotellerie Suisse: «Solo se così si evita un nuovo lockdown».

BERNA - Non ha mancato di suscitare reazioni forti, in tutti gli ambienti interessati, la possibilità - ventilata oggi in conferenza stampa da Alain Berset - di introdurre l'obbligo del Certificato Covid per frequentare locali e attività al chiuso.

Una presa di posizione forte (e probabile) quella del Consiglio Federale che evidentemente cerca di aumentare le adesioni alla campagna vaccinale che a oggi ha immunizzato solo il 56% della popolazione, ora che iniziano ad aumentare contagi e ricoveri.

Se il modello che già vale in tanti Paesi (compresa la vicina Italia) verrà approvato o meno, lo sapremo solo settimana prossima (la data fissata è il 30 agosto) dopo la consultazione con i Cantoni.

Intanto però sono diverse le associazioni di categoria che hanno voluto prendere la parola, manifestando il proprio disappunto per una novità che potrebbe avere ripercussioni importanti sul fatturato, dopo più di un anno di magra estrema.

Non lesina le parole forti Gastrosuisse e il suo presidente Casimir Platzer, bellicoso tanto quanto il suo omologo ticinese Suter, che ha parlato «di una modifica che spacca in due la nostra società». La preoccupazione è che la necessità del Certificato finisca per svuotare quei tavoli all'interno già a lungo disertati: «Le perdite negli incassi sarebbero enormi», conferma Platzer che ribadisce: «invitiamo al Consiglio Federale a valutare delle alternative».

Più concilianti i toni di Hotellerie Suisse che parla di una «decisione comprensibile per evitare il sovraccarico degli ospedali», soprattutto se permetterà di rinunciare a un nuovo lockdown o al blocco delle frontiere che sarebbe «da evitare a tutti i costi». D'altra parte, però, la misura dovrebbe essere introdotta «per un tempo limitato e solo in caso di assoluta necessità».

Preoccupazione anche nel settore culturale, come confermato dalla co-presidentessa di Professionisti dello Spettacolo Svizzera Sandra Künzi, sentita dai colleghi di 20 Minuten. Per lei è un grosso problema anche la faccenda dei test a pagamento: «Non solo chi non si è vaccinato non verrà più a teatro, ma sarà un problema anche testare tutti gli artisti, le troupes e i tecnici...  Per un settore come il nostro, già malconcio, rischia di essere un colpo molto duro».

Tremano anche le palestre, dopo la lunga chiusura e la riapertura a singhiozzo: «L'impatto sul giro d'affari ci sarà, eccome», conferma Claude Ammann della Federazione svizzera dei centri fitness e di salute, «l'idea del Consiglio Federale non mi convince, anche considerando tutte le misure relative al ricambio d'aria che stiamo facendo nelle palestre di tutta la Svizzera».

Fra i più arrabbiati c'è il presidente dell'Associazione svizzera di yoga, Roland Haag che non mantiene affatto la proberviale calma tipica degli yogi: «Questa cosa mi fa ingoiar bile», ha confermato a 20 Minuten, «si tratta di un'azione davvero vergognosa, è un'imposizione del vaccino sotto mentite spoglie... Lo yoga fa bene alla gente, ma con un obbligo di questo tipo mi aspetto diversi tappetini vuoti in palestra».

