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GRIGIONI
20.04.21 - 06:000
Aggiornamento : 09:54

Arrestato e internato sulla base di un verbale falsificato

Un'indagine è stata aperta dopo l'arresto di un informatore nel caso degli appalti truccati nei grigioni

La polizia avrebbe fornito una versione distorta dei fatti.

COIRA - Adam Quadroni è stato arrestato nel 2017 dopo aver allertato le Autorità su un cartello edilizio nei Grigioni (vedi box). Le circostanze del suo arresto sono state oggetto d'indagine nel 2018. Un anno dopo, la Commissione parlamentare d'inchiesta responsabile del caso ha denunciato il comportamento della polizia nei confronti dell'informatore.

La "NZZ am Sonntag" rivela ora che il pubblico ministero incaricato del caso ha avviato un procedimento penale contro tre agenti di polizia cantonali, un medico e un giudice. Sono accusati di abuso di autorità, falso in documenti e sequestro di persona.

Gravi le accuse riportate dal domenicale. La polizia avrebbe redatto a posteriori una seconda versione del verbale sull'arresto dell'informatore. Quindi ci sarebbero due diverse versioni dello stesso arresto: l'originale e quella taroccata. Secondo alcune fonti, è un po' un caso fortuito che il pubblico ministero incaricato del dossier sia venuto a conoscenza della versione falsificata.

Internato in una clinica psichiatrica - Il falso verbale descrive Adam Quadroni come violento e minaccioso al momento del suo arresto. Motivo per il quale gli agenti sarebbero stati costretti a difendersi con forza. Tuttavia, il documento originale non menziona niente di tutto questo.

Durante l'arresto, l'informatore è stato legato e portato, bendato, in una clinica psichiatrica a Coira (GR). Il medico ufficiale, accusato dalla procura, avrebbe compilato il modulo necessario a privarlo della libertà giustificando l'internamento con il rischio protratto di suicidio. Tuttavia, i medici della clinica di Coira non hanno condiviso questa opinione. Lo hanno rilasciato dopo quattro giorni, ritenendolo innocuo e per nulla aggressivo.

Secondo le informazioni del domenicale, uno degli agenti indagati occupa una posizione relativamente elevata nelle forze di polizia e dovrebbe persino essere in attesa di una promozione importante. Per il momento è ancora in servizio. Peter Peyer, direttore Dipartimento di giustizia, ha dichiarato: «Siamo a conoscenza del procedimento penale e attendiamo i risultati». Nel frattempo, per tutti gli imputati vale la presunzione d'innocenza.

Il caso
Il caso dei cartelli illegali negli appalti nella Bassa Engadina è il più importante di manipolazione di mandati nel campo delle costruzioni finora scoperto in Svizzera. Le imprese discutevano sui prezzi e determinavano chi otteneva l'appalto. Queste società hanno concordato 650 progetti corrispondenti a un volume di affari di almeno 190 milioni di franchi. Sono state individuate e sanzionate violazioni protratte nel periodo 2004-2012. Sono state inflitte ammende per un totale di circa 20 milioni di franchi.

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