Commenti
 
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Gianair 5 mesi fa su tio
Ancora una volta basta ragionare, il 56% della popolazione di cui una grossa percentuale delle persone a rischio è vaccinata, di cosa dovremmo preoccuparci? Se le proprietà di questo antidoto è realmente miracoloso come spergiurano dai nostri più illustri medici, tra l'altro gli stessi che dicevano che non serviva la mascherina e che i giovani erano molto meno a rischio di essere contagiati. Ma se 1+1 fa ancora 2, dovremmo avere almeno l' 80/85% in meno di casi gravi rispetto alle ondate precedenti se si fa un calcolo sulle probabilità, se così non fosse qualcosa non quadra. Come non mi quadra il fatto che i vaccinati temano i non vaccinati, ma se credono nel potere di questo antidoto di cosa dovrebbero aver paura? Se realmente credono a quanto i nostri illustri medici dicono, che i vaccinati non sono immuni ma hanno un alto grado di protezione, anche se infettati i sintomi saranno molto più lievi o nulli, dovrebbe essere per loro un'eventuale e semplice influenza  prendere il covid-19, secondo la scienza. Ma di fatto la paura rimane, dunque, sempre ragionando, i veri novax sono i vaccinati poiché in realtà non credono nei poteri di quanto si sono fatti inoculare, altrimenti non dovrebbero avere alcun timore. È un po' come quando chiedi a qualcuno perchè bestemmia ripetutamente e questo ti risponde di non essere credente ...ma allora se non credi perché lo fai? Stessa cosa per chi non si reca alle urne ma continua a lamentarsi su ogni decisione politica, oppure chi è contro la caccia ma si mangia l'hamburger. Ce ne sarebbero molti di esempi di mancata coerenza e purtroppo lo è anche questa pandemia. Quante rare malattie che colpiscono forse l'1/5% della popolazione rimangono  incurabili? Sono parecchie ma solo perché economicamente non conviene! Ritornando al settore della ristorazione, che ben venga l'opposizione ma che sia coerente con il sano principio di uno dei pochi settori in grado di offrire ancora un sempre più raro piacere della vita
pag 5 mesi fa su tio
@Gianair Sorprende leggere dopo 2 anni ancora le stesse cavolate. ...l'unica cosa che e' chiara evidentemente solo ai vaccinati e' che , come sta accadendo, sta arrivando la quarta ondata che interessa al 90% i no vax e che giunti ad una certa soglia di ricoveri si arrivera' comunque a nuove restriziioni e chiusure con le conseguenze gia' note. Quindi, se io vaccinata devo essere nuovamente rinchiusa in casa per colpa di quelli che nn usano abbastanza il cervello per capire che la vaccinazione e' necessaria, nn solo me ne preoccupo ma mi girano altamente i cosiddetti, Chiaro cosi???
Gianair 5 mesi fa su tio
@pag Ma non credo proprio che sia così tanto chiaro, di sicuro non a lei leggendo le sue affermazioni. Io mi vaccino perché voglio proteggere me stesso e chi mi sta vicino e soprattutto coloro che non possono vaccinarsi, così ci hanno spiegato 6 mesi fa, poi 3 mesi fa era per riconquistare una certa libertà di movimento. Ma ora che sono vaccinato mi si dice che posso ugualmente prendere la malattia anche da altri vaccinati e dunque dobbiamo vaccinare tutti in modo da poter raggiungere la famosa immunità di gregge, ma tra 3-4 mesi non sarà sufficiente e dunque sarà opportuno inoculare una 3a dose per essere meglio protetti, fra un anno? Il corona virus sarà ancora presente ma la strategia sarà probabilmente cambiata, fin'ora tutte le cure sono state denigrate e insabbiate, ma quando le farmaceutiche produrranno il farmaco miracoloso, tutti ne avremo un paio di scatole in casa, un po' come il siero contro le morsicature di vipera che tutti avevamo in frigorifero una 40na d'anni fa, oggi più nessuno ce l'ha, perché? ...Come scrivevo nel primo commento, coerenza, curiosità e buonsenso sono l'essenziale che oggi diventa sempre più una rarità, peccato! Aggiungo la memoria, perché spesso si ha l'abitudine di dimenticare in fretta per convenienza e opportunismo! L'industria con l'aiuto dei governi fabbricano armi, ma sta al politico di convincerci che lo si fa per creare o preservare la pace. Le auguro di cuore ogni bene, ma la invito a riflettere maggiormente con buonsenso, cordiali saluti.
pag 5 mesi fa su tio
@Gianair La invito a rileggere il mio commento usando maggiormente il buonsenso che lei mi consiglia. A me e' chiara la realta' intorno a me lei invece parla per presunzioni e per opinioni personali. La curiosita' dovrebbe portarla ad informarsi meglio su tutto , a lei per primo. Detto questo nn perdo piu tempo per convincerla delle evidenze tanto mi risponderebbe con un altro pippone senza capo ne coda.. Buona giornata!
Pablo 5 mesi fa su tio
“le persone vaccinate dovrebbero essere tenute in isolamento”, perché più pericolose rispetto a quelle non vaccinate. https://www.byoblu.com/2021/08/20/le-persone-vaccinate-sono-a-rischio-per-le-varianti-christian-perrone-in-arrivo-terza-dose-e-cosi-via-quante-altre/
emib53 5 mesi fa su tio
@Pablo Grazie per citare la fonte dei dati, per lo meno ora è chiaro da dove proviene tanta disinformazione.
seo56 5 mesi fa su tio
Favorevole al 💯
marco17 5 mesi fa su tio
Per sbarazzarsi dell'iniquo e del tutto inutile pass covid basta votare NO in novembre alla legge federale sul Covid 19. Vogliono installare una dittatura sanitaria: domani non potremo più uscire di casa senza un pass con inidicazioni relative a tutte le malattie possibili.
Shion 5 mesi fa su tio
@marco17 Sì, ora si è oltrepassato ogni linea rossa attenzione!
Veveve 5 mesi fa su tio
@marco17 👍
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